Salvador Dalì – Il genio di Salvador Dalì

Otranto - 28/05/2011 : 25/09/2011

Questa nuova retrospettiva, curata da Alice Devecchi, esamina la poetica del genio catalano (Figueras 1904 – 1989) sotto una nuova prospettiva, che potrebbe sembrare quella della “produzione minore”, ma imprescindibile in realtà dalla comprensione completa dell’opera di Dalì. Protagoniste a Otranto diventano la scultura e l’opera grafica, attraverso un percorso espositivo composto da sei sculture originali in bronzo

Informazioni

  • Luogo: CASTELLO ARAGONESE
  • Indirizzo: Via Castello - Otranto - Puglia
  • Quando: dal 28/05/2011 - al 25/09/2011
  • Vernissage:
  • Autori: Salvador Dalì
  • Curatori: Alice Devecchi
  • Generi: arte contemporanea, personale, disegno e grafica
  • Orari: tutti i giorni, 10:00-13:00 / 15:00-19:00; giugno e settembre ore 10:00-13:00 / 15:00-22:00; luglio e agosto ore 10:00-24:00
  • Sito web: http://www.daliotranto.it

Comunicato stampa

Si inaugura il 28 maggio al Castello Aragonese di Otranto la mostra “Il genio di Salvador Dalì”. L’allestimento inaugura la terza stagione artistica del Castello di Otranto, affiancando all’esposizione una serie di iniziative collaterali, che permetterranno al pubblico di conoscere il design e l’artigianato salentino. Grazie ad una serie di installazioni curate da artisti del territorio, nazionali e internazionali, ma realizzate rigorosamente da aziende locali sotto la direzione artistica dell’architetto Raffaela Zizzari.

Pittore, scultore, scrittore, illustratore, scenografo, disegnatore di gioielli e di mobili Salvador Dalì è stato uno dei grandi artisti contemporanei del Novecento

Personalità fantasiosa e complessa, capace con i suoi lavori e le proprie opere di lasciare un segno indelebile nella critica e nel pubblico. Genio e sregolatezza, da una parte, maestro del surrealismo in campo artistico, dall’altra, uomo dalla grande immaginazione e fantasia, con il vezzo di assumere atteggiamenti stravaganti nella vita. Atteggiamenti che però ne connotano la singolare vicenda storico – artistica, a iniziare dall’identificazione tra vita e arte e dalla costruzione della propria esistenza come un’opera d’arte ["Salvador Dalí e i surrealisti". L'opera grafica" - Civitanova Marche Alta (Macerata) - 2005].
Così questa nuova retrospettiva, curata da Alice Devecchi, esamina la poetica del genio catalano (Figueras 1904 – 1989) sotto una nuova prospettiva, che potrebbe sembrare quella della “produzione minore”, ma imprescindibile in realtà dalla comprensione completa dell’opera di Dalì. Protagoniste a Otranto diventano la scultura e l’opera grafica, attraverso un percorso espositivo composto da sei sculture originali in bronzo: Elefante cosmico, Perseo, Hombre Sobre Delfin, Trajano a Caballo, Mujer Desnuda, Mujer con Faldas, ed una selezione di 54 litografie. Opere grafiche che spaziano nel mondo del surreale illustrando temi e testi letterari, con il minimo comune denominatore dell’immediata riconoscibilità delle figure allungate, delle fughe vertiginose di linee e della provocatorietà che ne emerge. Sono 13 le incisioni all’acquaforte in bianco e nero realizzate per il Castello di Otranto romanzo di Horace Walpole, 10 le puntesecche colorate dalle Fiabe Giapponesi, 21 le incisioni a puntasecca del Tristano e Isotta e 10 le incisioni in nero e oro de Les amours jaune visitabili sino al 25 settembre.