Mirko Aretini / Pier Giorgio De Pinto – Geografie interiori

Bellinzona - 11/06/2011 : 17/07/2011

Due mostre personali: Body identity di Mirko Aretini (Svizzera, 1984) e Future is now di Pier Giorgio De Pinto (Svizzera, 1968). Riunite sotto un titolo che riassume l’impostazione tematica del curatore – Geografie interiori – le due esposizioni presentano punti di contatto tematici per quanto attiene alla definizione di identità attraverso il corpo e la società di cui è parte.

Informazioni

Comunicato stampa

Il prossimo 11 giugno 2011 alle ore 17:30 si aprono al CACT Centro d’Arte Contemporanea Ticino due mostre personali: BODY IDENTITY di Mirko Aretini (Svizzera, 1984) e FUTURE IS NOW di Pier Giorgio De Pinto (Svizzera, 1968).
Riunite sotto un titolo che riassume l’impostazione tematica del curatore – GEOGRAFIE INTERIORI – le due esposizioni presentano punti di contatto tematici per quanto attiene alla definizione di identità attraverso il corpo e la società di cui è parte



Con FUTURE IS NOW, Pier Giorgio De Pinto prosegue lo studio attorno alle mille sfaccettature del corpo, mettendo a fuoco un tema antico quanto l’uomo e che nasce con l’uomo come espressione e limite della propria identità storica. La riflessione che ne fa De Pinto è quella di esprimere il concetto di definizione, declinandola alla società degli ultimi 20-30 anni; cioè quella della virtualizzazione tecnologica strettamente legata all’espressione massificata dell’intimo. Attraverso mappature del corpo reale elaborate al computer, a ricreare generalità parallele e immateriali, alimentando così la fantasia telematica di cui la società borghese in questa sua ultima fase ha bisogno, De Pinto ricrea un’appendice importante alla sua opera, globalmente concepita come CORPUS. Un Genius Loci come confronto territoriale e nuova definizione geografica/geometrica con il corpo nel senso delle sue ‘divine’ proporzioni. L’aspetto di definizione non solo corporale, ma come viaggio e rotta da seguire sul corpo, si declina con gli aspetti esoterici contemporanei in rapporto alle forme archetipiche del passato.

Presentato più volte al CACT, per questa sua prima personale Mirko Aretini presenta un’opera inedita del 2010; un corpo video composto da sette frammenti ch’egli ha realizzato a Las Vegas: BODY IDENTITY. Il linguaggio prediletto da Aretini è quello del

cinema o del film in generale, e l’opera è composta da sette piccole, ma intense, icone, cui l’autore ha dato corpo durante le riprese del suo film N.D.E. (Near Death Experience). È sicuramente parte di una ricerca filmica più ampia sul tema del saper guardare e vedere la rappresentazione, affrontando la definizione (del corpo) attraverso pornografia, realtà registrata, mercificazione dell’uomo e del suo contesto sociale, segno di una società contemporanea del commercio di immagini.

Mario Casanova, 2011