Maurizio Galimberti – A proposito dei miei ritratti…

Lugano - 07/06/2011 : 31/07/2011

Una mostra dedicata a Maurizio Galimberti dal titolo “A proposito dei miei ritratti…” che raccoglie opere intriganti nate dalla contaminazione fra oggetti tratti dalla quotidianità del passato e fotografie-ritratto tipiche della creatività dell’artista.

Informazioni

  • Luogo: AMERICAN DESIGN AND ART
  • Indirizzo: Via Guglielmo Marconi 4 - Lugano - Ticino
  • Quando: dal 07/06/2011 - al 31/07/2011
  • Vernissage: 07/06/2011 dalle ore 17 alle 21
  • Generi: fotografia, personale
  • Orari: giovedì, venerdì e sabato ore 11.00-18.00 e su appuntamento telefonico
  • Uffici stampa: UESSE ARTE

Comunicato stampa

American Design and Art presenta, dal 7 giugno al 31 luglio, una mostra dedicata a MAURIZIO GALIMBERTI dal titolo “A proposito dei miei ritratti…” che raccoglie opere intriganti nate dalla contaminazione fra oggetti tratti dalla quotidianità del passato e fotografie-ritratto tipiche della creatività dell’artista.

“A volte - scrive Galimberti - il ritmo silenzioso dei miei ritratti pone i soggetti a farsi una domanda… Maurizio dove guardo? Cosa faccio? Io non rispondo e scatto senza perdere un secondo… In cinque minuti lo shoot è finito… nell’ordine perfetto..

Pronto per essere montato… senza aggiungere nulla… senza togliere e sostituire nulla…

Leggendo nel bellissimo libro “Un silenzio interiore ... I ritratti di Henri Cartier Bresson” le presentazione del grandissimo Jean-Luc Nancy, trovo la risposta al silenzio e all’immobilismo fisico dei miei ritratti … Lui scrive: Il vero ritratto è quello in cui il personaggio rappresentato non è colto in nessuna azione, né adotta un’espressione che svii dalla persona stessa. Cartier Bresson dice “cerco soprattutto un silenzio interiore… cerco di tradurre la personalità e non un’espressione …” Ecco mi ci ritrovo totalmente… ecco una risposta al silenzio… all’immobilismo … allo spiazzare il soggetto, che i miei ritratti producono …
E’ la composizione mentale durante lo shooot che li porta in una dinamica futurista-duchampiana… composizione per me ossessiva… ma loro (i soggetti) sono assolutamente immobili ed in silenzio …
Intimamente ho sempre cercato le parole di Jean-Luc Nancy … intimamente ho sempre seguito la progettualità di “zanzara pungente” di Cartier Bresson. (Parigi 19 gennaio 2011)”