mischer’traxler

Torino - 05/11/2011 : 06/12/2011

Novalis Fine Arts, galleria di design e arte a Torino, presenta la prima retrospettiva dello studio viennese mischer'traxler, curata da Maria Cristina Didero.

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Comunicato stampa

Novalis Fine Arts, galleria di design e arte a Torino, presenta la prima retrospettiva dello studio viennese mischer'traxler, curata da Maria Cristina Didero. Dal 6 novembre al 6 dicembre, lo spazio in via Maria Vittoria ospiterà alcuni dei prodotti e delle installazioni più significative del due austriaco, celebrando così il loro lavoro e la loro filosofia creativa.

Katharina Mischer (1982) e Thomas Traxler (1981) formano lo Studio mischer‘traxler. Vivono a Vienna e sviluppano prodotti di design, arredi installazioni e molto altro con un focus sulla parte più sperimentale del design e il pensiero concettuale

Dopo il diploma in Conceptual Design alla Design Academy di Eindohoven nel giugno 2008 e alcuni anni di collaborazione in diversi progetti, Katharina e Thomas fondano lo studio mischer'traxler nel 2009. La loro mensola 'limited fungi' fa parte della collezione di Droog e il progetto 'the idea of a tree' ha vinto l'Austrian Experimental Design Award e il DMY Award nel 2009. I loro lavori sono stati esposti all'Art Institute di Chicago, al Design Museum di Londra, al MAK di Vienna alla Designhuis di Eindhoven. In occasione del Salone del Mobile 2011 sono stati insigniti del prestigioso Designer of the Future Award assegnato da W Hotel insieme a Design Miami/Basel.

Katharina e Thomas si influenzano a vicenda e spesso la loro creatività non risulta in progetti ma in processi e concetti integrati. Il costante equilibrio tra artigianato e tecnologia dà vita a sistemi complessi e a nuovi metodi produttivi ispirati alla sostenibilità e all'importanza della natura. Parte integrante del loro processo creativo è esaminare, sperimentare, analizzare e anche scartare. Questa visione critica molto spesso mette in discussione e influenza la relazione tra produttore, oggetto e consumatore. Nella fase preliminare di progettazione le domande più comuni sono “perchè” e “per che cosa”, rispondendo con nuove interpretazioni e nuove possibilità. I risultati sono oggetti costruiti con materiali insoliti e molto spesso sfruttando input esterni, come le condizioni atmosferiche oppure oggetti esistenti.
L'uso dei loro prodotti come mezzi di comunicazione aiuta a dimostrare come il design può essere funzionale non solo in quanto oggetto ma anche come dimostrazione tangibile dell'idea che ne sta alla base, servendo al loro scopo in un contesto più ampio.