Mare aperto

Roma - 21/03/2017 : 26/03/2017

Mostra di pittura e scultura di Giulietta Cavallotti e Isabella Morandi.

Informazioni

  • Luogo: IL LABORATORIO
  • Indirizzo: Via Del Moro 49/50 - Roma - Lazio
  • Quando: dal 21/03/2017 - al 26/03/2017
  • Vernissage: 21/03/2017 ore 18,30
  • Autori: Giulietta Cavallotti, Isabella Morandi
  • Generi: arte contemporanea, doppia personale
  • Orari: La mostra sarà aperta fino al 26 marzo 2017 nei seguenti orari: mercoledì 22, giovedì 23 e venerdì 24 marzo ore 18.00-21.00. Sabato 25 marzo ore 11.00-20.00, domenica 26 marzo ore 11.00-19.00.

Comunicato stampa

Inaugura il 21 marzo 2017 alle ore 18.30, presso la Galleria Il Laboratorio a Roma, la mostra “Mare aperto” di Giulietta Cavallotti e Isabella Morandi.

Il tema del mare è affrontato dalle due artiste attraverso due diversi punti di vista – il mare e l’odissea dei migranti, da un lato; il mare come origine della vita, dall’altro – e due diverse forme espressive, la pittura e la scultura



Giulietta Cavallotti, dopo anni di produzione pittorica dedicata al tema del viaggio interiore, che nei treni e nelle stazioni trova la propria espressione reale e simbolica, si proietta ora verso una dimensione di alter-ità, volgendo lo sguardo ai migranti e alla loro ricerca di un avvenire migliore attraverso un azzardato viaggio per mare. Non c’è speranza per loro nello sguardo dell’artista che, attraverso l’intensità del colore e l’evidenza della materia (assi di legno, corde, catene, filo spinato), cristallizza nei suoi quadri l’attimo impietoso in cui il mare da flusso si fa barriera, da passaggio diventa gabbia, da orizzonte sprofonda in abisso, eterno custode di vite spezzate.

Nell’opera di Isabella Morandi a essere protagoniste sono le forme del mare e le sue creature, che originano nelle profondità sconfinate per poi emergere alla luce, seguendo idealmente il movimento sinuoso di una scala cobalto. L’artista fa emergere onde e delfini dal bagliore del marmo bianco di Thassos e si affida all’argilla per ri-creare conchiglie cangianti. Le sue sculture vogliono essere un omaggio alla forza – generativa e rigenerativa – e alla bellezza dell’Elemento pelagico.