Santarcangelo

Santarcangelo - 08/07/2011 : 17/07/2011

Santarcangelo 41. Festival Internazionale del Teatro in Piazza - diretto da Ermanna Montanari del Teatro delle Albe con la collaborazione di Cristina Ventrucci - si sviluppa attorno alla figura dell‟attore “ora scheletro e misura della scena, ora punto di crisi, stonatura, margine dell‟esistenza”.

Informazioni

  • Luogo: PIAZZA GANGANELLI
  • Indirizzo: Piazza Ganganelli Santarcangelo - Santarcangelo - Emilia-Romagna
  • Quando: dal 08/07/2011 - al 17/07/2011
  • Vernissage: 08/07/2011
  • Generi: performance – happening, serata – evento
  • Orari: 4-7 luglio dalle 10.30 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 20.00 11-13 luglio dalle 10.30 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 21.00 8-10 e 14-17 luglio dalle 10.30 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 23.30
  • Biglietti: A partire dal 4 luglio, presso la biglietteria in piazza Ganganelli, è aperta la prevendita per tutti gli spettacoli in programma. Gli spazi spettacolo sono a capienza limitata. Si consiglia l’acquisto dei biglietti in prevendita. La biglietteria sarà disponibile anche negli spazi di Villa Torlonia e dell’Odeon Club.
  • Sito web: http://www.santarcangelofestival.com

Comunicato stampa

SI INAUGURA OGGI LA QUARANTUNESIMA EDIZIONE DEL FESTIVAL DI SANTARCANGELO: IL PROGRAMMA DELLA GIORNATA



SANTARCANGELO 41 SI APRE CON DUE SPETTACOLI DELLA COMPAGNIA GIAPPONESE DI ORIZA HIRATA E LA PRIMA NAZIONALE DELL’ “ARTISTA-MONDO” IVO DIMCHEV. TRA GLI ITALIANI È AL DEBUTTO MOTUS CON JUDITH MALINA, MENTRE IL TEATRO DELLE ALBE DÀ IL VIA ALLA CREAZIONE A CIELO APERTO SUL POETA MAJAKOWSKIJ. IN PRIMO PIANO UNA SELEZIONE DI OPERE DELLA QUADRIENNALE DI PRAGA. E IN PIAZZA IL CORO DOPPIO DI DARIO GIOVANNINI, GLI ABBRACCI DI MONIKA PORMALE E LE VOCI VIBRANTI DEI FRATELLI MANCUSO

MOLTI I CANTI NELLE STRADE E NELLE PIAZZE, E LE INSTALLAZIONI VIDEO AD ACCESSO GRATUITO



Il “muezzin” della poesia Mariangela Gualtieri del Teatro Valdoca issata sulla torre civica di Santarcangelo canta in poesia i suoi grazie alle genti, mentre Fanny & Alexander con T.E.L. presenta uno spettacolo realizzato in ponte radiofonico. Al debutto Hello Austria di Fiorenza Menni/Teatrino Clandestino e Just Intonation e Special Coils di Masque. Numerose le “miniature” collocate in vari punti del paese: tra le altre, il coro in video di Marina Abramović, il film-ritratto di Jérôme Bel e il concerto di Comaneci.



Il festival di Santarcangelo diretto da Ermanna Montanari del Teatro delle Albe – con la collaborazione di Cristina Ventrucci e del coordinamento critico-organizzavo da lei composto insieme a Silvia Bottiroli e Rodolfo Sacchettini – è il terzo movimento della direzione artistica triennale inaugurato nel 2009 con Chiara Guidi/Socìetas Raffaello Sanzio e proseguito nel 2010 con Enrico Casagrande/Motus. Offrendo visioni molteplici sulla figura dell'attore, Santarcangelo 41. Festival Internazionale del Teatro in Piazza accosta artisti-mondo e compagnie d’arte, monadi e cori, che abiteranno fino al 17 luglio le architetture della città, a partire dai grazie in versi che il “muezzin della poesia” Mariangela Gualtieri leggerà ogni sera in cima alla torre civica in Bello Mondo, un'orazione alla terra, al cielo e alle genti (alle 20.40, gratuito).





