Peter Bauza – Copacabana Palace

Milano - 15/12/2016 : 17/02/2017

Apertura della nuova sede di Officine Fotografiche. Ad inaugurare lo spazio sarà la prestigiosa mostra Copacabana Palace del fotografo tedesco Peter Bauza, premiato ai Visa d’Or Awards 2016.

Informazioni

  • Luogo: OFFICINE FOTOGRAFICHE
  • Indirizzo: via Friuli, 60 - 20135 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 15/12/2016 - al 17/02/2017
  • Vernissage: 15/12/2016 ore 19
  • Autori: Peter Bauza
  • Generi: fotografia, personale
  • Orari: dal 16 dicembre 2016 al 17 febbraio 2017 lunedì – venerdì: 15.00 – 21.00 sabato e domenica chiuso

Comunicato stampa

apertura giovedì 15 dicembre alle 19 - Officine Fotografiche @ via Friuli, 60
OPENING
Il 15 dicembre 2016 la storica associazione di Roma apre una nuova sede a Milano nel suo 15° anno di attività nell’ottica di offrire un nuovo spazio di scambio e di incontro in una città storicamente molto attenta alla fotografia e alle arti visive.

Come a Roma anche a Milano Officine si propone di presentare tutto l'anno un programma fitto di attività culturali e formative: mostre, conferenze, presentazioni di libri, laboratori, letture portfolio, corsi, master altamente professionali e workshop



Officine ha trovato casa in uno spazio luminoso di 300 mq, situato in una zona centrale di Milano, a 2 km dal Duomo, 1 km da Piazza Cinque Giornate e da Porta Romana, in un'area molto tranquilla ma culturalmente dinamica. Dispone su due livelli di 3 aule, 1 sala posa, e una sala espostiva di 100 mq.

Vi aspettiamo per mostrarvi i nuovi spazi!

info
Officine Fotografiche | Milano
via Friuli, 60 - 20135 Milano
tel 02 54050043
[email protected]
milano.officinefotografiche.org

la mostra

Mostra vincitrice del Visa d'Or Magazine 2016 - giovedì 15 dicembre ore 19 - Officine Fotografiche Milano - via Friuli, 60
COPACABANA PALACE
di Peter Bauza
Le immagini di Peter Bauza raccontano la vita di un luogo chiamato Copacabana Palace che evoca ironicamente un famoso resort di lusso di Rio de Janeiro.
La realtà che si presenta ai nostri occhi, infatti, è molto diversa. L’edificio, oggi occupato da più di 300 famiglie, è un complesso condominiale costruito circa 30 anni fa il cui progetto, a causa di gravi problemi finanziari, non è mai stato portato a termine.
Gli abitanti di Copacabana Palace sono ‘sem tetos, sem terras, sem moradias’. Vivono al buio di quel Brasile alle cui immagini sfavillanti siamo stati abituati durante gli eventi sportivi degli ultimi anni a partire dai Giochi Panamericani del 2007, fino ad arrivare alle Olimpiadi del 2016.

La vita al Copacabana Palace è dura: manca tutto, a partire dai servizi fondamentali come acqua, elettricità e sistema fognario. L’assenza di servizi igienico-sanitari provoca gravi problemi di salute ai suoi abitanti come dengue, tubercolosi, meningite, gastroenterite e malattie della pelle.
Molte delle persone che vivono qui provengono dalle favelas e quasi sempre sono sfuggite agli scontri tra gang di spacciatori o in altri casi e scappano dalla vita di strada in cui si sono ritrovati non riuscendo più a pagare l’affitto mensile.

L’unico grande sogno di tutte queste persone è quello di poter vivere in una casa propria e stabile. Per questo Copacabana Palace è il racconto degli sforzi quotidiani che i suoi protagonisti mettono in atto per superare l’ostilità del luogo in cui vivono. Una storia fatta non solo di sofferenze, debolezze e fallimenti ma anche del loro superamento grazie alla loro grande forza.