Meetings on Art – Karl Holmqvist / Patti Smith

Venezia - 03/09/2011 : 03/09/2011

La Biennale di Venezia presenta Meetings on Art una serie di conversazioni con artisti, curatori, filosofi e studiosi in occasione della 54. Esposizione Internazionale d’Arte - ILLUMInazioni.

Informazioni

  • Luogo: GIARDINI DI CASTELLO
  • Indirizzo: Fondamenta Dell'Arsenale - Venezia - Veneto
  • Quando: dal 03/09/2011 - al 03/09/2011
  • Vernissage: 03/09/2011 ore 16 presso il para-padiglione di Oscar Tuazon
  • Generi: incontro – conferenza
  • Biglietti: aperto al pubblico in possesso del titolo di ingresso valido per quel giorno (in caso di maltempo si svolgerà al Teatro Piccolo, Arsenale).
  • Sito web: http://www.labiennale.org
  • Email: infoartivisive@labiennale.org

Comunicato stampa

la Biennale di Venezia presenta Meetings on Art
una serie di conversazioni con artisti, curatori, filosofi e studiosi
in occasione della 54. Esposizione Internazionale d’Arte - ILLUMInazioni

Patti Smith e Karl Holmqvist
Rimbaud, Poetry & Rock’n’ Roll – an Expanded Conversation
Sabato 3 settembre 2011 ore 16
Giardini, presso il para-padiglione di Oscar Tuazon

Venezia, 31 agosto 2011 – Al via il secondo appuntamento di Meetings on Art, una serie di conversazioni con artisti, curatori, filosofi e studiosi organizzata dalla Biennale di Venezia presieduta da Paolo Baratta, nell’ambito della 54

Esposizione Internazionale d’Arte ILLUMInazioni, curata da Bice Curiger.
Dopo il successo della prima conferenza/discussione informale con Laurie Anderson, il secondo incontro - Rimbaud, Poetry & Rock’n’ Roll – an Expanded Conversation - vede la partecipazione degli artisti Patti Smith e Karl Holmqvist. Si terrà ai Giardini, presso il para-padiglione di Oscar Tuazon, sabato 3 settembre alle ore 16 e sarà aperto al pubblico in possesso del titolo di ingresso valido per quel giorno (in caso di maltempo si svolgerà al Teatro Piccolo, Arsenale). La conversazione, introdotta da Bice Curiger, si concentrerà sulla figura di Arthur Rimbaud. Il titolo della 54. Esposizione fa infatti esplicito riferimento alle sue Illuminations, la raccolta di poemi in prosa pubblicata nel 1886.

Come spiega Karl Holmqvist “Le Illuminazioni sono state scritte nell’arco dei primi anni settanta del XIX secolo, un periodo in cui Rimbaud fu presumibilmente quasi sempre in viaggio. I brevi componimenti in prosa di cui si compone la raccolta hanno in comune l’inquietudine del loro giovane autore: nessuno è più lungo di una pagina anche se tutti sono piuttosto densi di contenuto. I vocaboli cambiano significato e la sintassi è incostante, veicolando un senso di rivelazione e drammaticità. A quanto pare, Rimbaud amava compilare elenchi di parole mentre viaggiava, e una delle sfide in cui si cimentava nei suoi scritti consisteva nell’uso di quanti più vocaboli possibile tra quelli inclusi nelle liste, che venivano combinati in maniera sempre nuova e singolare. Che abbiano un suono esotico o siano semplicemente insoliti, questi termini provocano piccole esplosioni sotto gli occhi del lettore, innescando una sorta di semantica pirotecnica composta da concatenazioni di associazioni e significati possibili”.

Nel corso della sua carriera Patti Smith ha dedicato a Rimbaud performance, poesie, disegni e vari scritti. All’età di sedici anni scopre l’opera del poeta il cui linguaggio e figura la seducono completamente. Racconta così la sua fascinazione: “La prima cosa che ho avuto da Rimbaud è stato il potere della sua immagine: la sua faccia. Ero giovane e non avevo un ragazzo; ho guardato le Illuminazioni: era proprio un bel tipo. Portava anche i capelli lunghi, molto prima dei Beatles. Era così semplice, niente di eccezionale. Sembrava una sorta di Bob Dylan. Quando ebbi il suo libro ero immersa nel rock’n’roll, non me ne fregava niente della poesia; quello che mi interessava davvero era la perfezione. La poesia di Rimbaud era perfezione sulla pagina, come grafite luccicante”. Nel suo libro, Just Kids, Patti Smith ritorna a questo primo incontro con l’“eroe” Rimbaud che, per la sua “irreverente intelligenza”, diventerà nel corso degli anni un “compatriota, fratello e amante segreto”. Nel 1973, nel giorno dell’anniversario della morte del poeta, Patti Smith tiene a New York il suo primo concerto dal titolo “Rock and Rimbaud” con il chitarrista Lenny Kaye, due anni prima dalla pubblicazione del primo album che darà inizio alla sua decennale carriera musicale.