Gli ospiti stranieri

Il festival ospita la maggiore compagnia della scena contemporanea giapponese, il Seinendan di Oriza Hirata - drammaturgo, teorico, regista - con due lavori e un laboratorio (che avrà inizio il 9 luglio). Tokyo Notes è un affresco corale popolato da venti figure attraverso le quali si evoca una quotidianità di dialoghi frammentati e lunghi momenti di quiete; all’interno del bookshop di un museo prende corpo un flusso di storie formicolanti dove il silenzio sembra svelare molto più delle parole (Lavatoio, 21.15, in replica domani). In The Yalta Conference semplicità e ironia si fondono in una cornice che ha come protagonisti Churchill, Stalin e Roosevelt; uno sguardo crudele sulla voce del potere, tra infantilismi e doppi sensi, nella particolare ambientazione della Sala Consiliare del Comune di Santarcangelo (, alle 19, in replica domani alla stessa ora e domenica alle 19.30). È il segreto della lingua di Hirata e del suo “teatro colloquiale” che fonde la tradizione giapponese con la modernità occidentale, riuscendo a cogliere l’essenziale fingendo di non parlare di nulla. Questa sera, dopo Tokyo Notes al Lavatoio, incontro della compagnia col pubblico a cura di Luca Scarlini.

È prima nazionale per il bulgaro Ivo Dimchev – autore, performer e cantante – che compone in Som Faves un collage di temi e sequenze dall’apparenza incoerente che egli incendia con una presenza magnetica; è la questione dell’arte – il suo posto, il suo statuto – che ossessiona il lavoro di Dimchev e lo porta a esplorare i limiti della rappresentazione: un cammino sul baratro che cristallizza fragilità e ironia, e gradualmente si trasforma in un ritratto intimissimo e feroce (Teatro Supercinema ore 22.30; domenica ore 21.30).

In primo piano a Santarcangelo 41 una selezione di opere di Intersection/Intimacy and Spectacle, un progetto della Quadriennale di Praga condiviso con otto istituzioni culturali europee tra cui il MiBAC – Direzione Generale per lo Spettacolo dal vivo e sostenuto dal Programma Cultura dell’Unione Europea. Innanzitutto le installazioni di due artiste lettoni in piazza Ganganelli: Touring Dance Theatre, di Dace Džeriņa, una pedana da ballo che invita gli spettatori ad abbandonarsi nel tango argentino, accompagnati dai maestri Oscar Benavidez e Laura Francia (anche domani e domenica, poi il 15, il 16 e il 17, dalle 18.30 alle 20.30; gratuito); e Everything Is Going to Be Alright, di Monika Pormale, dove chiunque vorrà partecipare potrà abbandonarsi pubblicamente a un abbraccio (anche domani e domenica, poi il 15, il 16 e il 17 dalle 20.00 alle 21.00; gratuito). Le altre tre installazioni di Intersection sono allestite alla Scuola elementare in piazza Ganganelli: il documentario Immersion del tedesco Harun Farocki racconta di un programma per la cura dei soldati traumatizzati dalla guerra in cui si utilizzano realtà virtuali per superare i traumi della realtà; Mikado, deI finlandese Hans Rosenström, è ispirato a Sussurri e grida di Ingmar Bergman e immerge lo spettatore nelle proprie voci interiori; e Singspiel, 2009 di Ulla von Brandenburg ritrae in un unico piano sequenza l’immaginario psichico di una famiglia e il suo canto corale (8, 9, 10 e 15, 16, 17 ore 11.00-13.00 e 18.30-21.30; 11, 12, 13, 14 ore 18.30-23.30).

Si fa teatro anche il Caffè Commercio, dove due tavolini ospiteranno ogni giorno Etiquette, degli inglesi Rotozaza, piccola perla di teatro in cuffia per due spettatori-partecipanti alla volta (ogni ora dalle 10 alle 15, pausa alle 14): una riflessione radicale sullo spettatore, invitato a sperimentare l’abbandono di sé a una scrittura dettata per attori.



