Tony Cragg – It is it isn’t

Lucca - 25/06/2011 : 30/10/2011

La mostra si concentra sulla fascinazione dell’artista per le modalità dell’accumulo e della stratificazione tramite una rigorosa selezione di importanti sculture, comprese alcune delle serie “Early Forms” e “Rational Beings”. In una mostra che si articola sia in ambienti chiusi sia in spazi aperti a Lucca, queste sculture hanno l’opportunità di splendere e mostrare la loro magia in una città antica che è essa stessa una stratificazione di storia, vita culturale e significato materiale.

Informazioni

Comunicato stampa

Il progetto promosso e organizzato dalla neonata Associazione San Cristoforo Art-Philosophy- Science-Spirituality è stato ideato e coordinato da Stefania Trolli, e Arturo Nardini, in collaborazione con Lisa Tucci Russo.
Mostra curata da Jon Wood.
Catalogo a cura di Tony Cragg, David Kaluza, Jon Wood e Andreas Tetzlaff
Testo di Jon Wood
Poesie di Conrad Aitken, W.H. Auden, Billy Collins, Robert Frost, Mina Loy, Howard Nemerov, Wallace Stevens e Walt Whitman.

L'evento è progettato come un percorso artistico all'interno delle mura cittadine e sarà patrocinato da Diocesi di Lucca, Comune di Lucca, Provincia di Lucca, Regione Toscana




“Il futuro della scultura è appena cominciato. Le sue potenzialità non erano mai state così tante ed è solo l’inizio. Il linguaggio e le forme della scultura cominciano ora ad evolversi.”
È il genere di affermazione che potreste udire da Tony Cragg, che sia nel suo studio, in un’intervista, a una conferenza o in accademia.
Tony Cragg (nato nel 1949, vive e lavora a Wuppertal) è uno degli scultori più importanti e prolifici della nostra epoca, costantemente impegnato a espandere i confini della forma scultorea. Il suo continuo scegliere la scultura – e il suo continuo promuoverla in un periodo in cui ci si spaventa a usare le definizioni basate sui mezzi espressivi – gli ha dato un posto di rilievo nella cultura contemporanea. Si è anche conquistato la fama di scrittore sul tema e la sua visione rigorosamente materialista piace a molti altri scultori, a prescindere dalle loro concezioni, stili e metodi.
Nel corso degli anni uno dei tratti costanti dell’opera di Cragg è stato lo “strato”. Le sue sculture si sviluppano verticalmente – strato su strato, linea su linea – e via via che vengono composte la superficie e il contorno si definiscono simultaneamente. In questo modo volume e superficie sono sempre in rapporto diretto fra loro. La maggior parte delle sculture che risultano da questo processo sono figurative, alludono a volti e corpi, ma molte hanno un aspetto geologico, ricordano formazioni rocciose erose dagli agenti atmosferici, oppure hanno una qualità quasi archeologica, come se lasciassero intuire l’accumulo umano di materiale e tempo.
La mostra si concentra sulla fascinazione dell’artista per le modalità dell’accumulo e della stratificazione tramite una rigorosa selezione di importanti sculture, comprese alcune delle serie “Early Forms” e “Rational Beings”. In una mostra che si articola sia in ambienti chiusi sia in spazi aperti a Lucca, queste sculture hanno l’opportunità di splendere e mostrare la loro magia in una città antica che è essa stessa una stratificazione di storia, vita culturale e significato materiale.
Nel catalogo della mostra il curatore Jon Wood tratta questi “strati di vita”, leitmotiv della mostra, introducendo il rapporto fra scultura e poesia e il ruolo della poesia nell’immaginazione scultorea di Cragg.

Tony Cragg Bio
Il professor Tony Cragg è anche direttore dell’Accademia di Belle Arti di Düsseldorf. Nel 2007 ha ricevuto il Praemium Imperiale per la scultura. Il Museum Küppersmühle di Duisburg sta attualmente ospitando un’ampia retrospettiva della sua opera e le sue sculture sono in mostra al Louvre di Parigi. Sempre quest’anno tre sue grandi mostre verranno allestite presso la Scottish National Gallery of Modern Art di Edinburgo e presso il Nasher Sculpture Center di Dallas.

Jon Wood Bio
Il dottor Jon Wood dirige il programma di ricerca e cura le mostre del Henry Moore Institute. Ha scritto diffusamente sulla scultura del ventesimo secolo e contemporanea, e ha un interesse di lunga data per la scultura di Tony Cragg. È cocuratore di Modern Sculpture Reader (2007), Sculpture in 20th century Britain (2003) e al momento sta compilando Sculpture Now, una raccolta di scritti sulla scultura contemporanea