Patti Smith (USA, 1946) è cantante, musicista, poetessa e artista visiva. È considerata una delle componenti più influenti della scena punk-rock newyorkese a partire dalla metà degli anni ’70. Dopo l’album d‘esordio Horses (1975), seguono altri nove lavori tra cui: Radio Ethiopia (1976), Easter (1978), Dream of Life (1988), Gone Again (1996), Trampin' (2004) e Twelve (2007). Nel 2005 è stata nominata Commandeur de l’Ordre des Arts et des Lettres dal Ministro della cultura francese e dal 2007 è entrata a far parte della Rock and Roll Hall of Fame (Cleveland, USA). Nel 2002 l’Andy Warhol Museum di Pittsburgh (USA) le ha dedicato una retrospettiva - Strange messenger: the work of Patti Smith - composta da più di sessanta opere, e nel 2008 la Fondation Cartier di Parigi ha esposto, nella personale dal titolo Patti Smith Land 250, più di duecentocinquanta polaroid dell’artista. Nel 2003 ha partecipato alla 50. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia nella sezione Stazione Utopia. Nel 2010 è stata pubblicata in Italia da Feltrinelli l’autobiografia, Just Kids, (National Book Award negli Stati Uniti) in cui ripercorre i suoi esordi nella New York degli anni ‘70 e il suo legame con il fotografo e amico Robert Mapplethorpe.

Karl Holmqvist (Svezia, 1964) è artista, poeta, performer e attivista atipico. Nel 1987 si laurea in Letteratura e Linguistica all’Università di Stoccolma. Lavora con vari linguaggi e supporti creando installazioni, opere sonore, video, performance, collage e libri d’artista. La sua opera è caratterizzata da un profondo impegno sociale e politico, manifestato in modo estremamente personale ed eccentrico. Nei suoi lavori mette insieme rimandi eterogenei provenienti dalla cultura underground e fa riferimento a figure molto lontane tra loro: da Gesù a William Blake, da William Burroughs a Patti Smith. Tra le sue mostre personali ricordiamo: I’ll Make the World Explode alla galleria Giti Nourbakhsch di Berlino e al Gaga Arte Contemporaneo di Città del Messico (2009) e la mostra GÅVÄNTASTANNA al Marabouparken in Svezia (2006). Ha partecipato, inoltre, a Manifesta 7 a Trento (2008), Manifesta 8 a Murcia, Spagna (2010) e alla collettiva The Moderna Exhibition 2010 al Moderna Museet di Stoccolma (2010). Una raccolta dei suoi scritti è stata pubblicata nel 2009 da BookWorks, Londra con il titolo What’s My Name?. Holmqvist partecipa alla 54. Esposizione con tre lavori esposti al Padiglione Centrale.

Le prossime conversazioni di Meetings on Art si terranno dal 1 ottobre al 27 novembre nella Sala delle Colonne di Ca’ Giustinian - sede della Biennale - , al Teatro Piccolo e al Teatro alle Tese all’Arsenale. Nel corso di questi incontri saranno sviluppati alcuni dei nuclei tematici affrontati dalla mostra ILLUMInazioni: Comunità e nazioni, Globalizzazione, arte e nazioni, i richiami a Tintoretto e una tavola rotonda finale sulla figura del curatore. L’ultimo incontro si svolgerà in tre parti, sabato 26 e domenica 27 novembre e vedrà il Presidente della Biennale Paolo Baratta e la direttrice Bice Curiger confrontarsi con eminenti curatori, critici e direttori di museo, fra i quali figurano anche gli ex-curatori internazionali della Biennale di Venezia.
Gli appuntamenti di Meetings on Art al Teatro alle Tese, Arsenale saranno accessibili al pubblico che visita la 54. Esposizione, in possesso del titolo di ingresso il giorno dell’incontro, fino a esaurimento posti disponibili. Biglietto intero € 20,00. Ridotto € 16,00. Studenti / Under 26 € 12,00. I biglietti sono validi per un ingresso all’Arsenale e uno ai Giardini.