Spirito due – Wilfredo Prieto

Roma - 07/06/2011 : 08/06/2011

Il secondo intervento del 2011 del progetto Spirito due è affidato all’artista cubano Wilfredo Prieto, figura di spicco della scena artistica contemporanea internazionale e già vincitore di prestigiosi premi quali The Cartier Foundation Award 2008 e The 2000 UNESCO Prize for the Promotion of the Arts. Per la sua prima personale in Italia Prieto realizza un’installazione studiata appositamente per gli spazi dell’antico nosocomio dal titolo Constructivist and deconstructivist meadow as viewed from a home sofa with your feet on the table.

Informazioni

Comunicato stampa

S P I R I T O DUE è il nuovo progetto ideato e curato da Valentina Ciarallo presso il Complesso Santo Spirito in Sassia in Roma e promosso da Giubilarte Eventi in collaborazione con Enel, colosso dell’energia mondiale e già da molti anni attivo nella promozione dell’arte contemporanea. La novità di S P I R I T O DUE consiste nel coinvolgere ad ogni appuntamento un direttore di museo di arte contemporanea scelto in ambito nazionale. Personalità di primo piano hanno già aderito all’iniziativa

Il progetto si focalizza sugli artisti più significativi nel panorama creativo nazionale ed internazionale, mettendoli a confronto con uno spazio espositivo di assoluto valore storico artistico (il complesso ospedaliero le cui origini risalgono al 727 d.C. e definito nel suo aspetto attuale nella seconda metà del Quattrocento sotto Papa Sisto IV). Ogni artista è chiamato a realizzare un progetto strettamente connesso all’ambiente e alla sua storia utilizzando i vari linguaggi del contemporaneo. Una riflessione sul rapporto fra la persistenza dei valori del passato e la proposta viva di quelli del presente. La durata delle iniziative, che assumono un carattere prevalentemente performativo, si concentra nell’arco di poche ore ed è questa la peculiarità che rende unica la struttura del format.
Il secondo intervento del 2011 è affidato all’artista cubano Wilfredo Prieto, figura di spicco della scena artistica contemporanea internazionale e già vincitore di prestigiosi premi quali The Cartier Foundation Award 2008 e The 2000 UNESCO Prize for the Promotion of the Arts. Per la sua prima personale in Italia Prieto realizza un’installazione studiata appositamente per gli spazi dell’antico nosocomio dal titolo Constructivist and deconstructivist meadow as viewed from a home sofa with your feet on the table. Fedele alla sua estetica minimalista e all’uso dell’arte come uno strumento per de-sacralizzare e restituire agli oggetti di uso quotidiano una nuova funzione, Prieto spinge la sua ricerca artistica verso un nuovo orizzonte, il paesaggio, e in occasione della mostra, lo spettatore si trova ad essere parte attiva dell’opera, partecipando con il suo punto di vista al completamento dell’esperienza artistica.
Artista pluridisciplinare le cui opere spaziano dall’installazione alla scultura, dalla performance al disegno, fino all’uso di semplici oggetti, Wilfredo Prieto ha sviluppato negli anni una poetica fatta di immagini essenziali che hanno la capacità di sintetizzare un’idea tanto semplice quanto diretta e profonda. Il suo è un linguaggio fortemente visivo, di grande impatto emotivo, spesso raggiunto attraverso l’unione di elementi tra loro contrastanti come, ad esempio, il grande e il piccolo in Untitled (the globe) del 2002, il mondo rappresentato su di un cece, oppure grande sforzo e minimo risultato in Untitled (crane) del 2006, una gru intenta a sollevare se stessa. Come afferma lo stesso artista: “La cosa più importante per me è il legame, la vicinanza tra l’arte e la realtà. L’artista è più uno scopritore, un archeologo che ri-afferma e sottolinea nuance simboliche che ci sono offerte nella realtà di tutti i giorni”.


Wilfredo Prieto (Sancti-Spíritus, Cuba, 1978 vive e lavora tra L’Avana e Barcellona). Tra le principali mostre personali: ARTIUM, Vitoria, (2011), Centro de Arte 2 de Mayo (CA2M), Móstoles, Madrid (2011), Kunsthalle Lissabon, Lisbona (2011), Galleria NoguerasBlanchard, Barcellona (2010, 2007, 2004), Taka Ishii Gallery, Kyoto & Tokyo (2009), S.M.A.K., Ghent (2008) Galerie Martin Van Zomeren, Amsterdam (2008, 2004), Dia Art Foundation, New York (2007), Santa Clara’s Convent, L’Avana (2006), Kadist Art Foundation, Parigi (2006), McMaster Museum of Art, Hamilton (2006), MUSAC, León, (2005), Wilfredo Lam Centre for Contemporary Art, L’Avana (2002), Centre for Development of Visual Arts, L’Avana (2001). Tra le principali collettive: Triennale di Yokohama (2011), Pinchuk Art Center, Kiev (2010), 29° Biennale di San Paolo (2010), 12° Biennale di Architettura di Venezia (2010) e 52° Biennale d’Arte di Venezia (2007), Castello di Rivoli, Torino (2010), PAN, Napoli (2009), Biennale dell’Avana (2009, 2003 e 2000), Miami Art Museum, Miami (2008), Fondazione Palazzo Strozzi, Firenze (2008), PS1 MoMA, New York (2008), Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino (2008), Galleria NoguerasBlanchard, Barcellona (2007), Palazzo delle Papesse, Siena (2007), Museo del Louvre, Kadist Art Foundation, Parigi (2006), Irish Museum of Modern Art, Dublino (2005), Rhode Island School of Design, Providence (2004)