I debutti italiani e il ponte radio tra due attori

Al Teatro Petrella di Longiano (in replica domani e domenica alle 19.00), va in scena The Plot Is the Revolution, lavoro di Motus creato appositamente per Santarcangelo 41 insieme a Judith Malina, attrice e fondatrice del Living Theatre, qui in scena con la giovane attrice Silvia Calderoni. Lo spettacolo risponde all'invito che Santarcangelo 41 ha rivolto alle tre compagnie della direzione artistica Santarcangelo 2009/2011 in chiusura del triennio. Il titolo riprende una frase della mappa distribuita agli spettatori durante lo storico Paradise Now del Living (1968), con la quale si indicava il viaggio ascensionale dallo spettacolo verso la Rivoluzione Permanente: allo stesso modo Motus tenta di proporre un luogo di azione che avvii un ribaltamento dello stato delle cose.

Alle 21.00, alla Salita dei Cappuccini, debutta Hello Austria di Fiorenza Menni/Teatrino Clandestino: l'attrice recita accanto a un violoncello, all'interno di una cornice sonora complessa e suggestiva dove trovano corpo vicende straordinarie di anonimi personaggi, raccolte da diversi luoghi dell'Europa (in replica domani e domenica). Masque Teatro presenta al Teatrino della Collegiata in prima nazionale le due azioni teatrali Just Intonation e Special Coils (20 e 23.30, in replica domani e domenica) che indagano la relazione fisica tra un corpo-macchina e un corpo-donna, mettendo in scena la tensione invisibile tra i due.

Thomas Edward Lawrence (Lawrence d’Arabia), agente segreto, scrittore, nonché uno dei capi della rivolta araba di inizio Novecento, è la figura sulla quale si incentra T.E.L., la nuova creazione di Fanny & Alexander in collaborazione con Tempo Reale: lo spettacolo va in scena in due luoghi diversi (a Santarcangelo presso lo spazio Buzzi Unicem–Autorimessa, alle 21.15; e a Ravenna, all'interno di Ravenna Festival, in replica domani in entrambi i luoghi), dove due attori distanti nello spazio sono collegati da un dispositivo satellitare.

Sono giovanissime le due attrici-registe di Fuochi, che presentano da stasera al Met (repliche alle 17, 18 e 19) Amabo Te, un percorso evocativo, ispirato a Frammenti di un discorso amoroso di Roland Barthes, nel quale gli spettatori si spostano all’interno del museo inseguendo una fanciulla che racconta loro la storia devota del proprio amore.



I cori per Santarcangelo 41

È una delle vene ribollenti di Santarcangelo 41, il “coro” di adolescenti che il Teatro delle Albe crea come dono al festival: un plotone di duecento ragazzi provenienti da diverse città e paesi del mondo – Italia, Belgio, Senegal, Brasile, Stati Uniti – per una creazione a cielo aperto, ogni sera allo Sferisterio di Santarcangelo. Da oggi fino al 17 luglio, Eresia della felicità è un laboratorio permanente che trova sede nello spazio cittadino dello Sferisterio, stadio del gioco del tamburello. Le poesie di Majakovskij, pieni di immagini surreali e potenti, sono la materia divorata dai ragazzi diretti da Marco Martinelli; nei dieci giorni di laboratorio – ogni sera dalle 18.30 alle 21.30 – gli spettatori verranno chiamati a essere testimoni partecipi (gratuito).

Il Coro Doppio di Dario Giovannini (Aidoru) è un coro di voci miste, di provenienze disparate e ideologie contrastanti, al quale il musicista cesenate ha lavorato con numerosi cittadini, giovani e anziani, nativi e migranti, nel corso di tre mesi. Il coro, creato appositamente per Santarcangelo 41, si presenta in piazza Ganganelli oggi e domani alle 21.00 (gratuito).

ágō-go è invece collettivo di videomaker condotto da Alessandro Renda e Aqua-micans. Il nutrito gruppo produrrà filmati giornalieri che tradurranno sul video le vibrazioni captate negli spettacoli, nei vicoli, sulla scena e tra il pubblico del festival; i risultati di questa documentazione in progress, che verrà raccolta in unico film nei giorni successivi al festival, saranno visibili sul sito del festival e in alcuni locali del centro storico in forma di incursioni.

