Save Italy!

Venezia - 02/06/2011 : 02/06/2011

La rivista "Art e Dossier" compie 25 anni e con il suo direttore Philippe Daverio lancia un appello: Save Italy! Per festeggiare l’anniversario e per denunciare lo stato del nostro patrimonio artistico, aperitivo con Philippe Daverio a Venezia, Palazzo Franchetti.

Informazioni

Comunicato stampa

L’incuria, l’insipienza, l’inadeguatezza del mondo politico e delle istituzioni minacciano il nostro patrimonio artistico; fortunatamente i cittadini mandano segnali diversi, tanto che gli ingressi a mostre, musei e siti statali sono in crescita. A loro si rivolge dal 1986 la rivista di divulgazione Art e Dossier, nella consapevolezza che conoscere l’arte significa anche difenderla meglio.

Nei 150 anni dell'Italia unita i 25 di "Art e Dossier" rappresentano il tentativo di costruire una consapevolezza, un'appartenenza: l'arte non solo è attorno a noi, ma fa parte della nostra identità, entra con forza nei nostri bisogni e chiede la nostra attenzione

Tutta l'arte: dai graffiti rupestri a quelli sui muri delle periferie urbane, dalle nature morte a quelle vive di una performance.
Negli ultimi decenni, la crescita del benessere si è accompagnata alla crescita dei consumi culturali. E "Art e Dossier" a partire dal 1986 ha seguito quella crescita, accendendo curiosità, colmando lacune, fornendo strumenti di comprensione dell'arte e della sua storia al pubblico più ampio possibile. Soprattutto indicando in quella ricchezza fragile che è il patrimonio artistico qualcosa di cui prendersi cura. La costruzione di una consapevolezza della responsabilità civile di conservare il patrimonio è parte importante nel lavoro di edificazione di una casa comune di tutti i cittadini.

Oggi questo patrimonio è minacciato da incuria, insipienza, inadeguatezza da parte del mondo politico e delle istituzioni. Da qui il nostro appello: SAVE ITALY!

La rivista - "Art e Dossier" esce in edicola nell'aprile del 1986. È un mensile dalla formula inedita: una rivista d'arte con un dossier, un fascicolo a parte, di approfondimento: una vera e propria monografia collezionabile.
La scommessa era: è possibile parlare d'arte senza annoiare? E far scrivere gli specialisti, per non rinunciare ad avere il meglio, a parlare con cognizione di causa pur utilizzando un linguaggio chiaro e accessibile. Intervenendo nei dibattiti in corso ma non accodandosi necessariamente alle mode più fugaci; arrivando, oggi, a estendere il proprio campo di interesse a territori confinanti e in genere poco frequentati dalle riviste d'arte: il fumetto, la fotografia, il design, il cinema e il teatro.
I dossier in questi 25 anni sono arrivati a 278 titoli: la più ricca collana d'arte esistente al mondo.
La diffusione della rivista e delle sue monografie – complete e a basso prezzo – ne ha facilitato l'ingresso nel mondo universitario, contribuendo alla formazione di generazioni, ormai, di studenti.
È così che "Art e Dossier" si è costruita una fama di autorevolezza e credibilità. È così che è entrata nelle case e nelle scuole come uno dei modi più semplici ed efficaci per approfondire tutto quanto, nel corso del tempo, ha preso il nome di arte.
A questo punto "Art e Dossier" si pone due nuovi traguardi.
Da un lato l'ingresso nel mondo della scuola, con un manuale di storia dell'arte per le superiori; un'iniziativa editoriale che vuole sancire quella che è già una realtà culturale: l'utilizzo assiduo della rivista e dei suoi dossier come strumento di studio. E proprio agli insegnanti sarà dedicato un convegno che terremo a novembre sul tema Conoscere l'arte per difenderla meglio.
Dall'altro, entro l'anno, la versione per tablet della rivista, una svolta che vedrà il digitale accompagnarsi al tradizionale prodotto cartaceo.

Alla direzione della rivista – dopo Maurizio Calvesi, Valerio Eletti, Gioia Mori – è oggi Philippe Daverio, con la direzione editoriale di Claudio Pescio. Molti, negli anni, gli studiosi e i protagonisti del mondo dell'arte coinvolti nella stesura degli articoli, dei testi dei dossier, nel comitato scientifico; per citarne solo alcuni Giulio Carlo Argan, Ernst Gombrich, Arturo Carlo Quintavalle, Irving Lavin, Paolo Portoghesi, Gae Aulenti, Achille Bonito Oliva, Giandomenico Romanelli, Alfonso Pérez Sánchez, Antonio Paolucci, Claudio Strinati, Nicola Spinosa, Augusto Gentili, Christoph Frommel, Arturo Schwarz.