Simona Severino – Frammenti della visione

Squillace - 12/09/2011 : 16/09/2011

La mostra consiste in un intervento diretto sulla pavimentazione della chiesa. In un linguaggio espressivo apparentemente simile a quello delle griglie di Piet Mondrian verranno realizzate delle sovrapposizione di forme geometriche che daranno luogo a delle “velature” percepibili solo nell’unità della forma stessa.

Informazioni

Comunicato stampa

A cura di Paolo Pancari Doria e Jeso Marinaro
Testo di presentazione di Andrea Romoli Barberini

12 settembre – 16 settembre 2011
Inaugurazione 12 settembre ore 18.00
Sede: Camera Capitolare Chiesetta gotica di Squillace Antica
Piazza del Vescovado Squillace (Catanzaro)

La mostra sarà inaugurata il 12 settembre, alla presenza dell’artista, con una introduzione del curatore Paolo
Pancari Doria.

La mostra dell’artista catanzarese Simona Severino, organizzata dall’ “Associazione Aggregazioni”
e “Associazione Culturale Mythos” con il patrocinio della Provincia di Catanzaro e del Comune di Squillace, sarà
composta da un intervento diretto sulla pavimentazione della chiesa


In un linguaggio espressivo apparentemente simile a quello delle griglie di Piet Mondrian verranno realizzate
delle sovrapposizione di forme geometriche che daranno luogo a delle “velature” percepibili solo nell’unità
della forma stessa.

“[…] Prescindendo dalla sin troppo ovvia e inflazionata ipotesi di dialogo e contaminazione tra culture visuali
distanti nel tempo, quale interazione è possibile tra un’architettura antica, destinata al culto cristiano, e
un’installazione che traduce ambiziosamente in disseminazione cromatica orizzontale le nobili istanze del
formalismo pittorico?
Il lavoro proposto da Simona Severino, all’interno della chiesetta gotica di Squillace, sembra rispondere
al quesito attraverso una sorta di accattivante sottolineatura, squisitamente cromatica, che ribadisce ed
evidenzia, coerentemente con le forme espressive chela giovane artista ha codificato nel suo percorso di
ricerca, la destinazione d’uso del luogo, quindi la sua sacralità. E questa sottolineatura, a ben vedere, avviene,
per così dire, sotto il segno della sovrapposizione, che consente alle campiture di segnare a terra un percorso
intellegibile, di variazione ed evoluzione cromatica, dal freddo del blu al caldo del rosso (colori, dal particolare
valore simbolico anche in chiave teosofica), che segna l’avvicinamento fisico del fedele, dall’ingresso all’altare,
al cuore del mistero eucaristico. Una sovrapposizione che non si limita, come nel caso delle campiture
orizzontali, a determinare i soli passaggi dai valori freddi a quelli caldi, ma che di fatto, più globalmente, crea,
tra il gotico e il contemporaneo, un inedito palinsesto di forme, una suggestiva interazione di linguaggi visuali,
una complessa quanto articolata coralità di segni, non priva di seducenti dissonanze, che si armonizzano nel
senso e nella spiritualità del luogo.[…]”
Andrea Romoli Barberini

Nota Biografica - Simona Severino (Catanzaro 1984) si iscrive nell’anno 1998/1999 presso il Liceo Artistico
Statale di Catanzaro conseguendo nell’anno 2001 – 2002 il diploma;
Nell’anno 2003/2004 si iscrive al corso di Decorazione del Prof. Paolo Pancari Doria presso l’Accademia di Belle
Arti di Catanzaro conseguendo il diploma nell’anno 2006/2007;
Nell’anno 2007/2008 ha frequentato il primo anno del Biennio Sperimentale “Arti Visive e Discipline per lo
Spettacolo”;
Nell’anno 2008/2009 frequenta il Corso Biennale di secondo livello ad indirizzo didattico per la classe di
abilitazione A 021 Discipline Pittoriche conseguendo l’abilitazione nell’anno 2009/2010;
Attualmente frequenta il secondo anno del Biennio Sperimentale di “Arti Visive e Discipline per lo Spettacolo”.
Tra l’altro ha partecipato alle mostre collettive:
Arte Incontro XII Edizione, mostra collettiva di pittura, scultura e grafica meritando una menzione speciale (12-
13-14 maggio 2005);
XIII Edizione della mostra collettiva “Arte Incontro” meritando menzione speciale per l’originalità della tecnica
(05-06-07 maggio 2006);
Ha partecipato all’edizione del 2008 del Premio Biennale di Grafica “Pietro Parigi” offerta culturale del Comune
di Calenzano (FI), classificandosi tra i primi venti;
Ha partecipato alla prima edizione, nel 2008, di Arte Giovani Contemporanea denominata “Zone Scoperte”,
organizzata dall’Accademia di Belle Arti di Catanzaro;
Ha partecipato alla prima edizione di “Zone Scoperte Arte giovane Contemporanea”, tenutasi dal 30 ottobre al
14 novembre 2008, presso la Galleria Bazzini di Milano;
Ha partecipato al Premio di Pittura “Pandosia” del Comune di Marano Principato (CS) nell’ottobre 2008,
classificandosi tra i primi cinque finalisti;
Ha partecipato alla mostra di pittura TAVOLOZZA ITALIANA “150 anni di Unità d’Italia tra Arte e Storia” tenutasi
presso il Comando Militare Esercito “Calabria” di CATANZARO (22 marzo 2011).
Ha partecipato alla terza edizione, nel 2011, di Arte Giovani Contemporanea denominata “Zone Scoperte”,
organizzata dall’Accademia di Belle Arti e curata da Andrea Romoli Barberini.