Ermanna Montanari in prima persona ha lanciato con Chiamata pubblica un appello ai teatri italiani chiedendo loro di donare una sedia della propria platea al festival come segno poetico a fronte di uno stato generale di abbandono istituzionale della cultura: piazza Ganganelli è stata così allestita come una platea a cielo aperto composta da sedie provenienti dai teatri italiani e dalle compagnie presenti al festival. Hanno risposto circa 150 tra teatri e compagnie, e l’immagine di una moltitudine di sedie teatrali in piazza darà forma e forza all’idea di una condivisione concreta.



Scrittori e musiche

A inaugurare il percorso musicale di Santarcangelo 41 sono i Fratelli Mancuso, polistrumentisti siciliani che coniugano le sonorità del nostro meridione con quelle del nord Europa più periferico. Oltre al suono strumentale, anche il canto dei due fratelli Enzo e Lorenzo è oggi il risultato del perfezionamento continuo di una fonè che molto deve al loro originario dialetto siciliano (in piazza Ganganelli alle 22.00, gratuito).

Lo scrittore Paolo Nori assume su di sé il ruolo del testimone diretto del festival, raccontandone – ogni sera alle 22.30 nel grande spazio dello Sferisterio – dettagli e aura secondo gli appunti del proprio diario quotidiano (gratuito). Mentre Tahar Lamri apre il breve ciclo di incontri “Le appese”, che si terranno oggi, domani e domenica al Ristorante Zaghini (alle 19); lo scrittore algerino guida gli spettatori del festival in un percorso nel verso arabo e nella sua musicalità con Poesia Araba. La rivoluzione permanente.

Alle 23.00 al giardino del Monte di Pietà sono in concerto i Comaneci, formazione composta da Francesca Amati e Glauco Salvo, autori di canzoni semplici in cui il folk incontra il blues; mentre sarà Simone Marzocchi, giovane compositore e artista visivo, che non i suoi assoli di tromba intitolati Fru Fru nella nebbia farà alzare lo sguardo del pubblico su un terrazzo del Combarbio (tutti i giorni alle 21.30 e alle 23.00, gratuito). Elena Sartori propone un assolo sul canto gregoriano ad argomento amoroso, Dittico sacro profano: affiancata dalla viola di Marina Kotsadam, la musicista è in programma anche domani e domenica alle 20.30 alla Grotta municipale, e alle 22.00 e alle 22.30 sul balcone di via Battisti (quest’ultimo, gratuito).



Dall'inizio alla fine del festival: “miniature” nella città

Come “miniature” incastonate nel programma, sono presenti al festival opere d'eccezione: come il video di Marina Abramović – Chorus (estratto dell'opera Count on Us), dove lei stessa dirige un coro di bambini serbi che cantano l’inno dell’Onu – che fa risuonare l'eco dei cori allestiti nella città (18.00-23.00 al Monte di Pietà, gratuito).

Alla Scuola elementare di piazza Ganganelli due video si alternano ogni giorno nello stesso spazio: Pensieri sghembi sul narrare storie vere è il titolo della videoconferenza nella quale l'illustratore e autore di fumetti Igort racconta, anche a partire dalla sua recente pubblicazione I quaderni ucraini, la propria ricerca sulla rappresentazione (16.00-18.00, gratuito); e Véronique Doisneau film del coreografo Jérôme Bel, che prende il titolo dal nome di una delle protagoniste del Balletto dell’Opéra National de Paris, che in questo autoritratto illustra la propria condizione di danzatrice, attraversando le proprie domande sull’interpretazione (18.30, 19.30, 20.30, gratuito).

Guvi Produzioni è l'artefice di un divertente paradosso: Discoarmadio, un'installazione in cui il luogo di affollamento per eccellenza, la discoteca, viene trasferita in un armadio a due ante, perimetro in cui si concentrano potenzialità e impossibilità della comunicazione tra individui. Il pubblico può accedervi al massimo due per volta, o anche da soli, per intraprendere il proprio ballo domestico (Arena del Supercinema, 21.00-24.00, gratuito).



Il dopofestival

Novita di Santarcangelo 41 il dopofestival all’Odeon Club di Santarcangelo con musica e ballo dalle 00.30 fino all’alba a cura di Anna Magnani con il ciclo di dj set dal titolo When the Music Is (not) Over # 2. Oggi alla consolle Elio dj e Dust.