Renato Missaglia – Nudi con l’anima

Cortina d’Ampezzo - 20/08/2011 : 04/09/2011

In esposizione negli spazi della galleria La Ruota una personale dell’artista bresciano Renato Missaglia “Nudi con l'anima”. Una mostra, nata dall'amicizia tra l’artista e il gallerista che, non c’è dubbio, farà parlare di sé.

Informazioni

Comunicato stampa

LA REGINA È NUDA

Cortina d’Ampezzo ancora salotto d’eccezione.
Ad arricchire l’estate culturale all’ombra delle Tofane, dal 20 agosto al 4 settembre,
torna un’eclettica e raffinata iniziativa del noto antiquario Claudio Zanettin.

In esposizione negli spazi della galleria La Ruota una personale
dell’artista bresciano Renato Missaglia “Nudi con l'anima”.
Una mostra, nata dall'amicizia tra l’artista e il gallerista che, non c’è dubbio, farà parlare di sé



Cortina d’Ampezzo, 20 maggio 2011_Un incontro destinato a lasciare traccia, quello tra l’antiquario Claudio Zanettin e l’artista Renato Missaglia, fatto di una profonda stima reciproca e di un’amicizia collaudata nel tempo. Una particolare affinità, non solo elettiva, che ha portato alla realizzazione della mostra Nudi con l'anima, ospitata dal 20 agosto al 4 settembre 2011 negli spazi della galleria ampezzana La Ruota, attigua a Corso Italia, la celebre via dello “struscio”, da sempre vetrina di glamour e proposte anche culturali dal grande appeal.
L’esposizione sembra avere tutte le carte in regola per far parlare di sé: protagonisti dei particolari “dipinti” saranno, infatti, i corpi nudi di quattro donne e quello di Claudio Zanettin. Un’ispirazione maturata dall'esigenza di «svelare l'identità segreta della pelle», come racconta lo stesso Missaglia alla scrittrice e giornalista Milena Milani, firma del catalogo introduttivo della mostra e curatrice della prefazione del volume ArtisticaMente, pubblicato nel 2010.

Il nudo come espressione pura dell'anima, la più innocente, quella che richiama la nascita e il profondo mistero dell'uomo che l'artista cerca di scoprire attraverso la fisicità. Scegliere Zanettin come modello non è stato casuale. «Il suo nudo - afferma Renato Missaglia - è innocente come quello di tutti noi, ma se sappiamo vincere certe sovrastrutture o incrostazioni che ci tormentano». Tutte le foto-dipinti, ispirate a Zanettin, sono state scattate nel locale sotto la galleria La Ruota. Non ci sono volgarità né licenziosità nelle immagini di Missaglia: presente è solo l'intento di leggere lo spirito umano, attraverso il corpo che diventa protagonista come tema, ma anche come simulacro di significati universali.

La poetica dell'artista è basata sull’interpretazione pittorica-fotografica, concetto diverso da quello di pittura inteso in senso tradizionale. Duplice l’obiettivo che l’autore si è prefissato: raggiungere l'arte di comunicare e comunicare l'arte. Sì, perché Missaglia, oltre ad essere un grande artista, è anche e soprattutto un appassionato comunicatore e, al pari di un prestigiatore, riesce a creare una sintesi perfetta tra arte e comunicazione, producendo una sorta di tridimensionalità percettiva che rende l'opera densa di significati e di suggestioni oniriche.

Renato Missaglia si era riproposto di non dipingere figure umane nella sua carriera ma, a seguito di un trauma personale, si è trovato nella condizione di dover superare una sensazione di opposizione e contrasto nei confronti dell’umanità. Ci sono voluti anni per affrontare questa sorta di disagio e, per farlo, l'artista ha sentito l'esigenza di scrutare le pieghe più segrete dell'animo umano. Quale mezzo migliore del corpo per farlo? È partito quindi dai volti, cercando di indagare gli sguardi e le espressioni della gente. Per accorgersi, poco dopo, che questo non era però sufficiente. Per carpire la vera essenza dell'uomo doveva confrontarsi con il corpo senza veli. Solo un uomo nudo, spogliato degli abiti e dei filtri della società, può esprimersi nella sua complessità più sincera. Renato Missaglia lo ha capito e ha così deciso di mettere a nudo l’amico Claudio Zanettin. Perché proprio lui? «perché mi ha capito più degli altri, e poi, il suo nudo non può mai essere volgare», ha confessato l'artista.


Renato Missaglia da Brescia è approdato in tutto il mondo. Ha esposto in diverse città italiane e al Grand Palais di Parigi, nella Pyramide du Louvre, a Hong Kong, Vienna, Lisbona, Londra, Miami, Monaco di Baviera, New York, Al-Khobar, Ginevra, Shangai, Palm Beach, Monte Carlo ect..
Tra l’altro, è stato testimonial artistico per Coca Cola in occasione delle Olimpiadi Invernali Torino 2006; la rivista internazionale AD gli ha affidato la reinterpretazione pittorica di copertine e pagine pubblicitarie; per il Comando Generale dei Carabinieri ha illustrato un libro d’arte sui due secoli di storia dell’Arma. Con Salvatore Ferragamo ha presentato un evento artistico-mediatico a Firenze, Milano e a Pechino durante le Olimpiadi 2008.
È autore del manifesto Mille Miglia 2008 e di vedute del territorio bresciano prodotte per la Camera di Commercio. Nel 2010 ha pubblicato il volumetto di ritratti Artisticamente nel quale, tra i volti noti, spiccano Claudia Schiffer, Brigitte Bardot, Sharon Stone, Michael Jackson, Oriana Fallaci, Vittorio Feltri, Alberto Fortis, Shimon Peres, Berlusconi, Obama, Putin, Papa Giovanni Paolo II, Paolo VI, Benedetto XV. Ultimi, in ordine di tempo, i ritratti di Sergio Marchionne, Emma Marcegaglia, Letizia Moratti, Ilary Clinton, Steve Jobs, Sonia Gandhi, Jane Fonda, Anna Wintour.