Thomas Kilpper – Imparare dal maghreb

Firenze - 30/06/2011 : 30/09/2011

Un'installazione che coinvolge la zona d'ingresso del Museo Marino Marini, realizzata con materiali di riciclo e in seguito al laboratorio "work.lab" tenuto a Villa Romana da Thomas Kilpper con dodici giovani artisti italiani e internazionali.

Informazioni

  • Luogo: MUSEO MARINO MARINI - PALAZZO DEL TAU
  • Indirizzo: Piazza Di San Pancrazio - Firenze - Toscana
  • Quando: dal 30/06/2011 - al 30/09/2011
  • Vernissage: 30/06/2011 ore 18.30
  • Autori: Thomas Kilpper
  • Curatori: Lelio Aiello
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Email: museomarinomarini@tiscali.it
  • Patrocini: Con il sostegno di Villa Romana, Museo Marino Marini, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna. Con il patrocinio del Comune di Firenze Media partner Brainstorming art project, UndoNet, Exibart, Edizioni Zero.
  • Uffici stampa: DAVIS & CO

Comunicato stampa

thomas kilpper

Imparare dal Maghreb. Come sbarazzarsi dei presidenti indesiderati?


con Emanuela Ascari, Astrid Auberger, Giulia Cenci, Eva Geatti, Maria Gleu, Ozan Erme Han, Cemile Kaptan, Daniela Spagna Musso, Alia Scalvini, Dominique Vaccaro, Eugenia Vanni, Johannes Wagenknecht.


a cura di Lelio Aiello


inaugurazione

Giovedì 30 Giugno 2011, h 18.30


Lʼartista Thomas Kilpper (Germania) nel mese di giugno ha tenuto un laboratorio di due settimane dal titolo Imparare dal Maghreb. Come sbarazzarsi dei presidenti indesiderati? negli spazi di Villa Romana a Firenze




In linea con le esperienze degli anni passati il laboratorio ha focalizzato l'attenzione sul quotidiano e sulle sue implicazioni territoriali, sociali e politiche. Ha posto interrogativi sul ruolo dell'artista nei confronti della società e su come affrontare questioni sociali attraverso l'arte. Per chi si produce arte? Quale ruolo ha lʼarte nella lotta per l'emancipazione e/o l'uguaglianza sociale? Si possono sviluppare strategie artistico-estetico per il cambiamento sociale?


Il laboratorio ha coinvolto i dodici artisti nella realizzazione di unʼopera nellʼarea dʼingresso del Museo Marino Marini, per la quale sono stati utilizzati materiali di riciclo, elaborando una installazione al confine tra scultura e architettura, che ha preso forma attraverso la partecipazione attiva del gruppo.


I dodici partecipanti sono stati selezionati da una commissione formata da Lelio Aiello (curatore work.lab), Angelika Stepken (Direttore Villa Romana), Alberto Salvadori (Direttore Museo Marino Marini), Thomas Kilpper (artista).



work.lab sʼinserisce nellʼambito di déjà.vu, il progetto bolognese che da cinque anni porta avanti una ricerca sui linguaggi del contemporaneo che include artisti, studenti, pubblico e luoghi, in una dimensione dialogica e partecipativa.


Villa Romana è una Struttura fondata a Firenze nel 1905 dal pittore tedesco Max Klinger e si pone come un forum di arte contemporanea che intesse, attraverso mostre e varie iniziative, un proficuo dialogo con la realtà locale, promuove rapporti di cooperazione con partner interessanti. Istituisce annualmente un premio internazionale per giovani artisti che si concretizza in una residenza di un anno.


Il Museo Marino Marini si trova nel centro di Firenze ed è una fondazione che ha lo scopo di assicurare la conservazione, la tutela, la valorizzazione, lʼesposizione al pubblico delle opere di Marino Marini, di gestire il Museo situato nella ex chiesa di San Pancrazio. Promuove manifestazioni culturali e esposizioni dedicate ad artisti e tematiche dal Novecento alla contemporaneità.


aritmia è un associazione culturale con sede a Bologna e promuove le sperimentazione e le produzioni artistiche maggiormente aderenti alla cultura contemporanea.


Con il sostegno di Villa Romana, Museo Marino Marini, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna.


Con il patrocinio del Comune di Firenze

Media partner Brainstorming art project, UndoNet, Exibart, Edizioni Zero.