Trentannidifortezza

Volterra - 23/07/2018 : 04/08/2018

La Compagnia della Fortezza compie 30 anni.

Informazioni

Comunicato stampa

ompagnia della Fortezza

TRENT'ANNI DI FORTEZZA
PROGETTO SPECIALE TRIENNALE PER I TRENT'ANNI DELLA COMPAGNIA DELLA FORTEZZA
direzione artistica Armando Punzo
organizzazione generale Carte Blanche
a cura di Cinzia de Felice

BEATITUDO
anteprima nazionale
regia e drammaturgia di Armando Punzo
liberamente ispirato all'opera di Jorge Luis Borges
dal 23 al 26 luglio 2018 ore 17.00 - Fortezza Medicea/Casa di Reclusione – Volterra
29 luglio 2018 ore 21.00 - Teatro Persio Flacco – Volterra

LE ROVINE CIRCOLARI
evento site specific
ideazione e regia Armando Punzo
cura Cinzia de Felice
4 agosto 2018 ore 17.00 - Centrale Geotermica ENEL Nuova – Larderello

LUOGHI COMUNI RELOADED
installazione urbana ispirata alla prima realizzazione di Luoghi Comuni nel 1988
concept Armando Punzo
riallestimento a cura di Alessandro Marzetti e il team creativo del laboratorio “Le parole lievi - come incrinare il principio di realtà per allontanarsi da un'umanità apparentemente immutabile”
15-29 luglio 2018 - Centro storico - Volterra

TRENTANNIDIFORTEZZA/TRENTANNIDIBELLEZZA
Mostra fotografica di Stefano Vaja
20-29 luglio 2018 - Centro storico - Volterra

WORKSHOP INTENSIVO CON LA COMPAGNIA DELLA FORTEZZA
PER OPERATORI ARTISTICI
Progetto “Per aspera ad astra” / ACRI
9-15 luglio e 23-29 luglio - Fortezza Medicea/Casa di Reclusione - Volterra

Nel 2018 La Compagnia della Fortezza di Armando Punzo compie 30 anni.
Trent'anni anni di costruzione continua di Architetture dell’Impossibile hanno fatto di questo Impossibile un’utopia concreta. Nata come esperienza di “teatro in carcere”, come i più hanno provato inizialmente a etichettarla, la Compagnia della Fortezza si è affrancata da questa categorizzazione, dimostrando come il teatro non ha bisogno di alcuna aggettivazione che lo costringa. Da dentro il carcere di Volterra, la pratica generativa di nuovi mondi della Compagnia si espande, crea, si ricrea, con l’energia trasformatrice del vulcano.
Lo sguardo sereno si alza e guarda oltre un deserto di rovine e, limpido, si specchia in un futuro di acqua e cielo cristallini, incastonato in archeologie di civiltà industriali.
Questi trent’anni sono un traguardo unico, per un’esperienza unica, che per prima ha creato un nuovo genere, un nuovo modo di immaginare e fare il teatro, ha aperto nuove strade, diventando un modello artistico, culturale e operativo insuperato, da seguire e da studiare e a cui fanno riferimento da tutto il mondo.
Il progetto TRENT'ANNI DI FORTEZZA è promosso e sostenuto da: MIBACT – Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Toscana, ENEL Green Power, ACRI-Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio spa, Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra, Comune di Volterra, Comune di Pomarance, Ministero della Giustizia Casa di Reclusione di Volterra. Partners: Consorzio Turistico Volterra Valdicecina Valdera, Siaf – Scuola internazionale di Alta Formazione, Associazione culturale VaiOltre!, Officina Rolandi, Libreria de L’Araldo.

I 30 anni di Fortezza nel 2018
Il viaggio è già cominciato in questo 2018 con una serie di gesti artistici che permettono di fruire il lavoro della Compagnia della Fortezza come opera d’arte totale a più livelli e in tutte le direzioni, usando svariati linguaggi, da quello teatrale a quello cinematografico: primo fra questi, l’aprirsi del carcere a studenti di scuole superiori e inferiori e università da tutta Italia, alimentando la forza centripeta della relazione tra carcere e realtà esterna. In direzione contraria e complementare, si muove la spinta centrifuga di questa relazione: sono già in corso i laboratori speciali in diverse città, alcuni dei quali hanno sviluppo triennale.
Parallelamente sono partite diverse azioni progettuali tese a disseminare nei più svariati ambiti e contesti il valore di quanto è stato creato in questi 30 anni.

Il viaggio dentro i 30 anni della Compagnia della Fortezza si fa più intenso nell’estate del 2018, attraversando multiformi atti di scena e di arte.

