Luigi Milani – Neo Pop

Polesella - 12/06/2011 : 12/07/2011

Si ispira alla Pop Art storica e ai suoi rappresentanti (Andy Warhol, Roy Lichtenstein ecc.), frantumandosi però in numerosi sottogruppi con diversi rimandi culturali: dal graffitismo urbano al mondo dell'underground, dall'uso di materiali diversi come plastica, resine ecc. al mondo dei fumetti giapponesi, dall'urban art al web design, fino a mescolarsi con riferimenti al concettuale.

Informazioni

Comunicato stampa

Antica Villa Selmi si apre all’arte e si arricchisce ospitando opere di artisti nazionali ed internazionali presenti sul territorio, dal 12 giugno 2011 sarà possibile conoscere l'attività di un'accurata selezione di artisti, designer, architetti e creativi, un progetto di ricerca e di selezione per la promozione dell’arte e della cultura.

Il titolo della prima mostra riprende la corrente artistica internazionale postmoderna che si è sviluppata a partire dagli anni ‘90 del XX secolo detta

Neo Pop

Si ispira alla Pop Art storica e ai suoi rappresentanti (Andy Warhol, Roy Lichtenstein ecc.), frantumandosi però in numerosi sottogruppi con diversi rimandi culturali: dal graffitismo urbano al mondo dell'underground, dall'uso di materiali diversi come plastica, resine ecc. al mondo dei fumetti giapponesi, dall'urban art al web design, fino a mescolarsi con riferimenti al concettuale. Se nella Pop Art il messaggio era rivolto al mondo dei consumi e dei mass-media, con il Neo Pop si manifestano i segni della globalizzazione e della mescolanza di culture diverse.


Luigi Milani attivo dal 1990 viene influenzato da artisti quali: Depero , Mirò, Roy Lichtenstein, Picasso, Balla, Prampolini, Capogrossi, Accardi, Boetti, Fontana a cui dedica un rimando riconoscibile nelle sue opere; il ciclo pittorico dedicato alle opere denominate " senza parole" sono un'omaggio alla donna, immagini figlie della nostra post-modernità, frutto di un lavoro di contaminazione, assemblaggio di immagini estrapolate da opposti universi culturali e visivi, definendo un percorso attraverso la storia dell’arte contemporanea inserendo soggetti da lui ritratti, ripresi dalle pagine “patinate” delle riviste di moda.

Nel 2002 vince un premio sulla rivista “ARTE”.

Nel 2004 partecipa al concorso a Marina Di Ravenna “La Vela d’Argento”, vince il primo premio. Nel 2008 partecipa nuovamente al premio “ARTE” con l’opera intitolata “Ladri di biciclette” giungendo fra i primi 16 finalisti.

Dal 2008 si dedica all’informale creando pannelli con applicazioni di copertoni usati di bicicletta meticolosamente ritagliati e fissati su legno; l’effetto è di straordinaria eleganza e compostezza, creando una trama simile ad un tessuto. Luigi Milani oggi è anche un interior designer, si occupa ormai da alcuni anni al design prediligendo la ceramica come materiale d’impiego per le sue opere, crea collezioni di vasi che riprendono i colori brillanti che lo contraddistinguono, con la stessa precisione d’esecuzione. L’Artista sfugge per la molteplicità delle sue attività e per la sua grande ed intensa creatività ad ogni definizione, ad ogni catalogazione. Ogni prodotto è un pezzo unico ed originale. (Valentina Barotto)