Mattia Insolera – Transmediterranea

Palau - 07/09/2011 : 07/10/2011

La mostra documenta le storie di individui o gruppi che vivono in mare come ambiente di lavoro, superficie di trasporto, terreno di scambio

Informazioni

Comunicato stampa

Nel 2009 il fotografo Mattia Insolera ha ricevuto il finanziamento del Consell Nacional de la Cultura i les Arts (CoNCA) del Governo Catalano
per realizzare un progetto di documentazione sulla situazione degli equipaggi abbandonati nel
Mediterraneo.

Durante quei mesi di navigazione è nata l’idea di Tr ansmediter r anea, un progetto che vuole
proseguire nell’esplorazione della complessa geografia umana del mare “nostrum” e delle
molteplici sfaccettature della relazione tra uomo e mare

Un progetto ampio e articolato che
propone una riflessione sulla complessa geografia umana che si articola intorno allo spazio
marittimo e alle molteplici sfaccettature della relazione tra l'uomo e il mare.

Transmediterranea è un progetto fotografico che documenta le storie di individui o gruppi che
vivono in mare come ambiente di lavoro, superficie di trasporto, terreno di scambio. Persone la cui vita è indissolubilmente legata al coordinate spaziali e temporali del mare. La somma di queste singole storie ci fornisce un quadro aggiornato del Mediterraneo del XXI secolo, toccando temi come l'identità etnica, il settore della pesca, il traffico merci, la crisi industriale e i flussi migratori,
mantenendo sempre uno stretto rapporto con lo spazio marittimo.

Iniziato nell'Agosto del 2009, il progetto si è finora svolto in un totale di 10 paesi situati tra le quattro rive del Mediterraneo: Spagna, Gibilterra, Francia, Italia, Malta, Croazia, Grecia, Turchia, Egitto e Tunisia. Attualmente il fotografo continua il suo lavoro di documentazione sul campo.
Il risultato finale del progetto sarà un'antologia di 21 storie del Mediterraneo del XXI Secolo, un mosaico della diversità culturale racchiusa tra le sponde del Mare Nostrum.

La mostra Transmediterranea è stata prodotta a Barcellona da The Private Space, l’innovativa
piattaforma per l’arte contemporanea che comprende una galleria, un laboratorio di stampa basato sui principi ecologici del print-on-demand e una casa editrice propria. La serie fotografica, esposta
precedentemente a Siena nell’ambito del Festival Voci di Fonte, si sposterà nel 2012 a Barcellona
presso The Private Space Gallery.


Mattia Insolera è nato a Bologna nel 1977.
Laureato in criminologia, durategli studi universitari si dedica professionalmente alla fotografia, in quel periodo è stato il fotografo ufficiale di Vasco Rossi il Rocker più famoso d’Italia. Dal 2005 al 2009 è stato membro dell’Agenzia Grazia Neri, con la quale ha pubblicato i suoi reportages in importanti riviste italiane e internazionali come Esquire, Financial Times, Vogue, D La Repubblica delle Donne, Io Donna, Il sole 24 ore, El Periódico, Sportweek, Le Monde. In Italia è stato premiato con il Premio Canon, il Premio Alberobello Portfolio ed il Premio Europeo Fnac “Talent Latent”.
Ha collaborato con il comune di Bologna per per lo sviluppo di laboratori creativi utilizzati come
strumenti di inclusione sociale, a seguito di queste collaborazioni prende vita il progetto “Sfrido”, edito in un omonimo libro (edizioni Damiani realizzato con immagini realizzate da giovani senza tetto).
Dal 2007 risiede a Barcellona, dove ha realizzato il corso di specializzazione in fotogiornalismo
dell’Universitat Autònoma de Barcelona (UAB).
Nel 2008 il suo progetto Rainbow Country ha vinto il premio per la fotografia professionale del
seminario di fotografia e gionalismo di Albarracín, diretto da Gervasio Sánchez.
Nel 2009 il reportage Album de families ha vinto il premio della Biennale di Girona. Nel 2009 il progetto Diritti Naufragati ha ricevuto il finanziamento del Consell Nacional de la
Cultura i de les Arts de la Generalitat de Catalunya (CoNCA) per la ricerca. Nel 2009 il reportage Due padri ha ricevuto la menzione di onore del premio International Photographer Award.
Nel 2009 una fotografia del reportage Due Padri, pubblicata da El Periódico, ha vinto il secondo
premio della categoria Daily Life del World Press Photo Award. Nel 2010 il Consell Nacional de la Cultura i les Arts (CoNCA) ha sostenuto il progetto Transmediterranea assegnandogli un aiuto per la ricerca e la creazione.
Le sue opere formano parte della collezione permanente del museo Nicephore Nièpce di Chalon sur Saone. Attualmente è membro dell’Agenzia Luz Foto.