Temporary escapes

Casier - 10/09/2011 : 25/09/2011

“Temporary escapes” presenta il lavoro dell’argentina Marcela Cernadas e dell’italiana Viviana Milan, artiste operative sulla scena internazionale. I video e i lavori fotografici delle due autrici sono elementi geograficamente diversi ma talmente in dialogo fra loro da risultare un insieme accordato e affiatato.

Informazioni

Comunicato stampa

La PArCo |Padiglione Arte Contemporanea inaugura il giorno 10 settembre alle ore 18.00 la doppia personale delle artiste Marcela Cernadas e Viviana Milan. L’esposizione, dal titolo “Temporary escapes”, è curata da Chiara Massini. La mostra sarà visitabile fino al 25 settembre 2011.





“Temporary escapes” presenta il lavoro dell’argentina Marcela Cernadas e dell’italiana Viviana Milan, artiste operative sulla scena internazionale. I video e i lavori fotografici delle due autrici sono elementi geograficamente diversi ma talmente in dialogo fra loro da risultare un insieme accordato e affiatato



Nel lavoro di Marcela Cernadas il tema del cibo è costantemente presente in una ricerca finalizzata alla scoperta dell'essenzialità intesa da una parte come negazione del superfluo e dall'altra come approdo di una riflessione sul significato di cibo e lusso. La componente simbolica compare prepotentemente nei suoi lavori e allo stesso tempo la materia solida accompagna questa incombenza in forma di una visione quasi onirica. Questo contrasto dona una forte presenza fisica ai lavori che nello stesso tempo presentano una composizione raffinata che comunica un senso del sacro e del rituale.

La tematica preponderante della ricerca di Viviana Milan è l’indagine sul tempo. Il video è l’elemento principe attraverso il quale si presenta il suo lavoro che rievoca un immaginario legato ad un mondo ludico e irreale. Nel video “Sunday morning” osserviamo l’ala di un piper che sorvola paesaggi in successione talvolta reali e altre volte impossibili. Lo spettatore non osserva la scena da un oblò ma il punto di vista coincide quasi con l’aereo stesso. L’aereo, dopo aver sorvolato un paesaggio rurale, entra nelle maglie di una nebulosa che lo trasporta nello spazio stellato dove continua il suo viaggio in quella zona relativamente vuota di universo. Come nella “Sacra conversazione”di Piero Della Francesca gli angeli e i Santi, nella contenuta e severa rappresentazione pittorica, riescono a comunicare con inimmaginabile potenza espressiva un'imperativa esortazione al raggiungimento della visione superiore, così dalle immagini fotografiche e filmiche, di Viviana Milan e di Marcela Cernadas, apparentemente morbide e linguisticamente rassicuranti, dirompe una forza che svela qualcosa d’invisibile che poi ci sfugge come tutto ciò che è temporaneo.