Ryts Monet – Ichea

Treviso - 07/06/2011 : 17/06/2011

La ricerca artistica di Ryts Monet scruta l’immaginario dalla cultura popolare e le arti applicate con lo scopo di trascenderne gli elementi attinti, sublimandoli.

Informazioni

Comunicato stampa

La ricerca artistica di Ryts Monet scruta l’immaginario dalla cultura popolare e le arti applicate con lo scopo di trascenderne gli elementi attinti, sublimandoli.

Tramite i suoi lavori riflette sugli spettri della contemporaneità, e con l’utilizzo di differenti tecniche e linguaggi aspira a raggiungere la sensibilità di chiunque.

Il titolo di questo intervento, realizzato appositamente per NEOHSPERIA e per la città di Treviso, è esplicito. ICHEA è “un’italianizzazione” del colosso Svedese che vende mobili e articoli per l’arredo, simbolo di soluzioni economiche standardizzate per un pubblico globalizzato



Si tratta di un intervento artistico dall’approccio demagogico, che si serve del display nel quale si trova e del suo contesto specifico: tra le sette bacheche affacciate su una strada del centro città. Posizione strategica per attirare gli sguardi della gente che passando di lì si trova, più o meno consciamente, a riflettere su un problema che va al di là di scegliere il prossimo acquisto.

Il protagonista di questo racconto, infatti, non è né una famiglia né una giovane coppia o l’impiegato modello che si è soliti incontrare nelle pubblicità, ma un clochard, o come la maggior parte direbbe: un “barbone”.

La mancanza di un tetto sotto il quale dormire è un’emergenza in espansione; nonostante le politiche cittadine cerchino di nascondere l’esistenza di questo fenomeno, facendo in modo di escludere queste persone dal tessuto urbano sicché l’intera società le ignori, esse esistono e lo stesso destino potrebbe capitare al nostro vicino di casa.Un racconto cinico, di denuncia, con un esito grottesco all’italiana.

Le sorti non cambiano per i più indigenti: chi è costretto a vivere per strada è obbligato a rimanerci.

Nicole Moserle

Enrico De Napoli, in arte Ryts Monet, nasce nel 1982 a Bari, vive e lavora a Venezia dove ha conseguito un Corso di laurea triennale in Arti Visive, e una Laurea magistrale in Comunicazioni Visive e Multimediali dello Spettacolo presso l’Università IUAV di Venezia. Ha partecipato al programma di residenza per artisti presso la Fondazione Claudio Buziol ed è stato selezionato come artista in residenza presso RAVE East Village a Trivignano del Friuli, Udine. Ha realizzato due mostre personali, e numerose collettive nazionali e internazionali, tra le quali: 15TH TALLINN PRINT TRIENNIAL e OUT BOOK evento collaterale del 53° FESTIVAL DEI DUE MONDI a Spoleto. Durante il mese di giugno sarà possibile vedere una sua opera presente a Palazzo Contarini-Corfù presso la mostra BATON SINISTER, all’interno del programma Norvegese in occasione della 54MA BIENNALE DI VENEZIA.

Nicole Moserle nasce a Verona nel 1984, vive e lavora a Venezia dove si è trasferita da circa due anni per frequentare il Corso di laurea magistrale in Progettazione e Produzione di Arti Visive all’Università IUAV, dopo essersi laureata in Economia e Management per le Arti, la Cultura e la Comunicazione presso l’Università Bocconi di Milano. Ha pubblicato su BOB (Be OBjective) Magazine, partecipato alla scorsa Collettiva dei giovani artisti della BEVILACQUA LA MASA e attualmente i suoi lavori sono esposti a Palazzo Contarini-Corfù presso la mostra BATON SINISTER, all’interno del programma Norvegese in occasione della 54MA BIENNALE DI VENEZIA.



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Neohesperia è un progetto pensato per l'arte e le espressioni contemporanee.

Il cardine di questo progetto è uno spazio pubbicitario autonomamente gestito. Si tratta di uno spazio uguale a quelli che generalmente espongono le locandine cinematografiche. Si è voluto riconvertire uno spazio dedicato alla pubblicità e al consumo in un luogo di eventi imprevisti, di nuove possibilità.

Una finestra aperta al dialogo tra arte e quotidianità cittadina.