Prefigurazioni Linguaggi attuali

Baronissi - 17/09/2011 : 21/10/2011

L'esposizione si propone quale momento riassuntivo delle personali che nell'arco di un anno hanno visto sei artisti esporre presso lo show room Tekla. Dalla pittura, al disegno, all'installazione, alle pratiche digitali, la mostra mette in campo un piccolo campionario di esperienze, avvicinandole come processi e come riflessi del tempo in cui viviamo.

Informazioni

Comunicato stampa

Sabato 17 settembre alle ore 19,00 presso il Frac-Museo Fondo Regionale d’Arte Contemporanea di Baronissi, sarà inaugurata la mostra Prefigurazioni Linguaggi attuali con opere di Antonio Ambrosino, Giorgio Cattani, Arturo Pagano, Luigi Pagano, Antonio Picardi, Silvia Venturi. L’esposizione, curata da Ada Patrizia Fiorillo, si propone quale momento riassuntivo delle circoscritte personali che nell’arco di un anno hanno visto i sei artisti esporre presso lo show room Tekla porte e finestre di Cava de’ Tirreni (SA), l’azienda campana promotrice e sostenitrice dell’intero progetto fino all’appuntamento odierno che stabilisce inoltre una forma di collaborazione con il Frac



“La mostra – afferma a tal proposito Giovanni Moscatiello, Sindaco di Baronissi – sottolinea la vocazione della struttura del Frac a farsi vettore di scambio e di rapporto con altre realtà culturali ed economiche che operano nel territorio regionale, disegnando il profilo di un laboratorio di idee e di progettualità, così come negli intenti programmatici”.
È una proficua opportunità ben evidenziata da Antonio Prete – Direttore generale della campana Tekla – quando sottolinea che con “Prefigurazioni il progetto espositivo ideato e curato dalla prof.ssa Ada Patrizia Fiorillo, uno dei nostri show-room commerciali con sede a Cava de’ Tirreni ha spinto al limite il proprio stesso significato di “spazio per mostrare”, riunendo manufatti industriali e artistici e assimilandoli come oggetti di contemplazione. Per un intero anno una parete bianca è stato il giusto habitat, neutro e permeabile, per accogliere le nostre interazioni e i dialoghi con l'arte. Un dialogo che questa mostra, oggi ospitata presso il FRAC di Baronissi, grazie alla disponibilità del suo Direttore artistico, prof. Massimo Bignardi, intende confermare”.

È il suggestivo spazio della Galleria dei Frati e delle Antiche Cisterne a costituire il nuovo habitat per questo tracciato espositivo che, maturato sulla scorta della diversità dei linguaggi proposti, si offre quale valido spunto per una riflessione sullo stato dell’arte presente. “Questa mostra – sottolinea Ada Patrizia Fiorillo – tenta di rispondere a delle sollecitazioni, soprattutto si interroga sui linguaggi. Dalla pittura, al disegno, all’installazione, alle pratiche digitali, essa mette in campo un piccolo campionario di esperienze avvicinandole come processi e come riflessi del tempo in cui viviamo. In realtà non c’è e non ci può essere nostalgia per quella che per secoli era stata ritenuta la funzione dell’arte, bene incarnata nel secolo breve dal ruolo delle avanguardie. Caduta l’aspettativa di contrapposizione con il mondo, per estensione ciò che si può richiedere all’arte è di differenziarsi dal surplus di spettacolo e di tecnologia che ci circonda.

È un atteggiamento avvertito da più parti, un’esigenza di riascoltare le ragioni dell’uomo, i suoi sogni, le sue idealità o utopie. Una sorta di spinta verso una nuova umanità ed un’etica che non è restaurazione. Semmai capacità di ascolto dell’opera e del linguaggio che la esprime”.

Un elegante catalogo è pubblicato per l’occasione con un lungo ed articolato saggio introduttivo di Ada Patrizia Fiorillo e contributi di Linda Gezzi e Maria Letizia Paiato. Lo completano apparati biografici ed un ampio repertorio di illustrazioni.

Antonio Ambrosino (Napoli, 1982). Vive e lavora a Napoli. Nel 2004 è tra i segnalati al Premio Vigna degli Artisti a Vigna. Nel 2005 è la personale Tracce del corpo a Salerno e la partecipazione al Premio Vitulano tenutosi a Camposauro. Ha collaborato per un periodo con il maestro Shozo Shimamoto.

Giorgio Cattani (Ferrara, 1949). Vive tra Ferrara e Milano. Numerose le partecipazioni nazionali ed internazionali tra le quali si segnala la presenza nel 1986 a Documenta Otto a Kassel e nel 1988 la partecipazione ad Art Electronica di Linz. Del 1993 è l’invito ad “Aperto 93” nell’ambito della 45esima Biennale di Venezia.

Arturo Pagano (Torre del Greco-Na, 1958). Vive e lavora Benevento. Molte le sue mostre in Italia a partire dalla fine degli anni Settanta. Del 2003 è un’ampia personale ospitata presso il Museo del Sannio di Benevento e del 2006 la personale allestita presso il Fondo Regionale d’Arte Contemporanea di Baronissi.

Luigi Pagano (Scafati-Sa, 1963). Vive e lavora a Scafati. Ha esposto in Italia e in Germania, in gallerie, spazi pubblici e musei. Sue opere sono presenti in importanti collezioni pubbliche e private italiane ed estere ed alcune esposte in permanenza presso il Duomo di Napoli, la Chiesa di San Lio a Venezia, il Museo Stauròs di San Gabriele, il Music und Theater di Monaco di Baviera

Antonio Picardi(Napoli, 1952). Vive e lavora a Napoli. Il suo lavoro ruota intorno al rapporto arte e grafica, arte e design. È tra i fondatori di CODICE EAN Associazione per l’arte contemporanea, Napoli. Molte le sue esposizioni sul territorio nazionale nelle quali si propone con soluzioni che incrociano il sottile filo che lega le differenti discipline.

Silvia Venturi (Bologna, 1980). Vive e lavora a Bologna. Nel 2005 è vincitrice del primo premio borsa di studio per l’arte contemporanea sponsorizzato dalla Fondazione Collegio Artistico Venturosi di Bologna. Tra il 2006 ed il 2008 ha esposto in mostre collettive alla Cicognani Galerie di Cologne in Germania. Attualmente è presente con la mostra Volumi nell’ambito di Gemine Muse 2010 presso la Biblioteca Ariostea di Ferrara.