Settanta

Capo d’Orlando - 08/08/2011 : 23/10/2011

Un’antologica delle opere più significative create dagli artisti che si sono alternati negli anni settanta a Capo d’Orlando.

Informazioni

  • Luogo: PALAZZO DELLA CULTURA A. LIBRIZZI
  • Indirizzo: via del Fanciullo Capo d’Orlando - Capo d’Orlando - Sicilia
  • Quando: dal 08/08/2011 - al 23/10/2011
  • Vernissage: 08/08/2011 ore 20
  • Generi: arte contemporanea, collettiva
  • Orari: dalle ore 9,00 alle ore 13,00 e dalle ore 19,00 alle ore 23,00.

Comunicato stampa

Antologia degli anni ’70 alla Pinacoteca

Sarà inaugurata lunedì prossimo 08 agosto alle ore 20,00, un’antologica delle opere più significative create dagli artisti che si sono alternati negli anni settanta a Capo d’Orlando. La rassegna, ospitata nelle sale della Pinacoteca Comunale, resterà aperta fino al 23 ottobre dalle ore 9,00 alle ore 13,00 e dalle ore 19,00 alle ore 23,00.
Capo d’Orlando riscopre la sua storia culturale ed artistica e per ciò stesso storia civile che ha avuto nella mostra nazionale di arti visive, “Vita e Paesaggio” il suo punto di forza e il connotato peculiare


Una vicenda artistica, partita nel 1955, che si è collocata a pieno titolo nel filone nazionale e in certi momenti internazionale, della pittura e delle nuove espressioni visive. Una storia esemplare che è radicato patrimonio della comunità Orlandina e che ora il Comune di Capo d’Orlando ha deciso di organizzare.
L’esigenza di predisporre una mostra sugli anni ’70 è spiegata dal responsabile alla Cultura Giacomo Miracola: “A guardare indietro agli anni ’70, scopriamo un panorama vario, originale, ricco di fermenti e di emozioni. Questo periodo ha segnato una fase di discontinuità con la pittura tradizionale, ha spalancato le sue finestre alle innovazioni proposte dal dibattito artistico-culturale che si andava sviluppando in campo internazionale. Quando tutti i giochi apparivano essere fatti, gli artisti incarnarono il rifiuto dicendo no al conformismo, al potere, alla violenza in tutte le sue forme. Le opere di quel periodo – continua Miracola – sono nate con la trepidazione della ricerca, nel tentativo di riaffermare i valori della libertà e della creatività. Gli artisti, personaggi emblematici di una nuova resistenza, hanno attraversato continenti e nazioni. Per un attimo hanno sostato a Capo d’Orlando che, nell’incontro con l’arte contemporanea, è diventata una sorta di città rifugio dei pittori in ragione delle scelte operate dando spazio alle avanguardie, alla sperimentazione e alla ricerca di nuovi linguaggi grazie all’apporto di personaggi che hanno segnato la strada e gli indirizzi della rassegna: Vittorio Fagone che per lunghi anni ne è stato il curatore, Basilio Reale e Giuseppe Sicari che, fin dagli anni ’50, ne sono stati gli animatori appassionati e intelligenti al pari dei sindaci della città che si sono succeduti a partire dal 1955 e, sul piano organizzativo, a Tano Cuva e ai collaboratori che lo hanno affiancato. Questa mostra è anche un omaggio a tutti loro. Oggi come allora – conclude l’artista Orlandino – possiamo vedere riaffiorare, a tratti, gli stessi motivi di indignazione, di anticonformismo e di impegno che hanno caratterizzato gli anni ’70 che, come allora, nascono da una contestazione sociale e dal decadimento della partecipazione democratica”.
Il ruolo della Mostra “Settanta” diventa quindi quello di cogliere questo fervore culturale e sociale attraverso le sperimentazioni visive degli artisti di quegli anni, permettendoci di capire le rivendicazioni dei movimenti della società civile per intraprendere un cammino condiviso di conoscenza e di azione con l’intento di creare nuove pratiche sociali.
“In un mondo che cambia con la rapidità di cui tutti siamo consapevoli non è ipotizzabile un’arte immobile, dal momento che l’opera d’arte entra inevitabilmente in rapporto dialettico con il contesto culturale in cui si esprime e con ogni attività dell’uomo” scriveva Basilio Reale.


Capo d’Orlando 04 agosto 2011