Planet Watch

Capalbio - 13/08/2011 : 27/08/2011

Quarta edizione di Planet Watch, manifestazione dedicata all'ambiente e alle tematiche sui cambiamenti climatici.

Informazioni

Comunicato stampa

Si inaugura il 13 agosto alle ore 19,00 a Capalbio, negli spazi de Il Frantoio, la quarta edizione di Planet Watch, manifestazione dedicata all'ambiente e alle tematiche sui cambiamenti climatici. L’evento è promosso dall'Associazione culturale Il Frantoio che, simbolo tangibile del clima particolare che si respira a Capalbio, fa proprio il pensiero secondo il quale dal riconoscimento della propria innegabile relazione col territorio, germoglia la comprensione della responsabilità personale di vivere come cittadino planetario e di trasformare i propri atteggiamenti di conseguenza



Planet Watch è dedicato quest'anno al tema delle Città e quindi delle problematiche che lo sviluppo delle stesse comporta in termine di sfruttamento delle risorse naturali.

Non c’erano satelliti, nell’800, per documentare quanto fosse profonda la notte sulla Terra. Quando solo il 3% della popolazione viveva nelle città. Oggi abbiamo un planisfero notturno di luci accese, segno di un inarrestabile sviluppo. Le immagini satellitari anticipano i rapporti demografici e le trasformazioni del territorio, rivelandoci i segni del cambiamento.
Le tracce umane possono essere viste dall’alto. Le Nazioni Unite affermano che oltre il cinquanta per cento della popolazione terrestre vive o sta migrando nelle città. Tra un quarto di secolo troveremo due persone su tre nelle aree urbane. Si gonfiano di abitanti le Megalopoli, concentrazioni di oltre dieci milioni di esseri umani.

Tuttavia in diverse parti del pianeta le città ripensano il proprio sviluppo. Partono esperimenti nuovi. Centri che come organismi saranno capaci di gestire e regolare il metabolismo urbano degli abitanti: acqua, energia, rifiuti.

Per dimostrare quel che diceva Aristotele: “Una grande città non è solo una città popolosa”.

All’orizzonte c’è Ecopolis.


L'evento è articolato in due sezioni in reciproca relazione, di cui una di carattere scientifico realizzata da Telespazio, una società Finmeccanica/Thales, che ha ideato per Planet Watch 2011 un suggestivo percorso espositivo, realizzato con l'ausilio di video e immagini satellitari ad altissima risoluzione, ottiche e radar, elaborate da e-GEOS (ASI/Telespazio).
La seconda, curata da Davide Sarchioni, che prende il titolo del lavoro di Patrizia Bonanzinga dal titolo TIME LAG, dedicata all'Arte Contemporanea che porta a riflettere sul tema del tempo, dell’abitare e del vivere il nostro tempo.

La collettiva espone opere di:

Andrea Aquilanti

Patrizia Bonanzinga

Gregorio Botta

Mutsuo Hirano

Thomas Lange

Patrizia Novello

Riccardo Pocci

David Schivo

e di

Maurizio Parenti

Fausto Bonci


Esiste un tempo passato, presente e futuro, ovvero una dimensione del tempo che determina il trascorrere degli eventi e della vita. “Lo stesso tempo, vissuto nello stesso momento in territori diversi del Mondo mi sembra che scorra a differenti velocità e produca differenti risultati. Mi sembra anche che il tempo scorra secondo una proporzionalità diretta rispetto l'introduzione e la diffusione delle nuove tecnologie” (da Time Lag di Patrizia Bonanzinga, ed. Damiani 2011)
La manifestazione adottata ancora la formula dell’informazione e didattica affiancate alla spettacolarità di immagini e video, ad eventi di alto valore artistico e alla presentazione di progetti di alto valore sociale, rivelatasi vincente negli scorsi anni per aiutare a sensibilizzare sulle problematiche sociali ed ambientali.

Nell'occasione dell'inaugurazione alle ore 19,30 MARINA D'AMATO e GIACOMO MARRAMAO presentano il libro TIME LAG di Patrizia Bonanziga