Opere d’Arte Contemporanea

Milano - 25/05/2011 : 26/05/2011

Una Collezione Privata Italiana degli Anni ‘70. Opere dalla Collezione Tonelli.

Comunicato stampa

Alcune Collezioni private italiane costituiscono il catalogo d’asta di Sotheby’s Milano, dedicato all’Arte Moderna e Contemporanea. 2 Una ventina di lotti, tutti dedicati agli anni ’70 – provengono da una Collezione Privata molto specifica – con opere di Acconci, Ceroli, Arman, Paolini e altri e che per brevità riassumiamo menzionando il Sol Lewitt del giugno 1970, sei chine su carta, stimato 40,000-60,000 euro e l’On Kawara datato e intitolato Nov. 22 1971 (liquitex su tela e ritagli di giornale in scatola di cartone) eseguita nel 1971 a New York della serie “Today” stimato a 80,000- 120,000 euro

Di Arman numerose le presenze in questa raccolta, tra cui citiamo un Senza titolo del 1969 (accumulazione di archi di violino resina e plexiglass). Tra le opere d’Arte Moderna dell’appuntamento milanese va senz’altro evidenziata la bella tempera su carta – papiers collés – del 1918, bell’esempio di “Cubismo sintetico” di Gino Severini (si veda immagine in prima pagina). Il quadro, una Natura Morta: carte da gioco e pipa, già presso la Galleria Berggruen di Parigi e nel 1956 esposto sempre nella capitale francese al Musée Municipal d’Art Moderne in occasione del XII Salon de Mai, reca in catalogo una stima di 150,000-200,000 euro. Di Alberto Savinio, al quale oggi Milano dedica una mostra a Palazzo Reale, un dipinto che rappresenta un soggetto assai raro nella produzione dell’artista: si tratta di una Natura morta con orologio, eseguita nel 1926-27 ed esposta nel 1980 a Ferrara al Palazzo dei Diamanti, della quale il catalogo indica una stima di 180,000-250,000 euro. 3 Proviene dalla celebre Collezione Jesi di Milano la Natura Morta di Giorgio Morandi del 1942 stimata 280,000-350,000 euro. Giorgio De Chirico, è presente in catalogo con quattro opere degli anni ’50-’60 tra le quali citiamo Archeologi del 1961 (olio su tela, stima 400,000-600,000 euro), una tela di cm 80x60 il cui fascinoso soggetto è abbastanza raro sul mercato. Gli anni ’50 sono assai ben esemplificati nel presente catalogo d’asta e in particolar modo da un Afro del 1952, già nella Collezione de Luca di Roma ed esposto nel 1960 a Roma alla Galleria d’Arte Moderna in occasione dell’VIII Quadriennale nazionale d’Arte; la tela, di cm 99x65, ha una stima di 150,000- 160,000 euro. E’ senz’altro un capolavoro il dipinto di Renato Birolli (vedi immagine pag. 2) datato 1957 e che proviene dal Detroit Institute of Art; Canto Popolare flammingo, No. 1 – olio su tela 196x90 cm – fu presentato nel 1960 alla XXX Biennale di Venezia e oggi è proposto in asta con una stima di 80,000-120,000 per nuove acquisizioni del museo stesso. Sempre di Collezione Privata un Castellani del 1960 (120,000-180,000 euro) e il bel Morellet del 1974 (acrilico e serigrafia su tavola, 25,000-35,000 euro). Altro nucleo centrale dell’asta proviene dalla Collezione Tonelli che include opere di grandi artisti italiani e internazionali: da Christo (Package and hand track, 1973) a Domenico Gnoli (Grey fragments, 4 60,000-80,000 euro), da Hans Hartung a Jean-Paul Riopelle e Tano Festa. Tra queste, vale la pena soffermarsi su un grande olio, vernice e graffiti su tela del ’57 di Antoni Tàpies, già alla Galerie Stadler di Parigi e nella Collezione Piacenza di Torino; esposto inoltre alla Kunsthalle di Berna, Pittura n.27, ha una stima di 200- 300,000 euro. Della stessa collezione menzioniamo inoltre, Superficie 197 di Giuseppe Capogrossi, un olio su tela del 1957, già alla Galleria Bonino di Buenos Aires e in mostra al Centro di Cultura di Palazzo Grassi a Venezia nel 1984, stimato 150,000-180,000 euro. Da un’altra importante Collezione Privata Italiana, proviene Base magica (stimata 150,000- 200,000 euro) di Piero Manzoni, un’opera che all’epoca della sua creazione - nel 1961 - rappresentò una delle maggiori novità in fatto di avanguardia (vedi immagine qui a fianco). Dello stesso periodo sono i due Concetto Spaziale (27x22 cm) di Lucio Fontana entrambi datati 1964-65 e stimati 200-300,000 euro ciascuno, e degli stessi anni Azzurro del cielo, azzurro del mare etc etc Concetto spaziale stimato 180,000-250,000 euro. Dello stesso anno anche il grande e magnifico Dorazio Urania (80,000- 120,000 euro). Jannis Kounellis è al centro della sessione serale con un capolavoro del 1963-64, Senza Titolo, un olio su tela, con sei tele sostituibili ad incastro (cm 200x248) e di cui Achille Bonito Oliva scrive in catalogo: “Il quadro con sei tele sostituibili ad incastro 5 concretizza in pieno l’idea di un’architettura dipinta che fa da sfondo e nello stesso tempo accoglie il suono delle lettere, l’iconografia notturna della luna, l’onda sinuosa del mare[…]. L’opera nasce e vive sulla dialettica, principio costante del principio creativo di Kounellis che fa della pittura un mezzo e non un fine” (ABO).Il grande quadro è stimato 400,000-600,000 euro. Più d’uno i Boetti (vedi immagine pag. 3) in asta, tra i quali citiamo l’arazzo bianco del 1988: Senza Titolo, stimato 350,000- 450,000 euro.