Videoarte invisibile 9

Gambettola - 18/07/2011 : 07/08/2011

Rassegna internazionale di video arte. Si tratta di un appuntamento molto prestigioso, inserito all’interno del festival musicale voluto da B&BArt museo di arte contemporanea e FABBRICA di Angelo Grassi, una performer internazionale d’eccezione, Marina Abramovic che ha voluto concedere, perché risuonasse accompagnato dalla melodia degli strumenti e degli artisti, MANIFESTO D’ARTISTA.

Informazioni

Comunicato stampa

Dal 18 luglio al 7 agosto 2011 a Gambettola (in Emilia Romagna), nella sede di FABBRICA di Angelo Grassi in concomitanza con FABBRICA MUSICA, B&BArt Museo di arte contemporanea Italia Colombia e FABBRICA presentano: VIDEOARTE INVISIBLE 9, rassegna internazionale di video arte.
Si tratta di un appuntamento molto prestigioso, inserito all’interno del festival musicale voluto da B&BArt museo di arte contemporanea e FABBRICA di Angelo Grassi, una performer internazionale d’eccezione, Marina Abramovic che ha voluto concedere, perché risuonasse accompagnato dalla melodia degli strumenti e degli artisti, MANIFESTO D’ARTISTA


Videoarte di artisti internazionali che diffondono il loro messaggio universale e corale:
Miomatosis di Maria Victoria Gomez, Sotto vuoto di Maria Elisabetta Marelli, Opera das pedras di Denis Milan, Rough cut di Firouzeh Khosrovani, Sollevazioni di Gianluca Nicoletti, la Fenice e Filo invisibile di Sandra Miranda Pattin, Ulisse e filo invisibile di Bianca Laura Petretto, Up and about again di Maarit Suomi-Vaananen.
La rassegna internazionale di videoarte è promossa nell’ambito del Projecto Invisible 9 - Italia Brasile 2011 e saranno presenti alcuni videoarte di artisti Brasiliani coordinati dalla Prof.ssa Elza Ajzenberg.
Miomatosis è una parola che significa riassunto e rimane cosi, da sola, senza significato, senza diagnosi, senza spiegazione; un percorso sul dolore e sulla conoscenza quello dell’artista Colombiana Maria Victoria Gomez per approdare a la non risposta, il non motivo, ciò che non è stato mai richiesto.
L’artista italiana Maria Elisabetta Marelli è interessata all’intimità, quella devastata, compromessa, esasperata come la procreazione artificiale e in Sotto vuoto gioca con i bambolotti aggrovigliati nel Domopak e nella pancia di una falsa gravida, per denunciare, per riappropriarsi della vita.
Rough cut è un documentario artistico, un viaggio consapevole e disincantato della penna di una giornalista con lo sguardo appassionato dell’artista. Firouzeh Khosrovani ,nata a Tehran, nel suo videoarte è capace di legare la descrizione poetica con l’anatomia politica del corpo restituendo un documento bello e intenso per il contenuto e per la soavità disarmante con cui presenta la spietata realtà in Iran dopo la rivoluzione del ‘79.
Mi pace sollevar le donne..sollevo chi ho visto per la prima volta e che probabilmente non vedrò mai più” questo è quanto racconta Gianluca Nicoletti, il geniale artista, scrittore, filosofo, il tecno umano per eccellenza che nell’atto della sollevazione “si fa carico, per pochi secondi, del peso (fisico e simbolico) dell’altra” . In Sollevazioni, Nicoletti diviene esso stesso opera d’arte nell’attimo sublime del sollievo del sollevamento. Un videoarte bello, originale, provocatorio, che sa vedere orizzonti lontani e fa pensare.
La fenice di Sandra Miranda Pattin è una potente esperienza creativa sul distacco. La fenice era un uccello sacro meraviglioso che nel mito rinasceva dalle proprie ceneri, come l’addio dell’artista colombiana che dopo 11 anni lascia l’Italia e attraverso un rituale sofferto e impetuoso cerca la rinascita attraverso lo strappo e il cambiamento.
Omero, nel primo canto dell'Odissea, con una “mise en abime” canta il ritorno di Ulisse e attraverso l'aèdo Femio, una sorta di altro Omero, gli eroi greci. I Proci, che erano considerati “quelli che rumoreggiano”, con il canto di aèdo, divengono “ οι δε σιωπει - òi dè siopèi = quelli in silenzio - che ascoltano.” In Ulisse di Bianca Laura Petretto, attraverso l’interpretazione simbolica e rituale di Carlotta e Costanza Lehner, nasce il rituale dell’ascolto.
Filo invisibile è un videoarte realizzato nel 2011 da Sandra Miranda Pattin che ripercorre la performance Filo invisibile delle artiste Sandra miranda Pattin e Bianca Laura Petretto svolta al MUBE sao Paolo, Brasil nel 2010. Un’esperienza del corpo, attraverso la maschera, il filo rosso, i simboli e i segni che traducono l’esprit creativo e trovano nell’atto dell’arte la comunicazione tra il mondo interiore e esteriore, senza la lontananza.
Up and about again di Maarit Suomi-Vaananen è un videoarte onirico che rende umano l’inumano. Ciò che apparentemente non ha vita diviene creatura. Uno stile sottile e ovattato, tra il surreale e il sogno porta con se la natura e la macchina in un messaggio sottile e delicato dell’arte.
Il videoarte Ópera das Pedras, dell’artista brasiliana Denise Milan, per la esposizione di Videoarte all’interno di Fabbrica, come interscambio tra il Centro Mário Schenberg della Università di San Paolo e Projeto Invisibile 9.
Chiude la rassegna il Manifesto d’artista di Marina Abramovic.
B&BArt Museo di arte contemporanea Italia.Colombia