Pina Inferrera / Marco Bettio – Ramificazioni

Milano - 26/10/2017 : 17/11/2017

Gilda Contemporary Art si propone come una galleria impegnata nel green, aderendo ad un progetto volto a mitigare la presenza della Co2 nell’aria e partecipando ad un piano di compensazione delle proprie immissioni di sostanze inquinanti causate dal consumo di energia elettrica e riscaldamento nel proprio spazio espositivo.

Informazioni

Comunicato stampa

Gilda Contemporary Art si propone come una galleria impegnata nel green, aderendo ad un progetto volto a mitigare la presenza della Co2 nell’aria e partecipando ad un piano di compensazione delle proprie immissioni di sostanze inquinanti causate dal consumo di energia elettrica e riscaldamento nel proprio spazio espositivo.

Per fare questo Gilda ha stretto un accordo con Phoresta Onlus che si occupa di piani di riforestazione. In particolare Gilda ha aderito ad un’iniziativa di Phoresta che riguarda la creazione di un vero e proprio bosco in una località a soli 15 minuti dal centro di Bologna

Si tratta di 17 ettari (170.000 mq) di cui almeno 6 mila saranno completamente riforestati con piante autoctone (acero campestre, quercia, carpino nero, bagolaro etc). Si prevede che le piante messe a dimora saranno da 1000 a 1500. L’accordo stipulato tra Gilda e Phresta è su base triennale e consiste in un adeguato finanziamento da parte di Gilda. Il bosco sarà visitabile da tutti perché attraversato da sentieri. Contribuirà – oltre ad assorbire Co2 – a generare conseguentemente maggiore ossigeno ma anche a migliorare la biodiversità dell’area. Il progetto ha una finalità anche divulgativa essendo un esempio di come si possa lottare contro il climate change in maniera pratica e percepibile da tutti i cittadini.

Al fine di informare il proprio pubblico di questa interessante iniziativa oltre che con la volontà di collaborare alla diffusione delle attività di Phoresta, ogni anno in Gilda si dedicherà una serata alla presentazione della mission di Phoresta Onlus e all’aggiornamento dei progetti in corso di sviluppo, con particolare attenzione al bosco di Bologna “adottato” dalla galleria. In occasione della serata si inaugurerà anche una mostra di arte contemporanea sulla tematica della natura e della relazione uomo-ambiente.

Per il 2017 il progetto dedicato a Phoresta si intitola RAMIFICAZIONI, termine che vuole anche significare come si parlerà di Natura all’interno di una mostra di arte contemporanea e come le opere d’arte esposte siano spunto di riflessione sul l’importanza del rispetto del nostro ecosistema. Proprio come da un tronco partono tanti rami, così Gilda si propone come una piattaforma di incontro, spunti e riflessioni sulla cultura contemporanea.

Gil artisti presentati in RAMIFICAZIONI sono Pina Inferrera che da sempre si occupa nella propria ricerca di ambiente ed ecosistema, anche passando attraverso macro installazioni in open air, utilizzando materiali di riciclo industriale, e della quale saranno esposti gli ultimi lavori fotografici di intensa liricità, dedicati agli alberi ed al foliage.

Di Pina Inferrera, al piano terra della galleria, saranno esposte oltre ad una serie di opere fotografiche, delle light box ed una suggestiva installazione proveniente dall’archivio dell’artista. L’insieme delle opere compone una micro monografica dell’artista, volta a raccontarne l’evoluzione della ricerca e la continuità delle tematiche affrontate negli anni.
Phoresta Onlus è un’associazione senza fini di lucro ufficialmente registrata nel settembre 2012. I soci fondatori sono un gruppo di professionisti in varie discipline (economia e contabilità, agronomia e forestazione, economia agraria e gestione d’impresa, ingegneria elettronica e remote sensing, marketing e comunicazione, giornalismo, disegno grafico, organizzazione di eventi, relazioni pubbliche e logistica), che condividono l'interesse a raggiungere i parametri previsti dal Protocollo di Kyoto, ovvero la riduzione della concentrazione atmosferica di CO2 - fra le maggiori cause del riscaldamento globale. Una delle più grandi sfide nella storia dell’uomo.

Pina Inferrera Nata a Messina, vive e lavora a Mozzo (Bg). Laureata a pieni voti all’Accademia di Brera, ha esposto in Italia ed all’estero in molte città, fra le quali: Francoforte, Istanbul, Locarno, Londra, Lugano, New York, Parigi, Tournai, Vilnius, Pechino.
Le sue opere sono pubblicate su cataloghi, libri d’arte, riviste, quotidiani, siti.
È stata direttore artistico dell’associazione culturale IdeaVita per cui ha curato mostre in Italia ed all’estero, ha promosso eventi d’arte in collaborazione con critici, gallerie e artisti giovani e affermati. Ha realizzato eventi d’arte per Assocomaplast. Collabora con Juliet Art Magazine. L’indagine di Pina Inferrera è rivolta all’esplorazione della realtà circostante, spazia dall’osservazione della natura, l’ambiente e l’uomo, all’analisi di reperti.
Parallelamente ha esplorato altre possibilità espressive come video e installazioni, utilizzando reperti industriali ha realizzato opere site-specific dalle dimensioni imponenti, capaci di ridisegnare lo spazio. Ha focalizzato il suo interesse sull’arte fotografica con l’intento di indagare l’uomo e il suo habitat, le sue immagini si muovono fra reale e surreale, in una natura incontaminata in cui l’uso particolare della luce suggerisce uno spazio spirituale.
Hanno scritto del suo lavoro: A. Appiani, R. Bellini, J. Blanchaert, R. Borghi, M. Campitelli, C. Canali, L. Caramel, M. Cilena Sanguini, G. Ciusa, V. Conti, D. Curti, F. D’Amico, E. De Paoli, S. Di Giacomo, P. Emanuele, V. Falcioni, M. Galbiati, F. Gallo, G. Gellini, M.F. Giubilei, L. Giudici, C. Guerra, M. Hajek, A. Madesani, M. Mander, G. Marziani, C. Massini, R. Moratto, R. Mutti, S. Orlandi, R. Ridolfi, M. Romeo, M. Rosci, A. Scanzi, G. Scardi, A. Schwarz, G. Seveso, M. Tagliafierro, T. Trini.