Maja S. Francovic – La carta

Pordenone - 13/09/2011 : 28/09/2011

Mostra realizzata in occasione dell'evento annuale Pordenonelegge.it in collaborazione con la Biblioteca civica e il Comune di Pordenone.

Informazioni

  • Luogo: LA ROGGIA
  • Indirizzo: Viale Trieste 19 - Pordenone - Friuli-Venezia Giulia
  • Quando: dal 13/09/2011 - al 28/09/2011
  • Vernissage: 13/09/2011 ore 18.30
  • Autori: Maja S. Francovic
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: da martedì a sabato ore 16,00 - 19,30
  • Biglietti: ingresso libero
  • Patrocini: Pordenonelegge.it Comune di Pordenone Biblioteca Civica di Pordenone

Comunicato stampa

L’ipotesi di “infiltrare”, in una manifestazione tutta dedicata alla lettura, delle opere che con la lettura avessero una relazione assai lontana e che invece con “l’oggetto della lettura” (vale a dire il libro) avessero una relazione assai più profonda, nacque alla Biblioteca Civica di Pordenone che pensò di coinvolgere nell’operazione l’associazione culturale “la roggia” di Pordenone, che per sua tradizione aveva spesso e largamente affrontato il tema del libro come “oggetto da leggere” non tanto nei suoi contenuti graficamente composti quanto piuttosto nella sua stessa strutturazione plastica


Dal 2006 sono stati quindi proposti sei autori (ed
altrettante edizioni) che fanno del libro un territorio nel quale esprimere la personale ricerca di forme, linee e volumi.
Alla sesta edizione, si è deciso di “varcare i confini” (operazione che peraltro è stata già frequentemente compiuta per altre iniziative parallele) e di invitare un’autrice ampiamente conosciuta e riconosciuta in Europa e che al libro d’artista dedica una larga parte della sua attività.
Maja S. Francović è infatti, quasi strutturalmente, una grande protagonista dell’incisione, di cui tiene cattedra all’Accademia di Arti Applicate dell’Università di Rijeka ed ha espresso la sua grande versatilità soprattutto nell’elaborazione e nella stampa di opere di grande e grandissimo formato con la particolare tecnica della litografia ancora eseguita secondo gli schemi tradizionali, vale a dire con la pietra lavorata e non con i suoi surrogati tecnologici come è oggi metodo diffuso (perché più agevole, economico e redditizio).
Questa attività ha svolto in anni recenti anche a Parigi, dove peraltro era incaricata della Repubblica di Croazia per i rapporti con l’Unesco.
Il passaggio dalle grandi carte incise ed appese alla loro manipolazione in termini di pagine da sfogliare (con tanto di copertina) è frutto in parte dell’incontro con scrittori e poeti - specialmente croati - con i quali ha elaborato testi e composizioni di grande lirismo; ma anche - in massima parte – del desiderio di “ridurre” ad una più duttile maneggevolezza opere destinate a grandi spazi per respirare autonomamente.
E’ inevitabile, quindi, che la sua grafia pittorica finisca per seguire linee di evoluzione linguistica che hanno molta attinenza con le opere di stesura verbale - prosa o poesia - e che finiscano quindi per brillare soprattutto per l’eleganza e l’armonia delle composizioni che piegano all’espressione con la stessa intensità della parola quando esprime emozioni e sensazioni per lo più astratte.
Ne derivano composizioni nelle quali l’insieme e le singole parti si trovano a possedere la stessa profonda
intensità, sia che i “frammenti” si propongano individualmente, quando le “pagine” vengono sfogliate, sia che si osservi l’unicum che ne deriva quando l’intera composizione viene “sciorinata” in tutta l’ampiezza della stesura, quasi fosse un pannello disteso.
In fondo, per un artista che si dedichi al libro d’artista, l’obiettivo primario è proprio quello di ricondurre l’opera finita ai margini proposti dall’oggetto-libro, sia quella - al tempo stesso - di offrire attraverso l’oggetto libro la personale grafia in tutta la sua interezza.
E non v’è nessun dubbio che, anche nei “limiti” che il libro d’arte potrebbe in qualche modo imporre, la nota essenziale, propria di Maja, è la sua grandezza di incisore e la sua immensa sensibilità di colorista.
Enzo di Grazia
Maja S. Franković é nata a Rijeka.
Lavora come professore ordinario della grafica all’Accademia di Arti Applicate dell’Università di Rijeka.
Si é laureata presso il Dipartimento di Arti Figurative dell’Università di Rijeka ed ha compiuto il master in arti grafiche presso l’Accademia di Belle Arti di Ljubljana.
Il suo interesse principale gira intorno alle tecniche d’incisione di grande formato e litografia su pietra.
Libri d’artista e libri oggetto rappresentano la maggior parte della sua opera artistica.
Collabora con noti scrittori croati che scrivono appositi testi per i suoi libri d’artista.
Ha pubblicato più di venti cartelle di grafiche, sola o con altri artisti.
Ha realizzato fino ad oggi 55 mostre personali ed ha partecipato a più di 300 mostre collettive in tutto il mondo.
Dal 2003 collabora con l’associazione culturale “la roggia”.
Per il suo lavoro grafico ha ricevuto 15 premi nazionali ed internazionali tra qui nel 2009 il premio d’eccellenza alla triennale di grafica dell’Accademia di Scienze ed Arti (HAZU) della Croazia.
Sulla sua opera grafica sono state pubblicate due monografie.: nel 1998 Lia de Pra Cavalleri ha scritto “Grafike/Opera grafica di Maja S.F.”, nell’edizione della Facoltà di lettere di Rijeka e nel 2007 il Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Rijeka ha pubblicato il libro “Maja S. F.: Un decennio”.
Vive a Rijeka e lavora a Rijeka, Brseč e Parigi con ateliers per varie tecniche in queste città.
[email protected] www.majasf.com