Si inizia con la presentazione dello spettacolo BEATITUDO in anteprima nazionale dal 23 al 26 luglio 2018 nel Carcere di Volterra, spettacolo che sarà poi allestito in una versione speciale per un grande teatro all'italiana e presentato il 29 al Teatro Persio Flacco di Volterra. Beatitudo debutterà in prima nazionale al Teatro Verdi di Pisa il 6 e 7 ottobre 2018, dopo in tournée in importanti città in tutta Italia.
Beatitudo, ultimo lavoro della Compagnia, regia e drammaturgia di Armando Punzo, liberamente ispirato all'opera di Jorge Luis Borges, trae le sue radici dal primo studio presentato lo scorso anno. La presentazione dello spettacolo al pubblico avrà sicuramente una valenza ed una forza difficilmente replicabili. Porterà in sé le storie, i percorsi, la poetica, la visionarietà, la forza e l'energia che in questi anni sono stati il filo rosso di questa compagnia guidata da un poeta guerriero. Lo spettacolo è un cammino verso l’inarrestabile de-attivazione del senso e dell’uso delle idee del mondo, così come le intende il senso comune. Borges è stato il compagno di strada di questo percorso. Nei suoi testi la Compagnia cerca le parole che danno nuovo spazio al sogno, alla ricerca, all’impulso di andare oltre l’umano per come lo conosciamo.
Beatitudo è lo spettacolo dei trent'anni, frutto di un lavoro lungo ed impegnativo che si pone quasi più come una pratica filosofica che teatrale, nel quale Armando Punzo ha deciso di affrontare la sfida di rappresentare l'irrappresentabile.
In Beatitudo tutto accade come per la prima volta.
Come nell'opera di Borges, mettendo continuamente alla prova tutto quello che pensiamo, sovvertendo ogni tipo di certezza, spostando di continuo il nostro livello di comprensione e disattendendo tutte le nostre aspettative.
“Noi siamo il sogno che vorremmo sognato dagli altri”.

Il 4 agosto andrà in scena l’evento di punta del primo anno di attività dal titolo LE ROVINE CIRCOLARI – CERCO IL VOLTO CHE AVEVO PRIMA CHE IL MONDO FOSSE CREATO, ispirato all’opera di Borges, evento site specific della Compagnia della Fortezza, con l’ideazione e la regia di Armando Punzo e la cura di Cinzia de Felice. Un'opera che prenderà forma nell'area della Centrale Geotermica ENEL Nuova Larderello, già Larderello 3, all'interno della quale una monumentale torre di raffreddamento sarà riconvertita a nuovo uso. Un grande evento-rito che, una volta concluso, resterà installazione permanente. La monumentale scenografia in cemento, progettata come la gradinata di un antico tempio circolare sospeso su di uno specchio d’acqua, diventerà un’installazione permanente all’interno del sito di archeologia industriale, trasformandolo in un teatro all’aperto unico al mondo, una grande opera d’arte offerta a tutta la comunità, simbolo e metafora dell’esperienza della Compagnia della Fortezza. Il refrigerante geotermico sarà invaso di acqua come a creare un immenso lago di forma circolare e il pubblico sarà fatto entrare al suo interno e collocato in sospensione sullo specchio d'acqua. Immagini, luci, azioni performative, parole, sonorizzazioni, musiche e ritmi percussivi eseguiti dal vivo, enfatizzati attraverso la rielaborazione e la manipolazione dello straordinario riverbero del luogo, risuoneranno nel cuore e nella mente delle persone e trasformeranno lo spettacolo in una gigantesca opera d'arte, che sarà fruita dal pubblico in maniera totalmente diversa, dallo stesso pubblico partecipante quasi ri-creato in una nuova veste e con anche quest'ultimo trasformato, a sua volta, in opera d'arte.

L'immagine guida è quella di uno specchio d'acqua sul quale ci si raccoglie per compiere un rito collettivo di purificazione e rinascita.
Prima e durante l'allestimento, Punzo condurrà un lungo laboratorio con gli abitanti del luogo (e chi altri vorrà partecipare), che verranno poi coinvolte nello spettacolo.

Anche la città di Volterra verrà toccata dalla forza trasformatrice della Fortezza con LUOGHI COMUNI RELOADED, installazione urbana nel fascino crepuscolare delle vie del centro storico.
A trent'anni dal primo storico evento installativo, che fu creato da Armando Punzo insieme agli studenti della scuola d'arte di Volterra, l'installazione sarà presentata nuovamente nelle vie del centro storico di Volterra. Il lavoro sarà affidato ad Alessandro Marzetti, scenografo della Compagnia della Fortezza e scultore, che proprio allora era tra gli studenti dell'Istituto d'Arte. Per questo riallestimento Marzetti sarà affiancato dal team creativo del laboratorio Le parole lievi - Come incrinare il principio di realtà per allontanarsi da un'umanità apparentemente immutabile, attualmente da lui condotto presso il Centro di Salute Mentale di Volterra.
Alla fine del periodo espositivo, l'installazione sarà donata e resterà in esposizione permanente in una sala dell'Ospedale di Volterra.
Dal 15 al 29 luglio nel Centro storico di Volterra

La bellezza prodotta in trent'anni di Fortezza risplenderà nelle strade del centro storico di Volterra nelle immagini che la pratica teatrale ha prodotto nel carcere e che verranno presentate nella mostra TRENTANNIDIBELLEZZA, curata dal fotografo Stefano Vaja, che da moltissimi anni segue il lavoro della compagnia in tutte le sue forme.
Dal 20 al 29 luglio nel Centro storico di Volterra.

