Samantha Lina – Sentieri d’eco

Milano - 22/06/2011 : 10/09/2011

La produzione più recente dell'artista milanese in una mostra personale che è auto analisi e strumento di riflessione sul linguaggio dell'animo...

Informazioni

Comunicato stampa

La Galleria Wannabee è lieta di invitarvi il giorno 22 di giugno, ore 19, alla mostra personale dell’artista Samantha Lina, presso la nuova sede della galleria, situata in via Massimiano 25, in zona Lambrate Ventura, il distretto artistico più vibrante di Milano



L’eco è un suono che si propaga attraverso lo spazio rimbalzando da una parete all’altra e creando continue variazioni e sovrapposizioni impossibili da ripetere due volte con precisione; è un fenomeno mutevole, presente in condizioni morfogeologiche particolari, che hanno impiegato secoli ad essere tali ed allo stesso modo i lavori di Samantha Lina sono un sovrapporsi di strati, emozioni, materiali e tutto ciò concorre a creare un ponte tra le sue opere e il suo io, che è progressiva eviscerazione dei diversi stati e strati dell’animo. Dalla produzione più recente dell’artista è possibile cogliere un afflato intimista che è da tempo una sua cifra particolare, ma allo scandaglio delle emozioni e delle sensazioni psicofisiche si accosta stavolta anche un’approfondita indagine di sé e del suo passato, unitamente ad una nuova fase della sua ricerca, permeata da sperimentalismi sonori e materici.
Le opere di Samantha ci parlano di singoli ricordi e di episodi, interconnessi tra loro; spesso sono frutto di fitti intrecci di vari materiali, quasi a voler ribadire l’importanza che i legami ricoprono per l’artista e, in fondo, cos’è l’eco se non un metaforico legame con un suono passato, seppure da poco? Gli oggetti rappresentati appaiono ai nostri occhi come abbandonati, fissati in una metafisica solitudine e sembrano rimandare ad un insieme più ampio e complesso, un intreccio di significati che fonde la percezione dell’esterno con i retaggi personali di ognuno di noi, frammenti di un discorso più ampio che si perde nelle ere passate e nelle pieghe più riposte dell’animo.