The Third Floor: Free Speech Zone

Torino - 17/05/2011 : 29/05/2011

I lavori di dieci giovani artisti sul tema della libertà di parola in mostra all'International University College di Torino.

Informazioni

Comunicato stampa

La mostra è il risultato di un progetto ideato dall’artista Simona Castaldo, curato dall'Associazione culturale Arteco e da Francesca Berardi, in collaborazione con l’International University College di Torino e con IUCSA (IUC Student Association).
In linea con la mission di Arteco, l’iniziativa ha l’ambizione di favorire lo scambio e il confronto tra diverse realtà, dando visibilità al lavoro delle nuove generazioni di artisti

Obiettivo del progetto è inoltre di aprire alla città le porte dello IUC, che dal 2006 porta a Torino giovani studenti di economia, diritto e scienze politiche provenienti da tutto il mondo, offrendo loro corsi specializzati volti all'approfondimento e all’analisi di importanti questioni transnazionali. Dieci artisti hanno così incontrato un gruppo di studenti per confrontarsi sul tema della libertà di parola, questione complessa e delicata, che si sviluppa su un terreno comune, tra gli studi socio-politici e l’affermazione dell’arte come strumento in grado di migliorare la società.
L’arte contemporanea, per la varietà di mezzi e forme di cui si avvale, ha infatti un grande potenziale comunicativo, spesso limitato dalla mancanza di interlocutori. Scopo del progetto e del lavoro di Arteco è anche quello di coinvolgere nel mondo dell’arte un pubblico nuovo, favorendo la comprensione del messaggio artistico.
In un momento non particolarmente favorevole alle iniziative culturali, The Third Floor: Free Speech Zone nasce come un tentativo di affrontare un tema di attualità con una mostra autosostenuta, in cui gli artisti presentano una serie di lavori pensati per l’occasione, in stretto dialogo con gli spazi messi a disposizione dallo IUC al terzo piano della sede di Piazza Paleocapa 2.
Il titolo ironizza sull’espressione comunemente usata per indicare le aree geografiche in cui è prevista la libertà di parola. Un diritto che, anche dove viene proclamato, è di fatto messo continuamente in discussione, limitato da censura, leggi e convenzioni sociali, oltre che indebolito da forme di linguaggio abusate.
Gli artisti coinvolti: Paolo Berra, Simone Bubbico, Simona Castaldo, Francesco Del Conte, Nicolas Macello, Mattia Macchieraldo, Elisa Nepote, Flavio Palasciano, Roberto Ribet, ZorioIppolito (Anna Ippolito e Marzio Zorio).

L’Associazione Arteco nasce nel 2010 sulla base delle esperienze nel campo della tutela e valorizzazione del patrimonio storico-artistico dei soci fondatori, Fabio Cafagna, Erika Cristina e Beatrice Zanelli.
The Third Floor: Free Speech Zone nasce nell’ambito di This is Tomorrow, un progetto dell’associazione finalizzato al sostegno della ricerca artistica delle generazioni emergenti, avviato per favorire la crescita professionale dei giovani artisti e generare un circuito di informazione per un pubblico il più vasto possibile.
Francesca Berardi è pubblicista e curatrice indipendente, ha già collaborato con Arteco per il progetto Torino-Anversa: Andata e Ritorno.
Partners
IUCSA è un’associazione no-profit di studenti ed ex studenti dell’International University College of Turin (IUC), accomunati dall’interesse a promuovere uno studio critico della legge con un approccio multidisciplinare e una prospettiva globale che colleghi tra loro gli ambiti legislativo, economico e finanziario con le altre scienze sociali.
L’International University College of Turin (IUC) ha iniziato le sue attività accademiche nel 2006, offrendo corsi di studio interdisciplinare e comparato di diritto, economia e finanza. Il programma è rivolto anzitutto all’individuazione ed approfondimento di quei principi normativi capaci di regolare i processi economici e finanziari a livello transnazionale. Con la partecipazione di studenti italiani ed europei dall’eccellente curriculum, il programma di studi ha offerto in special modo un’occasione di interazione con docenti di assoluto prestigio a giovani studiosi provenienti dalla “periferia del mondo".