Massimo Di Cave – Il mondo magico

Amelia - 27/08/2011 : 18/09/2011

Nel centro storico di una delle più antiche città dell’Umbria, le opere dell'artista atterrano sulla terra provenienti da altri mondi; un popolo di personaggi che disegnano geometrie, gesti umani e divini.

Informazioni

Comunicato stampa

Eleganza e raffinatezza. Creatività del passato contaminata da design moderno
e contemporaneo. Armonia cosmica che si tramuta in arte visiva dalle mani
dell’artista/architetto Massimo Di Cave che presenta una selezione di opere
architettoniche pittoriche e scultoree dal titolo “Il mondo magico di Massimo
Di Cave“.

La mostra – realizzata grazie al patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del
Comune di Amelia – raccoglie architetture, sculture, smalti e disegni, che
prendono possesso degli spazi del Museo Archeologico e del Chiostro Boccarini



Dal 28 agosto al 18 settembre nel centro storico di una delle più antiche città
dell’Umbria, le opere dell'artista atterrano sulla terra provenienti da altri
mondi; un popolo di personaggi che disegnano geometrie, gesti umani e divini.

Volumi, spazi scolpiti, pennellate di colore costruiscono il sogno architettonico di
una prospettiva di equilibrio spirituale e geografico.
“Carta, lamiera, legno, pietra” – spiega l’artista – “sono elementi che in un mix
di fantasia e concretezza diventano creatività ed emozione”.

L’artista invita lo spettatore a seguire una percorso a tappe in cui ritrovare se
stesso, vincendo solitudine e silenzio. Il viaggio diviene un piacevole passaggio
all’armonia tra bellezza, scienza e arte.

Massimo Di Cave, schivo e raffinato artigiano, in una solitudine di
intenso lavoro quotidiano, è interprete di una realtà visionaria dove
l’inconsapevolezza “borrominiana” della creazione genera entusiasmo e
contaminazione, lontano da ogni genere di omologazione. Pragmatico e
prolifico, si forma nell’ambiente culturale romano: prima il liceo, poi la laurea
in architettura a Roma e i viaggi a Milano nel periodo del raffinato design,
a Parigi, Londra, Barcellona e New York dove perfeziona in un confronto
culturale internazionale il suo originale linguaggio.