The world according to Kapoor

Firenze - 11/06/2011 : 11/06/2011

Coprodotto da Schuch Productions e da ARTE France, il film di Schwerfel è un’intervista ricca di spunti e riflessioni nella quale Anish Kapoor, uno degli artisti più celebri del mondo, racconta la sua ricerca di forme nuove, il suo pensiero sulla scultura e sulla concezione metafisica degli spazi in cui si trova ad interagire.

Informazioni

Comunicato stampa

In occasione della maratona del contemporaneo FOR the LOVE of CONTEMPORARY,
sabato 11 giugno alle ore 21 Lo schermo dell’arte Film Festival presenta in collaborazione
con Comune di Firenze, Assessorato alla Cultura e alla Contemporaneità e con la
Fondazione Sistema Toscana Mediateca, l’anteprima nazionale del film THE WORLD
ACCORDING TO KAPOOR di Heinz Peter Schwerfel (Francia/GB, 2011, 52’)


Coprodotto da Schuch Productions e da ARTE France, il film di Schwerfel è un’intervista
ricca di spunti e riflessioni nella quale Anish Kapoor, uno degli artisti più celebri del mondo,
racconta la sua ricerca di forme nuove, il suo pensiero sulla scultura e sulla concezione
metafisica degli spazi in cui si trova ad interagire. Le sue parole sono un commento alle
immagini girate nel suo studio-laboratorio di Londra, al Millenium Park di Chicago dove la
sua straordinaria Cloud Gate è diventata uno dei monumenti più visitati della città, alle sue
mostre di Bilbao, Mumbai, Delhi e Parigi.
Artista tra i più celebrati del nostro tempo, Anish Kapoor è un mago multiculturale,
perfezionista dell’estetica e ingegnere dell’impossibile, che si alimenta sempre di nuove sfide
artistiche e tecnologiche, come Orbit la torre alta più di 100 metri che egli ha progettato per le
Olimpiadi londinesi del 2012 la cui costruzione è appena iniziata.
Nato a Mumbay nel 1954 ma trasferitosi a Londra già dagli anni '70, Kapoor è presente in
questi giorni con tre mostre ed installazioni in altrettanti città: a Parigi al Grand Palais dove
per il progetto Monumenta 2011 ha realizzato Leviathan una gigantesca installazione in
PVC ispirata al mostro dalle forme tra drago e serpente tratto dal libro di Giobbe, creatura
evocatrice di un'imminente catastrofe; a Milano dove ha inaugurato alla fine di maggio una
mostra personale alla Rotonda della Besana e alla Fabbrica del Vapore dove ha realizzato
Dirty tunnel, un enorme tunnel in acciaio che i visitatori possono percorrere completamente
al buio; a Venezia, nella Basilica di San Giorgio Maggiore, con Ascension: un getto di fumo,
quasi un'incorporea colonna, ma anche un “respiro' che evoca lo pneuma, il soffio divino
della tradizione cristiana”, dice l'artista.