Un progetto pubblico a carattere ludico, effimero, realizzato dalla cattedra di Public Art (prof Angiolino Armentano) in collaborazione con l’Associazione Quartieri Spagnoli e rivolto a bambini figli di extracomunitari nati in Italia oltre che, naturalmente, a bambini napoletani.

Informazioni

  • Luogo: PIAZZA CARITA'
  • Indirizzo: Piazza Carità Napoli - Napoli - Campania
  • Quando: dal 09/07/2011 - al 09/07/2011
  • Vernissage: 09/07/2011 ore 15
  • Generi: arte contemporanea, incontro – conferenza, serata – evento
  • Email: us.accademiadinapoli@gmail.com

Comunicato stampa

Sabato 9 luglio , dalle ore 15, in piazza Carità l’’Accademia di Belle Arti di Napoli, diretta da Giovanna Cassese e presieduta da Sergio Sciarelli, presenta “Mondi in Gioco” un progetto pubblico a carattere ludico, effimero, realizzato dalla cattedra di Public Art (prof Angiolino Armentano) in collaborazione con l’Associazione Quartieri Spagnoli e rivolto a bambini figli di extracomunitari nati in Italia oltre che, naturalmente, a bambini napoletani


A fare da scenario all’iniziativa, Piazza Carità, per l’occasione modificata con interventi effimeri, volti a sottolineare il senso dell’evento e il suo carattere gioioso, è il campo reale e metaforico di questo confronto che si fa incontro.
Partendo dall’idea del gioco, tramite il quale l’individuo impara a conoscere il mondo e i meccanismi relazionali che in esso si determinano, conosce se stesso e l’altro da sé e nell’interagire col suo simile intuisce i limiti e il rischio dell’isolamento, dunque come paradigma del superamento della solitudine e della necessità dell’ approssimarsi all’altro, al proprio simile (in cui il riconoscimento nella medesima cosa, il gioco, non “autorizza” distinzioni e differenze, ma è “campo” della medesimo bisogno umano) già dal titolo il progetto allude al pacifico mettere in gioco mondi diversi in una dimensione gioiosa, intesa nel senso di coniugare la profondità della tematica sociale della convivenza tra le culture e la leggerezza del gioco fondato sul confronto agonistico.
Così come col precedente Progetto Noi, (proposto nel luglio 2010) che ha coinvolto molte associazioni di diverse etnie, col quale si è voluto sottolineare, attraverso lo scambio, la condivisione, il comune sentire la necessità dell’interazione tra le varie comunità e gli abitanti della città, con questo progetto si fanno interagire i bambini nella dimensione per loro più naturale, il gioco.
Il gioco è un’attività che l’umanità ha sempre praticato in tutte le latitudini, indipendentemente dalla condizione sociale e diversità culturali, di collocazione geografica, di razza. Quindi, è una componente indispensabile all’individuo che, nella sua pratica senza una finalità intenzionale, che non il mero divertimento, esperisce il sé in relazione alle sue intrinseche capacità e, soprattutto, nel confronto, in rapporto, in relazione all’altro.