Pietro Dente – Per la finzione di uno scorcio urbano

Padova - 30/06/2011 : 28/08/2011

Protagonisti delle opere di Pietro Dente sono i panorami urbani delle grandi metropoli, spazi che si dilatano idealmente all’infinito, invadendo anche i territori dell’immaginazione

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Comunicato stampa


Protagonisti delle opere di Pietro Dente sono i panorami urbani delle grandi metropoli, spazi che si dilatano idealmente all’infinito, invadendo anche i territori dell’immaginazione. L’esito del suo costante studio, delle sue ricerche, dimostra una capacità tecnica straordinaria, poiché nei suoi dipinti vi è la congiunzione degli opposti: impressionismo ed astrattismo, surrealismo e Pop Art. Le sue opere pittoriche su tela e plexiglas o plastica, cromaticamente complesse, sfruttano dinamicamente trasparenze, giochi di luce e percezione

Traspare nei suoi paesaggi l’atavico dialogo tra l’uomo e la natura misteriosa, in cui il segno grafico esalta una nuova concezione di spazio: è un’altra realtà interiore, oltre l’immagine del reale che Pietro Dente intende raccontare.
Mostra a cura di Maria Beatrice Rigobello Autizi.

1 luglio-28 agosto 2011
Galleria Samonà, via Roma 57
Inaugurazione evento: 30 giugno, ore 18.30 ( Presenterà: Maria Beatrice Rigobello Autizi. Interventi musicali di Emanuele Cirani al Chapman Stick)

La pittura dell’artista suscita meraviglia e incanta: essa sfugge al controllo seguendo le impressioni che si avvertono ed è un mixage culturale di differenti stili e tecniche nel tripudio di luci e colori vividi che rendono vitali le opere d’arte.
Il plexiglas è, come sostiene Pietro Dente, una sorta di aria materica, in sintonia con l’atmosfera delle vedute urbane, ma anche un’allusione all’inganno in cui si può cadere con i sensi.
La tela sottostante, il piano nascosto, rappresenta invece qualcosa di misterioso perché gli piace pensare che tra i solchi del fondo, graffiato prepotentemente, si nasconda il senso, il codice, a cui raramente la comprensione riesce ad arrivare. Inoltre la decisione di porre sulla tela una lastra di plexiglas crea intriganti effetti ottici, rapporti di contrapposizione e sovrapposizione, con risultati variamente interpretabili, visioni diverse a seconda dei diversi punti di vista. L’opera si trasforma così in una sorta di visione, uno sguardo sulla complessità del mondo contemporaneo, sulle città intese come stato psicologico dei suoi invisibili abitanti, spazi in continuo cambiamento in cui essere e divenire creano inquietanti stati di instabilità emotiva, in bilico tra desiderio di serenità e manifesta, nstabile, irrisolta inquietudine.

Pietro Dente, nato a Padova nel 1977 e laureatosi al D.A.M.S. di Bologna nel 2003, è un giovane artista che ha dimostrato sin dagli anni ’90 una forte e singolare personalità artistica in una carriera ricca di esposizioni, con ampio successo e consensi da parte dei numerosi visitatori, tra cui: Mondi Paralleli, Venezia, 2009; Astrarti, Padova, 2009; Galleria Spagnoli, Firenze, 2008; Riciclarti, Padova, 2008; Galleria III Millennio, Venezia, 2008; Galleria Maison d’Art, Padova, 2007; SilentARTmovies, Aosta, 2007; God is a Tree Not a T.V., Brisban, Australia, 2007; Sex Art 2, Milano, 2006; Art Gallery Ripustus, Hameenlinna, Finlandia, 2005; World Wide Artists Gallery, Roma, 2005; Galeria da Aplasc, Ilha de Santa Catarina, Brasile, 2005; Corpi Contusi, Bologna, 2004; Mullan Gallery, Belfast, Irlanda del nord, 2003; Galleria Civica d'Arte Contemporanea di Suzzara, Mantova, 2001.

http://www.pietrodente.it/

[...] Se negli anni Sessanta Bernard Rudofsky parlava di architettura senza architetti, idealmente oggi Dente porta avanti una visione prometeica di un invisibile e teorico creatore di forme. O forse, come avveniva nel sistema aperto e democratico dell’antichità, la visione è quella del progetto ideale di cittadini che riversano sugli esiti formali delle architetture le loro aspettative e il loro senso collettivo, partecipato, di luoghi in cui vivere. Diventa accattivante pensare che queste sono le città colorate di Pietro Dente (di Maria Beatrice Rigobello Autizi)

Mostra inserita in "Padova Estate Carrarese 2011"