Sant’Arte 2018 – Festival di Arti Visive

San Sperate - 25/05/2018 : 27/05/2018

Omaggio alle arti visive ispirato all’eredità artistica e filosofica di Pinuccio Sciola nel 50° anniversario della nascita del muralismo in Sardegna, a San Sperate.

Informazioni

Comunicato stampa

“Ci vorrebbe una festa, Come quella che si fa ai Santi… La festa di Sant’Arte. L’unica festa del calendario da festeggiare tutti i giorni dell’anno. Perché è l’unica festa che salva l’uomo dall’appiattimento mentale!”

Con queste parole Pinuccio Sciola celebrava l’Arte in tutte le sue forme, auspicando che potesse divenire parte integrante della vita quotidiana di ogni persona: l’arte come linguaggio universale, capace di favorire lo sviluppo del pensiero critico, capace di abbattere i confini geografici e mentali

Una delle grandi sfide che la Fondazione Sciola vuole portare avanti è proprio la diffusione e la messa in pratica di questo messaggio.

Per questo dal 25 al 27 maggio 2018, in occasione del 50mo della nascita del muralismo, a San Sperate si svolgerà la prima edizione del Festival di Sant’Arte, che avrà come filo conduttore il tema Ambiente come Storia, Arte come Racconto, che racchiude in se il significato e l’intento di una rivoluzione ancora in atto e in continuo sviluppo, in cui l’ambiente, inteso come ciò che ci circonda, interagisce con la storia dando gli strumenti per intravedere il futuro, grazie all’arte.

“Gli Anni della calce, Sciola irriverente... – racconta Chiara Sciola, vicepresidente della Fondazione - con la calce furono ricoperti i murales di Siqueiros, scomodi e invisi alle autorità. A giugno di tanto tempo fa Sciola ricoprì i muri di fango con la stessa calce per prepararli ad accogliere una concreta utopia... riscatto, condivisione, unione, libertà, scontro e quindi confronto... eredità dell’Artista, forza della Comunità, essenza di Sant’Arte”.

"Il tempo a volte cancella – spiega Maria Sciola, Direttore Generale della Fondazione - Ha cancellato dipinti, murales storici, ma non ha mai annullato le coscienze allora formatesi. Nel cinquantennale dalla nascita del muralismo a San Sperate si affronta un vuoto per rinascere, per studiare, per comprendere e allora ricreare quel fermento che fu. Ci son paesi dove fecero la lotta con il pennello in mano. Ora noi, facciamo la festa... A nostro padre, all'arte, alla gente, alla bellezza!".

Un progetto che la Fondazione Sciola, grazie alla costante collaborazione con l’Università di Cagliari, vuole portare avanti in maniera scientifica, con il contributo della Fondazione di Sardegna e del Comune di San Sperate, e il patrocinio del MiBACT e dell’Assessorato alla Cultura della Regione Sardegna, per portare avanti la divulgazione della ricerca artistica di Pinuccio Sciola, in linea con gli obiettivi del proprio statuto.

“La nostra è una Università che nei suoi rapporti con la società e il territorio sardo sente il legame con i grandi artisti di questa terra – dichiara il Rettore Maria Del Zompo – E’ per noi un piacere e un onore collaborare con la Fondazione che vuole perpetuare la memoria di Pinuccio Sciola, un esempio per tutti gli studenti e i docenti. Siamo particolarmente contenti dell’invito della Fondazione ad avere una parte attiva in questo percorso”

“L’Università di Cagliari si impegna a studiare scientificamente l’opera di Sciola nella sua interezza – commenta Rita Pamela Ladogana, storica dell’arte all’Università di Cagliari – sia nella dimensione nazionale sia in quella internazionale, sia dal punto di vista storico-artistico sia critico, in modo da contestualizzarla come merita”

“La prima edizione di Sant’Arte racchiude lo spirito della Fondazione Sciola – spiega il Presidente, Tomaso Sciola - che interpreta l’eredità di Pinuccio, ricreando un ambiente coinvolgente, in cui si respiri arte e cultura ed in cui non ci siano spettatori ma protagonisti. Un modo per proseguire nella visione di un mondo in cui l’arte sia lo strumento per trasmettere messaggi e aprire le menti alla riflessione e alla condivisione”.

Un tema così importante e complesso che verrà sviluppato e discusso nell’intero arco dell’anno (e questa sarà una novità rispetto al Preludio), con appuntamenti da maggio a dicembre, per tenerne viva la filosofia e coinvolgere in modo partecipativo, instancabilmente, in primo luogo gli abitanti, e tutto il pubblico che vorrà contribuire così a far crescere la realtà del Paese Museo e il sogno di Pinuccio Sciola.

Un coinvolgimento che sarà dialogo tra pubblico e artisti, partecipazione attiva sia fisica che emotiva, per introdurci tra le pagine di quel libro iniziato dall’artista di fama internazionale, che resterà sempre aperto, pronto a fissare nella nostra storia racconti di un microcosmo così come avvenimenti di più ampio respiro, stati mentali e sentimenti, storie. In questo pluralismo di voci ognuno potrà riconoscersi, riflettere, ricordare, e decidere di agire. Ed essere parte della storia.

Si avvera così l’intento di creare nel tempo un appuntamento annuale che sia momento di riflessione teorico-critica sul nuovo scenario dell’arte contemporanea; opportunità di dialogo e scambio con altre realtà territoriali e altri contesti sociali.

La tre giorni del Festival si aprirà venerdì 25, con un convegno di studi dal titolo “50 e Oltre. Paese Museo, l’Utopia possibile”, con il coordinamento scientifico dell’Università di Cagliari, organizzato dal Comune di San Sperate in collaborazione con la Fondazione Sciola ed al quale parteciperanno studiosi della storia dell’arte, protagonisti di allora e gli attori per i nuovi scenari che oggi attendono l’idea di Paese Museo. Interverranno, con gli altri ospiti, Pamela Rita Ladogana, Giuseppe Marci, Marco Pignotti e Barbara Cadeddu, docenti dell’Ateneo cagliaritano.

“È parso opportuno e significativo – aggiunge l’assessore comunale alla Cultura, Emanuela Katia Pilloni - a riprova della trasversalità del messaggio culturale del Paese Museo, che il convegno di studi sul cinquantennale, promosso dall’Amministrazione Comunale con la collaborazione della Fondazione Sciola e la direzione scientifica dell’Università di Cagliari, fosse parte integrante della prima edizione Festival Sant’Arte”.

Il sabato e la domenica, invece, verranno dedicati prevalentemente al fare e sperimentare, al mettersi in gioco, attraverso laboratori di argilla, di disegno, di scenografia e del suono, performance (anche partecipative), spettacoli e concerti.

Chiuderà questa prima parte del Festival di Sant’Arte la ormai tradizionale parata tra le vie del paese (LaSciolasciadiSant’Arte) e l’immancabile cena conviviale in strada.

SANT’ARTE
SAN SPERATE (CA)
25 – 27 maggio 2018

Da un’idea di Pinuccio Sciola

Realizzazione e coordinamento:
Fondazione Pinuccio Sciola,
Università degli Studi di Cagliari,
Comune di San Sperate

Promosso da:
Regione Autonoma della Sardegna
Fondazione di Sardegna
Comune di San Sperate

Direzione artistica:
Fondazione Pinuccio Sciola

Direzione organizzativa:
Elisabetta Villani

Assistenza artistico scientifica
Gabriele Schirru

Progetto grafico
Antonello Manca

Webmaster- web designer
Ondeweb graphic&netsolutions

Coordinamento Volontari
Giulia Pilloni

Ufficio stampa:
Rossella Atzori