Martino Gamper – Condominium

Torino - 22/09/2011 : 24/10/2011

La Galleria Franco Noero ha il piacere di presentare a Torino la prima mostra personale del designer Martino Gamper. Nell’ambito della programmazione della Galleria, che conferma il suo costante interesse nei confronti della ricerca creativa contemporanea che va oltre i confini dei diversi settori artistici, Condominium si inserisce come un progetto unico nel suo genere pensato dal designer italiano appositamente per gli spazi della Fetta di Polenta.

Informazioni

Comunicato stampa

La Galleria Franco Noero ha il piacere di presentare a Torino la prima mostra personale del designer Martino Gamper. Nell’ambito della programmazione della Galleria, che conferma il suo costante interesse nei confronti della ricerca creativa contemporanea che va oltre i confini dei diversi settori artistici, Condominium si inserisce come un progetto unico nel suo genere pensato dal designer italiano appositamente per gli spazi della Fetta di Polenta



L'esperienza personale di Martino Gamper e la sua forte spontaneità riaffiorano continuamente nei suoi progetti, improntati su una raffinata e precisa conoscenza dei materiali, delle forme e dell'estetica tipiche del design italiano. Alla sua formazione in una città di confine come Merano e all’apprendistato presso lo studio di un falegname locale seguono gli studi di scultura presso il corso tenuto da Michelangelo Pistoletto all’Accademia di Belle Arti di Vienna, fino all'ingresso nel mondo del design prima sotto la guida di uno dei fondatori del gruppo Memphis, Matteo Thun, e poi nel 1997 a Londra sotto la supervisione di Ron Arad, al Royal College of Art dove successivamente Gamper ha insegnato dal 2004 al 2010.

L'intervento nell’insolito edificio torinese è contraddistinto da un approccio assolutamente unico e personale, in cui le stanze dei vari piani sono trattate come singole abitazioni di altrettanti inquilini, un vero e proprio "condominium" nel quale gli oggetti realizzati sono inseriti in spazi pensati e arredati come porzioni di case, in modo da creare un progetto abitativo totale. Il designer si è trasferito per un mese a Torino per lavorare su arredi trovati - credenze, tavoli, comodini, sedie e lampade realizzati tra gli anni ’50 e ’70 - che rimandano al gusto della media borghesia di quel periodo. Gamper costruisce pezzi unici contaminando gli arredi trovati, tagliando e assemblando parti di essi in forme inedite, ricollocando parte della loro storia materiale e di creazione in un progetto del tutto nuovo da lui accuratamente orchestrato. Il processo creativo di Martino Gamper è così sintetizzato nelle parole di Emily King (2009): “Martino Gamper realizza arredi dalle forme curiose. Un misto di strani angoli, protuberanze, superfici improbabili e caratteristiche idiosincratiche, i suoi pezzi appaiono in equilibrio precario come in attesa di essere alla vita sulla terra”.

Martino Gamper (Merano, 1971). Vive e lavora a Londra. Tra le mostre e i progetti in importanti istituzioni pubbliche e private si ricordano: ‘Gesamtkunsthandwerk. Karl Fritsch, Martino Gamper and Francis Upritchard ‘, Govett-Brewster Art Gallery, New Plymouth – Nuova Zelanda (2011), progetto per Café Charlottenborg, Kunsthal Charlottenborg, Copenhagen (2011), ‘Stanze e camere + 100 chairs in 100 days. Martino Gamprer’, Treinnale Design Museum, Milano (2009), ‘Wouldn't it be nice...Wishful thinking in Art & Design’, Centre d’Art Contemporain, Genève (2007), ‘Undiszipliniert/ Undisciplined: Phenomenon of Space in Art, Architecture and Design’, Kunsthalle Exnergasse, Vienna (2008), ‘100 chairs in 100 Days’, 5 Cromwell Place, Londra (2007), ‘Confronting the chair – Martino Gamper’, Design Museum, London (2006/2007). Tra i progetti realizzati per committenti privati e aziende, le sedute ‘Vigna’ per Magis.