Nico Vascellari – Bus de la Lum

Roma - 22/09/2011 : 22/10/2011

Bus de la Lum (il cui significato nel dialetto locale, evocativo e misterioso, letteralmente Buco della Luce) prende il nome da una grande gola naturale nel cuore della foresta dell'Altopiano del Cansiglio, luogo poco distante dallo studio dell'artista e già teatro di sue performance e indagini.

Informazioni

  • Luogo: MONITOR
  • Indirizzo: Via Sforza Cesarini 43a-44 - Roma - Lazio
  • Quando: dal 22/09/2011 - al 22/10/2011
  • Vernissage: 22/09/2011 ore 18
  • Autori: Nico Vascellari
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: da martedì a sabato 13-19

Comunicato stampa

La galleria Monitor è orgogliosa di presentare il nuovo progetto di Nico Vascellari alla sua seconda personale negli spazi di Palazzo Sforza Cesarini.
Bus de la Lum (il cui significato nel dialetto locale, evocativo e misterioso, letteralmente Buco della Luce) prende il nome da una grande gola naturale nel cuore della foresta dell'Altopiano del Cansiglio, luogo poco distante dallo studio dell'artista e già teatro di sue performance e indagini


Molteplici sono le leggende e le storie legate a questo sito, anticamente pensato come emanatore di strane forze legate a rituali magici, luogo di oblio e distruzione per malcapitati avventori- uomini o animali- in notti senza luna fatte di streghe e tempeste, fuochi fatui e odori, muschi e rocce.
Per un periodo di tempo sufficientemente lungo da passare tristemente alla storia durante la Seconda Guerra Mondiale, Bus de la Lum divenne addirittura una foiba dove trovarono la morte centinaia di individui senza nome, a volte gettati vivi all'interno del burrone con i polsi legati dietro la schiena.
Difficile distinguere, per chi coraggiosamente volesse inoltrarsi nel Bus de la Lum, tra realtà e fantasia, tra la tranquillizzante visione della natura e la sua altrettanto meravigliosa terribilità.
Il legame con i luoghi natii è da sempre uno degli elementi portanti della ricerca dell'artista veneto. Questo senso di appartenenza ad una radice atavica, quasi inscindibile dalla carica emotiva che ne pervade i lavori, è stato negli anni interpretato da Vascellari con un vigore sempre nuovo e crescente, nel tentativo di instaurare con la natura una corrispondenza di sensi che ne coglie la poetica, la forza intrinseca, la potente drammaticità.
In questo senso il ciclo di lavori di Bus de la Lum, realizzati per Monitor, possono essere interpretati, per dirla con Filipa Ramos (cura issue 09 fall 2011), come la reazione dell'artista allo stato di stupore e soggezione di fronte al caos di una natura apparentemente senza regole che mostra tutta la sua inarrestabile forza e grandezza al punto che poco resta da fare allo spettatore impotente, se non contemplare ciò che si trova ad affrontare.
L'attraversamento del confine tra ciò che al tempo stesso affascina e spaventa, altro non è per l'essere umano che l'inevitabile scoperta del Sublime, stato in cui le emozioni si sovrappongono e si mischiano l'una alle altre. Ecco dunque che le grandi sculture in bronzo si svelano come risultato e residuo di una caduta (o un volo) nelle viscere della terra, mentre i suoni della stessa riecheggiano negli spazi della galleria in una complessa installazione sonora. La pausa che la discesa impone (alla fine, sempre) si ha nelle trasparenze liquide dei lavori su carta, che quasi sedimenti dal sapore minerale, sono distribuiti con una cadenza paratattica nelle pareti delle sale.


Nato a Vittorio Veneto (TV) nel 1976, Nico Vascellari è considerato uno degli artisti italiani più importanti della sua generazione. Ha realizzato numerose personali in Italia e all'estero, tra le quali Bugada & Cargnel, Parigi (2011); Fondazione Remotti, Camogli (2011); Macro, Roma (2010); Marina Abramovic Institute, S.Francisco (2010); Museion, Bolzano (2010); Galleria Monitor, Roma (2009); Lambretto Art Project, Milano (2009); MAN, Nuoro (2007); Skuc, Lubljana (2006) Viafarini, Milano (2006); Spazio Lima, Milano (2005).
Tra le collettive VW, Berlin (2011); Confort Moderne, Poitiers (2011); MAK, Vienna (2011); Hangar Bicocca, Milano (2011); Pinchuk Art Centre, Kiev (2010); Magasin, Grenoble (2010); EACC, Castellò (2010); 12a Biennale di Architettura, Venezia (2010); Wysing Art Centre, Cambridgeshire (2010); Mart, Rovereto (2010); Gamec, Bergamo (2010); Fondazione Pomodoro, Milano (2010); Julia Stoschek Foundation, Dusseldorf (2009); Whitworth Art Gallery, Manchester (2009); Kunsthaus, Graz (2009); Manifesta7, Rovereto (2008); Mambo, Bologna (2008); 15a Quadriennale di Roma, Roma (2008); GC AC, Monfalcone (2008); Maxxi, Roma (2007); 52a Biennale di Venezia, Venezia (2007); Galleria Civica di Trento, Trento (2005).
Ha inoltre ricevuto diversi riconoscimenti tra i quali Premio Acacia (2010); Rome Prize (2008); Premio della Giovane Arte Italiana (2007); Premio New York (2006); Premio Internazionale della Performance (2005).
Nel 2010 è tra i finalisti del Future Generation Art Prize (Pinchuk Art Centre, Kiev), del 5x5 Prize (EACC, Castellò) e del CAS Prize (London).