Riquadro. Ripensa Riccione

Riccione - 10/09/2011 : 23/10/2011

Un'iniziativa che prevede incontri, progetti e una mostra di architettura e fotografia 'Urban Landscape', dove fotografia e architettura si incontrano per dialogare sui temi del paesaggio e della sua riqualificazione.

Informazioni

  • Luogo: VILLA MUSSOLINI
  • Indirizzo: Via Milano 31 - Riccione - Emilia-Romagna
  • Quando: dal 10/09/2011 - al 23/10/2011
  • Vernissage: 10/09/2011 ore 11
  • Generi: architettura, fotografia, incontro – conferenza, collettiva
  • Orari: dal martedì alla domenica ore 15-20 nei giorni di conferenza ore 15 - 23 lunedì chiuso
  • Biglietti: ingresso libero

Comunicato stampa

Dal 10 settembre al 23 ottobre a Villa Mussolini si tiene "Riquadro. Ripensa Riccione", un'iniziativa che prevede incontri, progetti e una mostra di architettura e fotografia focalizzati sul tema del paesaggio e delle riqualificazione. Dal 10 settembre al 23 ottobre 2011 si terrà a Villa Mussolini il progetto *"RiQuadro. Ripensa Riccione" ideato e curato dall'associazione RiQuadro, con l'intento di presentare il progetto *Boulevard dei Paesaggi* alla comunità e riflettere assieme ad essa sul significato contemporaneo di paesaggio



Nell'ottica della riscoperta con l'intento del recupero è il progetto Boulevard dei Paesaggi, conferito allo studio LAND di Milano - diretto dall'architetto Andreas Kipar - progetto di riqualificazione strategica e paesaggistica prossimo all'avviamento nel Comune di Riccione. Boulevard nasce dall'esigenza di poter raccordare un territorio già particolarmente florido ma per molti versi sconosciuto, favorendo la mobilità lenta. Una collana verde che andrà a unire la nota costa turistica con un entroterra ignoto e tutto da pedalare.

Il progetto sarà illustrato alla stampa, alle categorie economiche e professionali sabato 10 settembre alle ore 11.00 a Villa Mussolini, Riccione. Domenica 11 settembre alle ore 18.30, sempre a Villa Mussolini, inaugurerà la mostra dal titolo "Urban Landscape", dove fotografia e architettura si incontrano per dialogare sui temi del paesaggio e della sua riqualificazione.

Quattro gli elementi costitutivi della mostra:

- Il progetto Boulevard dei Paesaggi che sarà presentato con una serie di tavole illustrative ed esplicative di intenti e progettualità.

- Una mostra fotografica, dove cinque fotografi, invitati a raccontare i luoghi di un Boulevard che ancora non c'è, si confrontano con linguaggi eterogenei e capacità espressive variegate, rendendo fruibile ed accattivante la dialettica tra ciò che non è ma sarà, ciò che è ma si trasformerà. *Nunzio Battaglia, Silvio Canini, Piero Delucca, Gianni Gori e Flavio Marchetti *sono occhi esperti che da vicino e da lontano osservano e reinterpretano un luogo tutto da riscoprire.

- Due progetti di architettura scendono invece in campo a raccontare realtà altre e possibilità da conoscere. Laboratorio Creativo Up (LabUp) propone in mostra un ampio progetto di riqualificazione sul territorio della Valle del Marecchia. Il progetto territoriale Al di là del fiume nasce, per capire e conoscere il territorio attraverso le sue dinamiche sociali, culturali ed economiche. Utilizzando l'attività del camminare come strumento estetico di conoscenza dello spazio. Infatti, è camminando che l'uomo ha cominciato a costruire il paesaggio naturale che lo circonda. Il lavoro di LabUp propone inoltre, la costruzione di una direttrice di sviluppo est/ovest tra la costa adriatica e quella tirrenica, una Greenway per il sistema fluviale Marecchia/Tevere. Diverserighe studio e Ciclostile Architettura, realtà bolognesi, ci avvicinano, in assonanza agli intenti del Boulevard, all'importanza della mobilità lenta.

Il progetto B-city è un modo di pensare la sostenibilità come un procedimento virale che intacchi positivamente tutto il sistema urbano. Dalle piste ciclabili alle grandi opere pubbliche tutto può essere pensato come una B-city. La bicicletta è un mezzo veloce, non inquinante, leggero, silenzioso, poco ingombrante, democratico, economico, facile da usare e capace di funzionare come modulo minimo per un progetto sulla sostenibilità urbana, che dai mezzi di trasporto vorrebbe arrivare a ripensare il sistema infrastrutturale di Bologna.