Umberto Mariani – Le vesti di Saturno

Firenze - 16/06/2011 : 16/07/2011

Figura tra le più significative dell’arte italiana degli ultimi quarant’anni, Umberto Mariani è presente nella Galleria di Palazzo Medici Riccardi con una rassegna di opere comprese tra il 1967 e il 2011 curata da Giuliano Serafini. Saranno esposti circa 50 grandi lavori che testimoniano di una ricerca aperta alle sollecitazioni culturali dell’ora, ma anche fortemente decisa a perseguire un linguaggio proprio, linguaggio che nella varietà delle espressioni saprà mantenere nel tempo una rara coerenza interna.

Informazioni

  • Luogo: PALAZZO MEDICI RICCARDI
  • Indirizzo: Via Camillo Benso Conte Di Cavour 3 - Firenze - Toscana
  • Quando: dal 16/06/2011 - al 16/07/2011
  • Vernissage: 16/06/2011 ore 17
  • Autori: Umberto Mariani
  • Curatori: Giuliano Serafini
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: da lunedì a venerdì 9-13, anche 15-17 lunedì e giovedì
  • Biglietti: ingresso libero
  • Uffici stampa: CRISTINA PARISET
  • Editori: GLI ORI

Comunicato stampa

Figura tra le più significative dell’arte italiana degli ultimi quarant’anni, Umberto Mariani è presente
nella Galleria di Palazzo Medici Riccardi con una rassegna di opere comprese tra il 1967 e il 2011
curata da Giuliano Serafini. Saranno esposti circa 50 grandi lavori che testimoniano di una ricerca
aperta alle sollecitazioni culturali dell’ora, ma anche fortemente decisa a perseguire un linguaggio
proprio, linguaggio che nella varietà delle espressioni saprà mantenere nel tempo una rara coerenza
interna

