Loro per l’arte

Piacenza - 07/06/2011 : 18/06/2011

Mostra delle artiste vincitrici del concorso indetto dal Gruppo Giovani Industriali di Piacenza.

Informazioni

Comunicato stampa

Francesca Bersani è nata a Codogno nel 1985, si forma al liceo artistico Bruno Cassinari di Piacenza ed è laureata in Storia dell'Arte Medioevale all'Università di Parma. Espone dal 2004.
I dipinti recenti di Francesca Bersani ci portano fra le atmosfere grigie e suggestive di strade e vicoli cittadini d’altri tempi. Seguiamo in essi personaggi sfuggenti, dai volti in ombra, che passeggiano per queste vie appena illuminate dalle luci dorate dei lampioni

Le composizioni sono appena accennate attraverso un tratto sicuro ma che non permette alle forme figurative di assumere una concretezza troppo marcata, lasciandole presenti ma evanescenti, quasi frammenti di memorie, visioni d’altri tempi. Pare di essere in una Parigi onirica da fin de siècle, e non è difficile vedere nei distinti personaggi a passeggio il flâneur baudelairiano, che è poi simbolo dell’artista stesso che si immerge nel tessuto sociale cittadino, e quindi capace di interpretare il presente con la sua arte, come scriveva Baudelaire in Le Peintre de la vie moderne.


Laura Bisotti, nata a Piacenza nel 1985, è diplomata in Pittura e in Grafica d'arte all'Accademia di Belle Arti di Bologna. Nel 2010 ha vinto una borsa di studio presso la Fundacion Bilbao Arte a Bilbao (Spagna) ed il Premio Celeste, categoria Pittura. Espone dal 2007.
Le installazioni di Laura Bisotti si avvalgono di diverse tecniche e media artistici: l’incisione tradizionale, segni a matita, caratteri tipografici, stampe, fotografie analogiche. Si sviluppano come grandi distese seriali di frammenti di informazione, quasi libri che si aprono per rivelare ogni pagina contemporaneamente, in un grande arazzo in cui ogni segno - calcografico, a matita, parole lasciate da una macchina per scrivere tradizionale - concorre a formare un continuum grafico che suggerisce nuovi paesaggi mentali. Tale tecnica ricorda certa produzione di Anselm Kiefer, sebbene si tratti di sensibilità diversa.
Nei lavori di Laura Bisotti c’è una notevole capacità di accostare immagini diverse capaci di accordarsi fra loro in un’unica narrazione, disponendosi ritmicamente in discreti ma estremamente suggestivi accenni di vedute, di memorie, di poesie.


Silvia Rastelli nasce a Piacenza nel 1983; opera in vari campi artistici e in particolare si dedica alla pittura e alla danza, laureandosi all’Accademia di Brera e studiando alla Scuola di Danza di Gianni Zari a Milano. Espone dal 2001.
L’opera di Silvia Rastelli trova un campo d’indagine visiva privilegiato nel motivo del ritratto femminile: i dipinti, su legno, denotano nei tratti a grafite una padronanza ineccepibile del disegno realistico. Non mero disegno accademico ma tratto perfetto e sintetico, selezione ragionata delle porzioni di volti, mai inquadrati nella loro interezza, a volte metafisicamente incompleti, emergenti da campiture squillanti la cui consistenza sintetica (acrilici, resine) contrasta con il legno e ne morde il sapore naturale. Questi volti femminili, isolati dal contesto e dal resto del corpo, soggetto di una ripetizione di stampo pop, sottintendono una riflessione sulla condizione della donna mercificata o emarginata. Se la serialità allude alla omologazione odierna della bellezza, ognuno di questi volti è unico nei suoi tratti etnici e somatici, che suggeriscono personalità e storie sempre diverse.