Marco Cingolani – A perdita d’occhio

Palermo - 23/06/2011 : 23/07/2011

Una raccolta di opere intime, diari segnici annotati sulle copertine di libri, dove re interpreta con una straordinaria tecnica pittorica storie ed essenze, atmosfere e timbriche cromatiche. Una preziosa biblioteca composta da volumi unici, impressi per sempre dalla sensibilità dell’artista.

Informazioni

  • Luogo: GALLERIA BIANCA
  • Indirizzo: Via Nicolò Garzilli 26 - Palermo - Sicilia
  • Quando: dal 23/06/2011 - al 23/07/2011
  • Vernissage: 23/06/2011 ore 18.30
  • Autori: Marco Cingolani
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: dal mer. al sab. dalle 16:00 alle 19:00

Comunicato stampa

Il 23 giugno 2011 la Galleria Bianca Arte Contemporaneaè inaugura la stagione estiva con un progetto speciale di Marco Cingolani dal titolo A perdita d’occhio. Una raccolta di opere intime, diari segnici annotati sulle copertine di libri, dove re interpreta con una straordinaria tecnica pittorica storie ed essenze, atmosfere e timbriche cromatiche. Una preziosa biblioteca composta da volumi unici, impressi per sempre dalla sensibilità dell’artista

Durante l’inaugurazione, in concomitanza con la sua personale al Castello di Castelbuono, ci sarà la presentazione del catalogo antologico pubblicato in occasione dei cinquant’anni di vita dell’artista, festeggiati dalla città di Como con tre grandi mostre in suo onore. Un’incontro con Marco Cingolani che ci racconterà e spiegherà le sue modalità espressive e sarà disponibile ad ogni tipo di domanda e curiosità del pubblico.

Marco Cingolani nasce a Como nel 1961 e si trasferisce a Milano giovanissimo, nel 1978. Inizia a frequentare l´ambiente creativo underground, in cui l´arte si mischiava con la moda e la musica punk. In quegli anni si stava formalizzando a Milano una nuova sensibilità artistica le cui radici non affondavano più nella storia dell´arte e nella citazione, ma praticava la manipolazione critica della realtà e delle sua comunicazione attraverso i mass-media. L´immagine veniva decontestualizzata, sottratta all´uso del senso comune, quasi schernita. Il lavoro di Marco Cingolani, sin dagli esordi, ha sempre cercato di annullare il potere normativo delle immagini mediatiche, sottoponendole alla cura dell´artista, certo che l´arte offra un punto di vista decisivo per l´interpretazione del mondo. In questo contesto sono nati i quadri delle “Interviste”, dove personaggi famosi per la loro riservatezza venivano sommersi dai microfoni e le serie dedicate all´Attentato al Papa e alla tragica vicenda di Aldo Moro.. Successivamente i quadri di Cingolani hanno dissippato la riconosciblità dei personaggi, pur mantenendo forte e totale il legame con la storia e la narrazione. Un'arte di immagine che non censura lo sguardo, ma lo dispiega verso l'eterogeneita delle forme.

Arte come alterità che si nutre di presente.

Arte come manifestazione che ti coglie di sorpresa, esattamente come la vita.

Nelle opere recenti Marco Cingolani introduce un forte elemento di novità nel suo lavoro dipingendo paesaggi “A perdita d’occhio”; nei quadri il colore si sovrappone sfumando in dettagli sovrapposti, restituendo una prospettiva naturale. Le nuove opere di Marco Cingolani, allargano e dilatano la percezione dello spazio, esattamente il contrario dello spazio fotografico che accorcia e comprime le distanze.