Paolo Borrelli – Stelle cadenti

Palazzolo sull'Oglio - 23/09/2011 : 24/10/2011

Il progetto espositivo concepito da Borrelli per la Fondazione Ambrosetti Arte Contemporanea di Palazzolo sull’Oglio, a cura di Paolo Campiglio, presenta circa cinquanta opere recenti, tra tele di grande formato, sequenze pittoriche e piccole sculture.

Informazioni

  • Luogo: FONDAZIONE AMBROSETTI - PALAZZO PANELLA
  • Indirizzo: Via Giacomo Matteotti 53 - Palazzolo sull'Oglio - Lombardia
  • Quando: dal 23/09/2011 - al 24/10/2011
  • Vernissage: 23/09/2011 ore 18
  • Autori: Paolo Borrelli
  • Curatori: Paolo Campiglio
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: da lunedì a venerdì 9-13 / 14.30-18.30
  • Biglietti: ingresso libero
  • Catalogo: Fondazione Ambrosetti Arte Contemporanea

Comunicato stampa

La Fondazione Ambrosetti Arte Contemporanea, dopo Calma apparente
(2006), Object’s metamorphosis (2007) e Francesco Candeloro. Obliqui
(2011) riprende il ciclo di personali dedicate ad artisti emergenti.

Scorgere una stella cadente è un evento eccezionale nei cieli
offuscati delle nostre metropoli. Notare una “stella cadente” in
un cielo di “grandine” è poi veramente impossibile

Quanto ai
“frutti”, per citare un altro ciclo pittorico recente di Paolo
Borrelli (Milano 1966), se siano veramente “infiammabili”, è
arduo sostenerlo; ma l’immaginario fertile dell’artista milanese
si ispira nei titoli dei suoi ultimi cicli pittorici alle forme
significanti, tra astrazione e figurazione, che campeggiano come icone
nei suoi quadri. Si tratta spesso di luoghi comuni appartenenti al
mondo dell’assurdo, in una ambigua oscillazione tra immagini
surreali e suggestioni formali astratte.

Il progetto espositivo concepito da Borrelli per la Fondazione
Ambrosetti Arte Contemporanea di Palazzolo sull’Oglio, a cura di
Paolo Campiglio, presenta circa cinquanta opere recenti, tra tele di
grande formato, sequenze pittoriche e piccole sculture.

L’esposizione testimonia l’ulteriore arricchimento del vocabolario
formale dell’artista milanese, così ricettivo nei confronti del
patrimonio lessicale pop e parimenti ispirato da una tradizione
sintetica e concretista. Tipico dell’approccio di Borrelli è un
gioco attraverso la forma, quasi per esaurirne la fenomenologia, in
modo che ogni ciclo possa configurarsi, a posteriori, in una libera
sequenza: la partitura delle Stelle cadenti, ad esempio, è costituita
da composizioni di grande formato caratterizzate da un motivo
iconografico a stella; nelle tele dedicate alla Grandine, sempre di
notevoli dimensioni, il richiamo globulare allude al movimento di
icone liquide; così i motivi nucleari dei Frutti infiammabili, quasi
emblemi di culti tribali, appaiono strumenti magici di avvicinamento
al sacro. Al richiamo a una natura artificiale e all’idea di
paesaggio, benché in ambito astratto, si affianca il fascino
tecnologico, in cui gli Antivirus, altro ciclo dell’artista,
sembrano avere una vita propria nello spazio pittorico. Il mondo
immaginario di Borrelli vive di forme tranquillizzanti e pacifiche, di
macro e microstrutture, che nascondono però un motivo di inquietudine
ricorrente rappresentato da un cerchio concentrico regolare, sorta di
occhio o di baricentro artificiale della composizione.

Le forme astratte delle pitture sono sviluppate anche in senso
tridimensionale in piccole sculture colorate che completano la mostra
allestita nelle sale di Palazzo Panella, sede della Fondazione.