Mailart

Capannori - 03/09/2011 : 09/10/2011

Nel collezionismo d’arte quello della cartolina d’autore è senza dubbio uno dei più interessanti, soprattutto oggi che la Mailart o Arte Postale è diventata un vero e proprio Movimento Artistico Culturale mondiale.

Informazioni

  • Luogo: VILLA MAZZAROSA
  • Indirizzo: (55018) Segromigno In Monte - Capannori - Toscana
  • Quando: dal 03/09/2011 - al 09/10/2011
  • Vernissage: 03/09/2011 ore 18.30
  • Curatori: Giuseppe Ferro
  • Generi: arte contemporanea, collettiva

Comunicato stampa

Nel collezionismo d’arte quello della cartolina d’autore è senza dubbio uno dei più interessanti, soprattutto oggi che la Mailart o Arte Postale è diventata un vero e proprio Movimento Artistico Culturale mondiale.
La collezione di Villa Mazzarosa (vedi sito della villa consultando Google) comprende più di 300 esemplari dipinti a mano dagli artisti di tutto il mondo e inviati per posta al mittente (nel nostro caso Di Vita Eraldo, dal 1946 ad oggi).
La Mailart è antica quanto la cartolina che fu inventata dal Barone Von Stephen nel 1865, un funzionario delle poste tedesche

Da allora sembra siano state spedite nel mondo più di 700 miliardi di esemplari.
Nella Mostra di Villa Mazzarosa , dove c’è stata anche una esposizione di Modigliani, tutte le cartoline sono state dipinte a mano e le autorizzazioni alla pubblicazione su catalogo provengono dagli artisti stessi o dalle Fondazioni , Archivi e aventi diritto.
Fra i gli artisti italiani figurano Marino Marini, Vedova, Crippa, Dova, Campigli, Novelli, Turcato,Music, Antonio Bueno, Baj, Chighine, Del Pezzo, Rotella, Dorazio, Manzù, Minguzzi, Mattioli, Bianco, Rognoni. Fra gli stranieri sono presenti Picasso, Chagall, Warhol,Matisse, Dalì, Lichtenstein, Wesselmann, Beuys, Mirò, Tapies, Bacon.
Entrando nel merito dei contenuti e del linguaggio specifico dell’Arte Postale, si può dire che questa forma di espressione o comunicazione artistica ha in sé caratteristiche storiche e strutturali estremamente importanti e innovative. La prima è la sua marginalità rispetto al sistema della cultura dominante e dell’arte ufficiale, la seconda è lo scambio diretto tra l’artista e il fruitore, saltando ogni intermediario (critico, mercante o galleria).
I Mailaristi esaltano soprattutto la libertà creativa, mirano alla comunicazione reale, alla libera circolazione delle idee, all’abbattimento delle barriera che hanno separato storicamente l’arte dalla vita.