Ugo Locatelli – Un istante continuo

Piacenza - 17/09/2011 : 08/10/2011

informazioni La mostra e' una sintesi antologica sulla ricerca artistica di Ugo Locatelli attraverso opere e progetti realizzati con diversi mezzi dal 1962 a oggi: dalle immagini fotografiche vintage degli anni '60 a quelle piu' recenti, dalle installazioni a interventi in spazi pubblici, dalle mostre portatili alle mappe e ai libri, dalla scrittura al disegno, dai light box alle videoproiezioni.

Informazioni

  • Luogo: BIFFI ARTE
  • Indirizzo: Via Chiapponi 39 - Piacenza - Emilia-Romagna
  • Quando: dal 17/09/2011 - al 08/10/2011
  • Vernissage: 17/09/2011 ore 18
  • Autori: Ugo Locatelli
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Email: galleria@biffiarte.it

Comunicato stampa

informazioni
La mostra e' una sintesi antologica sulla ricerca artistica di Ugo Locatelli attraverso opere e progetti realizzati con diversi mezzi dal 1962 a oggi: dalle immagini fotografiche vintage degli anni '60 a quelle piu' recenti, dalle installazioni a interventi in spazi pubblici, dalle mostre portatili alle mappe e ai libri, dalla scrittura al disegno, dai light box alle videoproiezioni



Sul titolo della mostra l'autore commenta: "Un istante continuo accosta due parole che apparentemente esprimono concetti opposti: nella vita quotidiana il tempo, diviso in istanti-frazioni per esigenze pratiche, non coglie il continuo fluire della vita; il flusso e' il tempo della coscienza, che scorre continuamente intrecciato all'istante precedente e a quello successivo. Inoltre richiama il termine istantanea, il cui tempo di posa e' si' molto breve ma, nel mio lavoro, e' come un frame del film che continua da quando ho iniziato a fotografare".

Ugo Locatelli esplora dal 1962 l'immagine come intreccio di segni e possibilita' di produrre una sospensione di senso, di riaprire ogni situazione visiva che si presenti come definitiva. Una ricognizione nella quale il linguaggio fotografico non viene utilizzato per certificare l'esistenza di un elemento concreto, ma come metodo operativo per osservare e intensificare il visibile, e come strumento di riflessione dello sguardo (guardare il proprio guardare). Un'arte 'generativa' che promuove il contatto con il 'reale' oltre l'apparenza delle cose. Dal 1965 al 1972 una serie di mostre in Italia e all'estero segnalano le modalita' d'uso del linguaggio visivo, e alcune risonanze con il metodo di scrittura di Raymond Roussel, il pensiero di Marcel Duchamp, le indagini sulla realta' di Yves Klein, Rene' Magritte e Piero Manzoni. Sono inoltre significativi i progetti realizzati con l'artista francese Ben Vautier del movimento Fluxus (Festival internazionale Non-Art, nel 1969) e con lo scrittore Sebastiano Vassalli (Teatro Uno - Il Mazzo. Il gioco del teatro del Mondo, esposto alla Biennale di Venezia del 1972 nella sezione "Il libro come luogo di ricerca"). Dal 1972 Locatelli intensifica la riflessione e lo studio sul significato di opera d'arte nel mondo contemporaneo e sull'interazione fra i saperi. Dal 1997 sviluppa il concetto "Areale", verso un'ecologia dello sguardo e del pensiero. L'autore definisce areale un intreccio continuo fra mondo esterno e mondo interiore; lo spazio sottile, ma infinitamente grande, fra realta' e letture della realta' . Un campo sfumato fra reale e irreale, o diversamente reale, nel quale l'apparenza e' la superficie di un giacimento da esplorare. Un percorso mai finito o finale, popolato di cose che ci sono e si vedono, di cose che ci sono ma non si vedono, di cose che si vedono ma non ci sono (www.areale.it). Una pratica artistica che promuove la consapevolezza dello sguardo attraverso slittamenti di prospettiva e che mette continuamente in dubbio l'esclusivita' dell'autore: ogni immagine, singola o multipla, non e' un'opera - finestra chiusa in se stessa, ma uno schermo che si apre a possibilita' di nuovi significati, perche' "lo sguardo ha innumerevoli punti di vista". Il percorso espositivo si snoda a ritroso in cinque sale della Galleria Biffi Arte, con una selezione di opere dal 2011 al 1962: light box, video, stampe fine art e vintage, originali multipli, oggetti. La sintesi antologica e' guidata da schede informative e integrata con documenti visibili per la prima volta in una raccolta organica: schemi progettuali, manoscritti, glossari, pubblicazioni, tesi di laurea svolte sia sulla ricerca attuale dell'autore che sul suo lavoro nel decennio 1962 -1972.