Per i suoi trent'anni la Compagnia della Fortezza propone due workshop intensivi per operatori artistici proprio durante i periodi di maggiore fermento creativo, prima e durante il debutto del nuovo spettacolo. La partecipazione è gratuita su selezione. I workshop fanno parte del progetto nazionale pilota Per aspera ad astra – come riconfigurare il carcere attraverso la cultura e la bellezza, finanziato da ACRI e Fondazione CR Volterra e di cui Carte Blanche/Compagnia della Fortezza è capofila. 9-15 luglio e 23-29 luglio nel Carcere di Volterra.


Compagnia della Fortezza - la storia
Attraverso l'esercizio di una sperimentazione quotidiana, il lavoro di Armando Punzo con la Compagnia della Fortezza ha dimostrato come il teatro sia permeabile a ogni forma di contaminazione possibile, finendo per esplorare ambiti inusitati e spiazzanti, mescolando saperi, creando linguaggi nuovi e marcando in modo indelebile il concetto stesso di “arte”.
Tale esercizio ha finito, nel tempo, per codificare un metodo originale, oggetto di studio e pratica nei più svariati ambiti e di ispirazione per centinaia di artisti e operatori.
Eppure, mai si è tradotto in un topos univoco, irriducibile alla sterilità del prodotto/bene di consumo, grazie ad un aspetto essenziale: l'irrinunciabilità, in qualsivoglia progetto, scelta, ispirazione, alla pratica costante della bellezza intesa in tutte le sue forme.
Questo si è rivelato uno strumento formidabile per attivare una vera e propria rivoluzione culturale per la storia del teatro e della cultura internazionale, aggiungendone ogni volta nuove parole, nuovi capitoli.
Il raggiungimento dei trent'anni rappresenta uno spartiacque, occasione di celebrazione e introspezione per una esperienza che ha fatto tanto, ma che tantissimo ha ancora da fare.
Abusando di due termini molto di moda, “necessità” e “urgenza”, è il caso di affermare che la necessità di sublimare la storia della Compagnia della Fortezza in eventi che ripercorrano tutto l'arco dei trent'anni è pari all'urgenza di andare oltre quanto è già stato seminato, conosciuto, assodato, creato, statuito, per innescare nuove detonazioni nei percorsi di ricerca, sempre meno limitati al teatro, alla letteratura e alla poesia e che, cullando una tendenza che negli ultimi anni si è fatta sempre più forte nella quotidianità della Fortezza, abbraccino la filosofia, la filologia, l'estetica, la sociologia, l'antropologia, l'architettura. E da questi cercare di non essere mai determinati: il dogma è conoscere per contrastare e corrodere dall'interno, così andando oltre il limite del nostro universo e mondo umano, alla ricerca di un perché originale e primordiale, lontano dalle verità del relativismo e delle sensazioni personali.

Questa linea di pensiero si è tradotta nel concepimento di un progetto speciale che, nell'arco del triennio 2018/2020, condenserà, trasformerà e sublimerà i percorsi, le traiettorie, la metodologia, i risultati, le immagini, i suoni, le parole, i sentimenti di questi trent'anni, trasformandoli in gesti artistici dalle identità sempre cangianti, che si disseminano per poi ricomporsi in un’Opera d’Arte Totale che si rigenera continuamente nel suo mettersi in pratica.
A partire da un archivio di memoria fatto di gesti, luoghi, corpi, relazioni e sguardi a cui attinge, la Compagnia della Fortezza si offre attraverso diversi linguaggi che potranno così essere liberamente fruiti da tutti e a più livelli, restituendo bellezza, poesia e sogno.
In questi tre anni di progettualità la Compagnia della Fortezza trasformerà la memoria di un’esperienza artistica lunga trent’anni in un viaggio che attraversa vita e teatro, limiti e ignoto, alla ricerca continua di questa bellezza sublime, profetica e poetica che si incarna attraverso la pratica artistica della compagnia, per dar luce ad un nuovo mondo con idee forti, luminose e piene d’amore. La bellezza si nutre di bellezza ed è lo strumento che arriva al cuore delle persone.
Attraversando la storia della compagnia, le persone diventeranno esse stesse opere d'arte, generando a loro volta bellezza e spazi di pensiero all'interno dei quali albergheranno le loro anime insieme a quella dell'artista che la ha generata.