Valentina Moncada. Odissea contemporanea

Spoleto - 25/06/2011 : 30/10/2011

Un viaggio che ricompone i tasselli della storia di Valentina Moncada, gallerista, curatrice e collezionista romana, un percorso entusiasmante con le opere di giganti dell’arte del XX secolo, accanto a giovani promesse che forse lo saranno nel XXI, molti conosciuti e scoperti da Valentina Moncada, altri collezionati o comunque incrociati nella storia della sua famiglia.

Informazioni

Comunicato stampa

Donato Amstutz, Richard Avedon, Tony Cragg, Carlo Gavazzeni, Anselm Kiefer, Yayoi Kusama, Donatella Landi, Francesco Mernini, Luigi Ontani, Pablo Picasso, Josè Maria Sicilia, Hiroshi Sugimoto, James Turrell, Cy Twombly, Rachel Whiteread, Chen Zhen.



Giganti dell’arte del XX secolo, accanto a giovani promesse che forse lo saranno nel XXI, molti conosciuti e scoperti da Valentina Moncada, altri collezionati o comunque incrociati nella storia della sua famiglia

Insieme in una grande mostra ODISSEA CONTEMPORANEA, un viaggio che ricompone i tasselli della storia della gallerista, curatrice e collezionista romana, un percorso entusiasmante le cui tappe, attraverso gli artisti incontrati ancora giovanissimi e diventati oggi protagonisti della scena internazionale, rivelano il suo occhio sensibile al talento e visionario nelle scelte.



Curata da Gianluca Marziani, la mostra sarà aperta a Spoleto dal 25 giugno al 30 ottobre 2011 a Palazzo Collicola Arti Visive, un museo giovane, nato infatti solo un anno fa, ma con radici profonde nella collezione che Giovanni Carandente vi ha lasciato e nella storia di una città, Spoleto, che è sinonimo del Festival, che da più di cinquant’anni porta in scena le avanguardie di tutte le discipline artistiche.



ODISSEA CONTEMPORANEA di Valentina Moncada si apre con un omaggio a Cy Twombly, rappresentato da Roman Notes, una grande opera del 1970 mai esposta prima.



Si prosegue poi nel primo dei 14 saloni del piano nobile di Palazzo Collicola, dedicati ognuno ad un artista, con l’installazione Aereoplane (1979) di Tony Cragg, artista inglese a cui Valentina Moncada ha dedicato nel 1990 una delle prime mostre nella galleria appena aperta in via Margutta. L’opera è forse l’unica di quella serie che si trova ancora in una collezione privata e che in qualche modo rappresenta l’invito ad un viaggio.



Nelle grande Galleria del palazzo saranno esposte le 27 maschere di Luigi Ontani, 14 delle quali ispirate ad importanti artisti attivi a via Margutta nei secoli passati, 13 presentate alla Serpentine Gallery di Londra lo scorso autunno e mai viste in Italia.







Fra le scoperte della gallerista forse la più emblematica è quella di Chen Zhen, di cui organizza nel 1991 la sua prima mostra personale, un artista cinese entrato poi nell’olimpo dei grandi di tutti i tempi, come anche la giapponese Yayoi Kusama di cui organizza una mostra nel 1993. Del primo sarà in mostra il totem “La Lucidità dell’agonia/distacco n.3” (1990), mentre della seconda “Shoe in Silver” (1976), opera che l’artista ha regalato e dedicato a Valentina Moncada.



Un grande amore è stato sicuramente quello per James Turrell, nome tra i più accreditati e celebrati nello scenario internazionale, lo ‘scultore della luce’, sempre alla ricerca di catturare la luce e di dare la sensazione di sospensione e di spazio infinito. A Spoleto si potrà ammirare una scultura fatta solo di luce del colore del cielo, esposta alla Galleria Moncada nel 2001, nella prima mostra personale dell’artista in Italia.



Mai esposto in Italia sarà presente nella mostra uno dei grandi libri di piombo di Anselm Kiefer, Star Book, (2003), in cui su ogni pagina è rappresentata una costellazione.



Esposta nel 1994 alla Galleria Moncada e subito acquisita dalla allora nascente Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Untitled (Ceiling) è un’opera di Rachel Whiteread, che all’epoca era esordiente mentre oggi è una degli artisti inglesi più importanti della sua generazione.



Per la prima volta in assoluto si potranno ammirare anche tre opere del fotografo giapponese Hiroshi Sugimoto e sei fotografie inedite scattate nel 1946 da Richard Avedon alla modella Theo Graham. Queste ultime sono alcune delle fotografie stampate per la prima volta da fotocolor originali ritrovati nel baule personale della modella Theo ed esposte nel 2009 nella mostra “Theo by Richard Avedon” a Villa Medici e ai Musei Capitolini di Roma.



In mostra anche un grande quadro di Josè Maria Sicilia, l’artista spagnolo ancora poco conosciuto in Italia ma molto celebrato in patria e all’estero: con una sua personale nel 1988 fu inaugurato il museo IVAM di Valencia e le sue opere sono presenti in molte importanti collezioni pubbliche, tra le quali il Museo Guggenheim e il MOMA di New York.



Uno dei saloni sarà dedicato a Donatella Landi, con la grande installazione Freihafen (1992), un’evocazione visiva e sonora del porto di Amburgo, esposta in Galleria nel 1993.



Spazio anche agli artisti più giovani come Donato Amstutz, che usa il ricamo su tela, Carlo Gavazzeni che ha recentemente esposto in una personale a Villa Torlonia e Francesco Mernini, appena trentenne, pittore e scultore.



Il viaggio si conclude con Pablo Picasso, di cui saranno esposti alcuni dei costumi che l’artista disegnò per il balletto “Parade” durante il suo soggiorno a Roma nel 1917. I tre costumi, provenienti dalla collezione del Teatro dell’Opera di Roma, sono già stati esposti alla galleria Moncada nel 2007, nell’ambito di una mostra che celebrava i 90 anni dal soggiorno dell’artista nel suo atelier di via Margutta.



Un catalogo con i testi di Valentina Moncada e Gianluca Marziani accompagnerà la mostra.