Pino Pascali – Mediterraneo Metropolitano

Brescia - 10/02/2018 : 21/04/2018

50 anni dal tragico incidente in moto che interruppe anzitempo la parabola artistica di Pino Pascali (Bari, 1935 – Roma, 1968), la galleria Colossi Arte Contemporanea di Brescia celebra uno dei più rilevanti protagonisti del panorama artistico italiano del Novecento.

Informazioni

  • Luogo: COLOSSI ARTE CONTEMPORANEA
  • Indirizzo: Corsia Gambero 12/13 - Brescia - Lombardia
  • Quando: dal 10/02/2018 - al 21/04/2018
  • Vernissage: 10/02/2018 ore 16,30
  • Autori: Pino Pascali
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: Da martedì a sabato 10-12 e 15-19 Domenica su appuntamento. Lunedì chiuso.

Comunicato stampa

A 50 anni dal tragico incidente in moto che interruppe anzitempo la parabola artistica di Pino Pascali (Bari, 1935 – Roma, 1968), la galleria Colossi Arte Contemporanea di Brescia celebra uno dei più rilevanti protagonisti del panorama artistico italiano del Novecento, riproponendo la mostra Mediterraneo Metropolitano, realizzata nel 2011 con il patrocinio della Fondazione Museo Pino Pascali di Polignano a Mare (Ba) e accompagnata dal catalogo corredato dal testo introduttivo di Rosalba Branà, direttrice della Fondazione


In mostra un'ampia selezione di opere realizzate per la casa di produzione di cortometraggi pubblicitari Lodolofilm, di Sandro Lodolo, tra il 1958 e il 1968, periodo durante il quale Pascali lavorò non solo come scenografo, ma anche come creatore di personaggi, storie animate, sketch comici o intermezzi musicali per spot pubblicitari per il celeberrimo format televisivo Carosello, introdotto dalla Rai nel 1957. A partire dal 1958, Pascali instaurò con Lodolo un intenso rapporto professionale e di profonda amicizia.
Nei lavori per la pubblicità presentati in questa mostra, l'energia dirompente dai simboli, dalle insegne luminose e dagli slogan della brulicante metropoli romana segnata del boom economico, si combina alle immagini, ai ricordi e alle citazioni che compongono l'immaginario visivo “mediterraneo” e fanciullesco dell'infanzia di Pascali.