Michelangelo Pistoletto – La Venere degli stracci

Ventimiglia - 18/05/2018 : 20/06/2018

Dal museo del Louvre di Parigi alla Tate Modern di Londra, passando da Lampedusa per arrivare alla chiesa di Sant'Antonio a Ventimiglia. “ La libertà dell’arte è e deve essere una guida per la società e può cambiare le cose. Ognuno di noi da uomo libero può diventare più responsabile e insieme possiamo condividere e fare, costruire un mondo migliore" (Michelangelo Pistoletto)

Informazioni

  • Luogo: GIANCHETTE
  • Indirizzo: Via Tenda 30 - Ventimiglia - Liguria
  • Quando: dal 18/05/2018 - al 20/06/2018
  • Vernissage: 18/05/2018
  • Generi: arte contemporanea
  • Email: confine.solidale@gmail.com
  • Patrocini: A cura di Caritas diocesana di Ventimiglia-Sanremo – Ventimiglia CONfine solidale, in collaborazione con Cittadellarte - Fondazione Pistoletto, Dipartimento Educazione Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Associazione Pigna Mon Amour di Sanremo e spazio5 Bolzano

Comunicato stampa

La Venere degli stracci, celebre opera del grande artista contemporaneo Michelangelo Pistoletto, arriva come Performance del Terzo Paradiso a Ventimiglia nel complesso delle Gianchette, in un contesto di particolare rilievo simbolico, legato alle emergenze del tempo presente


Lo straordinario evento, promosso dalla Caritas diocesana di Ventimiglia-Sanremo – Ventimiglia CONfine Solidale, con la collaborazione di Cittadellarte - Fondazione Pistoletto, del Dipartimento Educazione Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, dell’Associazione Pigna Mon Amour di Sanremo e di spazio5 di Bolzano, vedrà la partecipazione della comunità, delle scuole, associazioni e realtà attive nella cura e valorizzazione del territorio, grazie alle collaborazioni attivate negli anni che hanno consentito di realizzare numerose azioni ed esperienze di avvicinamento all’arte contemporanea rivolte al territorio del Ponente ligure.
Una performance della collettività realizzata grazie all’esemplare extralarge della Venere degli stracci – opera simbolo dell’Arte Povera e icona della cultura di consumo contemporanea – negli ultimi anni già accolta in contesti di frontiera e in luoghi simbolo di emergenza sociale, come l’Isola di Lampedusa e il MAAM Museo dell’Altro e dell’Altrove di Roma. Anche la città di Ventimiglia, già caratterizzata dal segno-simbolo del Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto che campeggia sulla linea di confine italo-francese, ospita dal 18 maggio fino al 20 giugno la Venere degli stracci del maestro Pistoletto. Il Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli curerà per l’occasione un programma d’incontri, formazione e workshop per la collettività, intorno a questa importante presentazione dell’opera. Dopo il 18 maggio, alle Gianchette si potrà accedere il venerdì, il sabato e la domenica dalle 10.00 alle 20.00 non solo per visitare l’opera, ma anche per vedere le foto e i video che documentano i 440 giorni di apertura del centro durante
i quali, alla chiesa di Sant’Antonio “delle Gianchette” sono “passate” e hanno vissuto 13.000 persone provenienti da 50 paesi diversi e dove sono stati somministrati 150.000 pasti, grazie all’impegno di Don Rito Alvarez e dei volontari ai quali quest’esperienza di accoglienza ha cambiato la vita.
La Venere nasce dal bisogno di contestazione proprio della seconda metà degli anni ‘60. Presenta un accostamento provocatorio tra un materiale di scarto come lo straccio, fondamentale componente materica e cromatica, espressione della realtà del quotidiano, e la bellezza classica della Venere, voltata di spalle. Ma a Ventimiglia, così come già a Lampedusa, per usare le parole del maestro Pistoletto gli stracci non sono solo stoffe, ma quel che resta di abiti. Dentro ad ogni straccio è passata almeno una persona. Quindi c’è l’umanità, tutto quello che l’umanità ha vissuto e che rimane come residuo. E la Venere rigenera la fine. Una rigenerazione che qui si fa attiva e partecipativa, nel tentativo di donare nuove appartenenze a chi, in viaggio verso l’ignoto, è troppo spesso reso invisibile dalla perdita della propria identità. Dall’opera d’arte contemporanea parte un messaggio importante di sensibilizzazione per l’attuale drammatica situazione delle migrazioni in Europa e nel Mediterraneo, in una città come Ventimiglia che ha in Don Rito Alvarez una figura eroica per l’impegno in direzione dell’accoglienza, del rispetto e della cura dei migranti.
La Performance del Terzo Paradiso accolta a Ventimiglia, coinvolge la Venere degli stracci, in linea con la ricerca volta a superare i confini tra arte e vita – attitudine che da sempre accompagna Michelangelo Pistoletto – è quindi simbolo di “rinascita” per contribuire a un’assunzione di responsabilità sociale costruendo, attraverso l’esperienza dell’arte, dialoghi, relazioni e ponti culturali oltre che umanitari. Questo progetto colloca Ventimiglia ed il Ponente Ligure nella mappa globale della cultura in trasformazione, come parte di quel filone sempre più diffuso e ricercato anche dal pubblico che identifica l'arte e la cultura come motori dello sviluppo territoriale.
La presentazione sarà correlata ad un ampio programma di eventi, per il weekend inaugurale e non solo.
Il Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli, in particolare, in linea con la metodologia partecipata che da anni caratterizza il suo impegno nel territorio in collaborazione con associazioni come Pigna Mon Amour, coinvolgerà i giovani nell’oper-Azione collettiva SconfinataMente. Gli stracci colorati, materiali di recupero che si collegano idealmente all’opera di Pistoletto, diventano fili da intrecciare nella rete da cantiere, anch’essa scarto che diventa risorsa. Nell’azione condivisa, l’intreccio nella rete consente di giungere alla visione di un grande planisfero, un mondo a colori per tessere relazioni e veicolare importanti significati metaforici, nel raccontare il nuovo tessuto sociale.