Marcello Diotallevi – Parole al vento

Salerno - 03/03/2012 : 30/06/2012

L’esposizione, accompagnata da un poema visivo di Giovanni Bonanno e da testi critici di Sandro Bongiani, Enzo Di Grazia e Suzel Berneron, presenta novantuno opere che ripercorrono oltre quarant’anni di ricerca, dagli esordi figurativi dei primi anni ’80, fino alle ultime proposte del 2011.

Informazioni

  • Luogo: SPAZIO OPHEN VIRTUAL ART GALLERY 2.0
  • Indirizzo: Via Salvatore Calenda 105/d - Salerno - Campania
  • Quando: dal 03/03/2012 - al 30/06/2012
  • Vernissage: 03/03/2012 ore 18
  • Autori: Marcello Diotallevi
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: tutti i giorni ore 17.00 - 20.30

Comunicato stampa

“Parole al Vento” é il titolo della mostra retrospettiva che lo Spazio Ophen Virtual Art Gallery di Salerno dedica a Marcello Diotallevi, uno dei più interessanti Mail artisti italiani che per questa mostra presenta 91 opere tra “Fiabe al vento, Poemi dell’elica, Lettere da Citera, Lettere al mittente, Lettere autografe e francobolli d’artista,

realizzate tra il 1980 e il 2011.







S’inaugura sabato 3 marzo, alle ore 18.00, la mostra retrospettiva dell’artista Marcello Diotallevi a cura di Sandro Bongiani

L’esposizione, accompagnata da un poema visivo di Giovanni Bonanno e da testi critici di Sandro Bongiani, Enzo Di Grazia e Suzel Berneron, presenta novantuno opere che ripercorrono oltre quarant’anni di ricerca, dagli esordi figurativi dei primi anni ’80, fino alle ultime proposte del 2011.



Marcello Diotallevi, classe 1942, sul finire degli anni Settanta ha iniziato le sue irruzioni nell’area della Mail Art con contatti sempre più intensi con la Poesia Visiva, utilizzando le lettere dell'alfabeto per accumuli, disseminazioni liberati da qualsiasi senso e significato letterale, e in questi ultimi anni, anche del recupero del colore e dell’uso gioioso della pittura. Artista di singolari voli a cielo aperto di “parole al vento”, di lettere senza destinatario che ritornano al mittente; lettere in cui l’accumulazione grafica di simboli di tipo grafico creano nuove associazioni sempre imprevedibili e nuove, disarticolando il linguaggio e riducendolo a pezzi. Ora con gli ultimi lavori Le parole incantate volano allegre nello spazio come dolci fiabe senza tempo. Ne viene fuori una sorta di viaggio poetico dentro la fantasia e l’incanto, con la definizione di presenze che cercano di esercitarsi al volo, a condividere l’indefinito. Cervi volanti e ippogrifi cavalcano raggianti il tempo di un solo momento, apparizioni che si formano e nello stesso tempo si stravolgono per definirsi, poi, in poemi colorati destinati al vento. Lettere dal destino vago e ingrato volano come francobolli in attesa che qualche possibile destinatario possa decifrare gli oscuri incanti della parola, si aggrappano avidamente all’immaginazione e si lasciano andare al flusso delle correnti, coscienti di non poter essere più significato compiuto ma sola presenza e indizio sfuggente.