Si va dal ciclo di dipinti Oggetti Allarmanti (1967-73), dove la sontuosa e asettica figurazione
tocca accenti di corrosiva ironia, ad Alfabeto afono (1974-81) che segna il transito di Mariani verso il
concettuale, là dove la scrittura si sovrappone alla superficie del quadro che comincia ad estroflettersi
e a cercare la terza dimensione. Nel clima dell’esperienza storica (Fontana, Manzoni, Bonalumi,
Castellani, Scheggi) che ha visto affermarsi il monocromo e l’alterazione del piano pittorico, Mariani
raggiunge con il ciclo Autobiografico (1977-2010) un’originalissima cifra che coniuga nell’opera il
significato simbolico allo splendore formale. Già nella produzione degli anni settanta si cominciava
a intravedere una costante che a detta dello stesso artista è «un archetipo figurativo che appartiene
all’arte di tutti i tempi e di tutte le civiltà»: il tema del panneggio. Aulico rivestimento del corpo, di
cui nasconde la visione, il panneggio diventa in senso estensivo anche sipario che nasconde la scena,
proponendosi ugualmente come limite dello sguardo, metafora dell’inconoscibile. A sottolineare la
valenza esoterica dell’ultima produzione di Mariani – come allude lo stesso titolo della mostra – è il
materiale di cui l’artista si serve per modellare le sue pieghe: la lamina di piombo. Metallo di tutte
le trasformazioni e di tutte le ambiguità, posto da alchimisti e cabalisti sotto il segno di Saturno, il
piombo sembra mutare qui veste attraverso il pigmento sabbiato che lo ricopre in una straordinaria
gamma di invenzioni cromatiche.
Pendant della mostra, nelle sale della Biblioteca Riccardiana verrà esposto a cura di Giovanna Lazzi il
libro Specchi, realizzato da Mariani nel 1987 in 50 esemplari e composto ognuno da 10 opere originali
tra disegni, collages e frottages. Edito dalla Prearo di Milano , il volume è stato presentato, nell’ambito
della collezione Bertini, al MOMA di New York (1992)e alla Fondazione Guggenheim di Venezia
(1994, catalogo Allemandi).
Delle sole e numerosissime mostre personali tenute da Umberto Mariani in Italia e all’estero, si ricordano,
tra le pubbliche, quelle al Palais des Beaux Arts (Bruxelles, 1973), Musée d’Art Moderne de la Ville de
Paris (Parigi, 1974), Parco Massari (Ferrara, 1978), Galleria Civica (Portofino, 1980), Museo Archeologico
(Teramo, 1992) , Palazzo Reale (Milano 1998), Università Bocconi (Milano, 2010).
Il catalogo, edito da Gli Ori Editori Contemporanei di Pistoia, oltre a quelli dei curatori si avvale di
un testo di Lucrezia De Domizio.
Inaugurazione: 16 giugno 2011 ore 17
Conferenza stampa: 16 giugno 2011 ore 11,30
Orario: Galleria Medici, Palazzo Medici Riccardi: tutti i giorni 9-19, chiuso mercoledì
Orario: Biblioteca Riccardiana: da lunedì a venerdì 9-13, anche 15-17 lunedì e giovedì
Per informazioni: 055 212586
ingresso libero
Uffici o stampa:
Cristina Pariset: tel 02 4812584; cell 3485109589; fax 02 4812486; e-mail [email protected]
Provincia di Firenze Biblioteca Riccardiana / Firenze
UMBERTO MARIANI
Le vesti di Saturno [Saturn’s Vestments]
Galleria Medici, Palazzo Medici Riccardi, Via Cavour, 3 – Firenze
June 16 – July 16, 2011
Among the most significant figures in the last forty years of Italian art, Umberto Mariani will be
featured in an exhibition curated by Giuliano Serafini and held in the Art Gallery of Palazzo Medici
Riccardi. On display some fifty large works, created between 1967-2011, will testify to Mariani’s
open-ended investigation of the cultural stimuli of his time, as well as to his strong determination
to pursue his own vocabulary: the result is shown to be being the sustaining, over time, of a rare
inner coherence, in spite of the varied expressions his art has taken. On this occasion the works
included will range from the painting cycle titled Oggetti Allarmanti [Allarming Objects] (1967-73),
where sumptuous and lifeless figuration finds touches of corrosive irony, to Alfabeto afono [Aphonic
Alphabet] (1974-81), which marks the artist’s move towards the conceptual: here writing overlaps
the painting’s surface as the latter begins to extroflex and seek a third dimension. In keeping with
historical experience which witnessed the affirmation of monochrome and the alteration of the pictorial
plane (Fontana, Manzoni, Bonalumi, Castellani, Scheggi), Mariani achieves a highly original
sign with his cycle Autobiografico [Autobiographic] (1977-2010) where he combines symbolic meaning
with formal splendor. Already in the work he produced in the 1970s, one could see a constant which
was, in the words of the artist himself, «a figurative archetype belonging to art of all periods and all
civilizations»: the theme of drapery. Refined vestment of the very body it hides from view, drapery
can be extended to also become the curtain hiding the stage set, becoming – at the same time-- the
gaze’s limit, metaphor of the unknowable. The esoteric valence of Mariani’s most recent production
is underscored (as alluded to by the exhibition title) by the material that he uses to model his folds:
sheet lead. A metal for all transformations and all ambiguities, attributed to the sign of Saturn by
alchimists and cabbalists, here lead seems to transform cloth via the sandy pigment which covers it
in an extraordinary range of chromatic inventions.
A matching event curated by Giovanna Lazzi flanks this exhibition: the library, Biblioteca Riccardiana,
will display Mariani’s book Specchi [Mirrors], carried out in 1987. published by Prearo, Milan the
book was printed in an edition of fifty, each composed of ten original artworks such as drawings, collages
and frottages. With the Bertini Collection, the book was shown at MOMA in New York (1992)
as well as at the Guggenheim Foundation in Venice (1994, catalogue Allemandi).
Umbert Mariani has held many one-man shows in Italy and abroad of which we recall here only a
few of the public exhibitions: Palais des Beaux Arts (Brussels, 1973), Musée d’Art Moderne de la
Ville de Paris (Paris, 1974), Parco Massari (Ferrara, 1978), Galleria Civica (Portofino, 1980), Museo
Archeologico (Teramo, 1992) , Palazzo Reale (Milan, 1998), Università Bocconi (Milan, 2010).
Published by Gli Ori/Editori Contemporanei, Pistoia, the exhibition catalogue will contain texts by
both curators and by Lucrezia De Domizio.