Tonino Cragnolini

Manzano - 03/09/2011 : 25/09/2011

La Fondazione Ado Furlan riprende l’attività estiva presentando una selezione di grandi fogli dipinti e di acqueforti di Tonino Cagnolini.

Informazioni

  • Luogo: FONDAZIONE ADO FURLAN - CASA FURLAN
  • Indirizzo: Via Abate Colonna 2 - Manzano - Friuli-Venezia Giulia
  • Quando: dal 03/09/2011 - al 25/09/2011
  • Vernissage: 03/09/2011 ore 11
  • Autori: Tonino Cragnolini
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: venerdì ore 16,30 – 18,30 sabato e domenica 11-12,30 / 16,30 – 18,30

Comunicato stampa

Nello spazio di via Abate Colonna a Rosazzo di Manzano la Fondazione Ado Furlan riprende l’attività estiva presentando una selezione di grandi fogli dipinti e di acqueforti eseguiti da Tonino Cagnolini, che illustrano sei storie friulane, meditate lungo più decenni e tradotte figurativamente dall’artista con personalissima fantasia creatrice


I temi prescelti si riferiscono alle vicende del mugnaio Domenico Scandella, detto Menocchio, nativo di Monterale in Valcellina, condannato a morte dall’Inquisizione e giustiziato a Pordenone nel 1601; alla Zoiba Grassa del 1511, allorché strumieri e zamberlani s’affrontarono in una lotta furibonda, cui seguirono terremoto e peste; all’assassinio alla Richinvelda, nel 1350, del patriarca d’Aquileia Bertrando da Saint Geniès; al soggiorno friulano, nella primavera del 1232, dell’imperatore Federico II che sostò a Cividale, Aquileia, Udine e Pordenone; dei miracoli di Trava in Carnia dove i bambini nati morti, tornati brevemente in vita davanti alla Madonna del Carmine, potevano venire battezzati; ai racconti di Ippolito Nievo, che finse la cucina di Fratta presso Portogruaro nel Castello di Monte Albano a Colloredo.
In queste carte dipinte e nelle intense acqueforti esposte Cagnolini ripercorre e fa rivivere mondi lontani in una dimensione surreale e fantastica, sorretta da una invenzione linguistica di grande originalità. Le vicende sono interpretate, come ha notato Rossana Bossaglia, “in termini di riflessione filosofica: tanto è vero che il ritmo del suo stile è asciutto e saettante”. Il dialogo di Cragnolini con la storia e la letteratura, sostrato di base del suo repertorio figurale rende cosciente l’artista, secondo il giudizio di Mario De Micheli, “che i problemi di ieri, seppure in maniera diversa, non cessano di essere attuali e che il conoscerne la storia e la natura fa parte dei modi per risolverli”.

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Tonino Cagnolini è nato a Tarcento l’11 giugno 1937. Diplomato all’Accademia di Belle Arti di Venezia inizia a esporre nel 1958. Si susseguono personali e collettive nelle più importanti gallerie d’Arte, Centri culturali e Musei del Friuli Venezia Giulia (Pordenone, Treviso, Tolmezzo, Gradisca d’Isonzo), a Milano (Galleria l’Agrifoglio nel 1978; Galleria Gianferrari nel 1981) e in altre città italiane (Palazzo dei Diamanti, sale parco Massari a Ferrara nel 1989), all’estero (Galerija Ars, Lubiana nel 1977, Kunstlerhaus Klagenfurt nel 1978, Galleria Analix di Ginevra nel 1992).
Suoi lavori figurano nei Musei di Udine, Ferrara, Oderzo, ecc. e in numerose collezioni private.
Tra i numerosi letterati e critici che hanno scritto sulla sua opera vanno almeno ricordati Dora Bassi, Elio Bartolini, Licio Damiani, Mario De Micheli, Amedeo Giacomini, Tito Maniacco, Arturo Manzano, Luciano Padovese.