Poesia e Graffiti uniti insieme per rivalutare i non-luoghi e il linguaggio stesso dell'arte.

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Comunicato stampa

Poesia e Graffiti uniti insieme per rivalutare i non-luoghi e il linguaggio stesso dell'arte.

“I muri della città sono humus creativo, dinamico che tendono a sparire in breve tempo, come le parole di una poesia recitata.

Quale modo allora può avere l’arte per riacquistare il suo zeitgeist e ad incidere sul tempo?
Nuovi tempi, nuovi mezzi.

Non basta più il quadro a olio che non esce dalla sua cornice, non basta il libro di poesie lette davanti al caminetto, non basta il flash mob che segue la moda e fa starnutire, inutilmente ormai, 500 persone insieme



Il segreto è far propri i mezzi che si hanno, mescolarli, unirli, strapazzarli fino a creare un mezzo nuovo che esprima”.

Michela Malisardi