Paolo Radi – Oltre la pittura

Abano Terme - 04/06/2011 : 04/09/2011

Protagonista della grande mostra monografica presso le sale della Galleria Comunale d’Arte Contemporanea al Montirone è l’artista Paolo Radi, di cui si presenta un’esaustiva selezione di opere che ripercorrono la fase più recente della sua ricerca analizzandone gli esiti tra gli anni 2003 e 2011.

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Comunicato stampa

Protagonista della grande mostra monografica presso le sale della Galleria Comunale d’Arte Contemporanea al Montirone è l’artista Paolo Radi, di cui si presenta un’esaustiva selezione di opere che ripercorrono la fase più recente della sua ricerca analizzandone gli esiti tra gli anni 2003 e 2011.

Radi ha affermato il suo talento e le sue qualità artistiche nel panorama della nuova generazione, diventandone un protagonista di assoluto rilevo.

Senza mai tradire l’orientamento del proprio sentire, la sua identità artistica si afferma attraverso una poetica in cui le sostanze restituiscono presenze ed effetti che superano la loro stessa natura



Si manifestano equilibri e trasparenze, sospensioni e dilatazioni, in cui si accolgono e compongono evanescenti – o emergenti – sfumature lucenti e opalescenti di un colore che unisce in un tutt’uno l’effimero della luce e il concreto della materia.

Luce e materia sono le coordinate con le quali Paolo Radi, senza mai cedere all’enfasi del decoro, plasma e attiva opere che diventano meccanismi visivi, contenitori armonici che ripetono, in una variazione musicalmente differente, il mordente di un colore metamorfico.

Le opere di Radi paiono dipinti, ma si mostrano in realtà come catalizzatori tridimensionali. Le forme del “quadro” si gonfiano, si animano sotto la propria pelle per le spinte di pulviscoli risplendenti, dietro piccole aurore boreali di colori luminosi che cercano di smarcarsi dalla semplice superfice bidimensionale.

Radi si pone in un territorio ibrido in cui la sostanza rimane latente e non espressamente dichiarata, per questo incredibilmente attiva e propositiva. Sculture o quadri, non importa, pongono in evidenza l’incanto che ad essa si accompagna. Le sue opere rompono, con la leggerezza che le contraddistingue, ogni equilibrio atteso. Una pittura non pittorica, che lascia in secondo piano il segno e la gestualità, per avvantaggiare la percezione e la suggestione. Tutto si ibrida e mescola e il colore sparisce e riappare nella trasparenza di una luce catalizzante. I colori di Radi attingono dal profondo della storia, dalla radice stessa del fare arte e per questo la loro armonica poesia ci conquista quasi fossero sempre senza tempo.

In occasione della mostra è stato pubblicato un catalogo bilingue italiano-inglese. La monografia contiene il saggio critico di Matteo Galbiati, la riproduzione di tutte le opere in mostra e un aggiornato apparato biografico sull’artista.

Paolo Radi è nato a Roma il 28 marzo 1966. Diplomato all’Accademia Di Belle Arti di Roma nel 1988, esordisce nel 1992 alla rassegna “Giovani artisti IV” al Palazzo delle Esposizioni di Roma.

Nel 2002 è invitato a realizzare il proprio lavoro presso la Fondazione “Sculpture Space” di Utica, New York. Nello stesso anno è vincitore del “Premio Giovani/Scultura” dell’Accademia Nazionale di San Luca a Roma. Nel 2003 è invitato alla XIV Quadriennale “Anteprima Napoli”, Palazzo Reale e nel 2006 partecipa alla X Biennale di Architettura, Venezia.

Tra le recenti esposizioni si ricorda Experimenta; la collezione Farnesina del Ministero degli Affari Esteri che punta alla promozione delle opere delle ultime generazioni all’estero.

Vive e lavora a Roma.