Leon Morrocco – Recent Paintings from India

Milano - 26/05/2011 : 17/07/2011

I dipinti di Leon Morrocco sono frutto di due viaggi fatti nel continente asiatico nel 2009 e nel 2010. Per l'artista, che è cresciuto in Scozia, la mostra a Milano potrebbe essere vissuta come un ritorno alle origini. Oltre ad aver completato i propri studi all'Accademia di Brera nel 1960, Leon proviene infatti da una famiglia italiana che non poteva che influenzarne l'educazione e l'ispirazione.

Informazioni

Comunicato stampa

Dopo il grande successo di "New Arrivals", mostra d'esordio della Edward Cutler Gallery sbarcata a Milano il primo aprile, la galleria è lieta di presentare “Recent Paintings from India”, che segna il debutto di Leon Morrocco in Italia. L'esibizione inaugurerà il 27 maggio in via dell'Orso 12. Il vernissage ad inviti e per la stampa sarà il 26 maggio (dalle 18:00 alle 21:00). I dipinti di Leon Morrocco sono frutto di due viaggi fatti nel continente asiatico nel 2009 e nel 2010

Per l'artista, che è cresciuto in Scozia, la mostra a Milano potrebbe essere vissuta come un ritorno alle origini. Oltre ad aver completato i propri studi all'Accademia di Brera nel 1960, Leon proviene infatti da una famiglia italiana che non poteva che influenzarne l'educazione e l'ispirazione. É dal 1970 che l'artista espone le proprie opere in tutto il mondo, ma questa mostra in particolare rappresenta una meravigliosa opportunità per sperimentare l'intenso lavoro di un pittore rigenerato dall'India, un paese che attraverso I suoi inebrianti colori, il suo caos e la sua bellezza disarmante, continua a ispirare coloro che lo visitano. L'ammirazione di Morrocco nei confronti di questo paese risale al 1960 quando, studente alla Slade, incontrò la scrittrice e filosofa Madhuri Santanam Sondhi e il suo circolo di amici. Oltre a stimolare il suo
interesse verso l'India, lo incitarono a chiedersi se, in quanto europeo, sarebbe mai riuscito a non
rappresentare in modo superficiale il paese. La paura di non riuscire a rendere omaggio all'India, al suo popolo ed alla sua cultura, tenne Leon lontano dall'approcciarla artisticamente per altri quarant'anni, fino a quando suo figlio Theo iniziò a lavorare come medico all'ospedale di Chennai. Questo, insieme al fatto che la moglie Jean facesse beneficenza presso l'orfanotrofio Joe Homan di Tamil Nadu, fece in modo che Leon potesse finalmente avere un valido motivo per volare alla volta dell'India
senza sentire il peso della responsabilità di indossare i panni di un artista straniero in cerca d'ispirazione.
Con questi presupposti, Morrocco fu così libero di relazionarsi al soggetto “India”. Si immerse nel
Continente attraverso una pura esperienza visiva, riempendo interi libri con bozzetti di templi, negozi,
assonnati guidatori di tuctuc, esausti commercianti, capre, elefanti, mucche sacre e di tutti i colori che
compongono l'anima artistica del paese. Come racconta l'artista, con una tale abbondanza d'ispirazione, la difficoltà emerse una volta rientrato in Scozia. Nel suo atelier cercò per molto tempo di racchiudere in un'opera tutte queste realtà che portò dentro di sé. Dopo settimane di schizzi, avendo studiato e assimilato un nuovo linguaggio visivo, e come uno chef alle prese con nuovi ingredienti, grazie alla sua grande abilità pittorica ed interpretativa riuscì a mettere insieme tutti i bozzetti, dando così vita ad un'unica suadente immagine su tela. L'artista ha poi scelto di creare 'semplicemente' opere artistiche evitando di descrivere il paese in maniera rigorosa. I suoi quadri rappresentano così la superficie dell'India senza però essere superficiali o banali, e lasciano sempre spazio al giudizio artistico dello spettatore. Con la semplicità del suo approccio e con la ferma fiducia
nelle proprie sensazioni visive, Morrocco ha forse scoperto l'unico modo di relazionarsi alla complessità e alla profondità di questo straordinario paese.
Note: Leon Morrocco, figlio di Alberto Morrocco, è nato a Edimburgo nel 1942 e ha studiato il Ducan of Jordanstone College of Art, the Slade e l'Edimburgh College of Art. Nel 1968 ha vinto una borsa di studio messa in palio dal governo italiano presso l'Accademia di Brera di Milano. E' stato docente di pittura e disegno presso l'Edinburgh College of Art e presso la Glasgow School of Art. Nel 1979 si è trasferito in Australia, per ricoprire la carica di capo del Department of Fine Art at the Chisholm Institute di Melbourne. Nel 1984 ha deciso di dimettersi dalla carica per dipingere a tempo pieno. Leon Morrocco è stato eletto Associate of the Royal Scottish Academy nel 1971, ha avuto otto personali in Gran Bretagna, e ha preso parte a molte mostre di successo sia a Melbourne, sia a Sydney. Nel
1998 è stata pubblicata una monografia sulla sua vita e sulle sue opere, intitolata "Leon Morrocco: Journeys and Observations" (per informazioni potete contattare la galleria). I suoi lavori sono esposti in collezioni pubbliche e private, fra cui spiccano nomi come The Scottish National Gallery of Modern Art, H.R.H Princess Margaret, The Scottish Arts Council, Leeds Art Gallery, The Nuffield Foundation, e la Queensland Art Gallery.

Joe Homan Charity
Fondato nel 1965 in Tamil Nadu, il Joe Homan Charity lavora in collaborazione con le organizzazioni non governative locali nel sud dell'India e in Tailandia con il compito di raccogliere fondi per progetti volti a soccorrere dalla poveretà e a sostenere I bambini meno fortunati. Per maggiori informazioni, visitare il sito: www.joehoman.org.uk

Direttamente da Londra il primo Aprile è sbarcata a Brera la Edward Cutler Gallery che espone quadri, sculture e disegni realizzati da artisti internazionali, emergenti ed affermati, inediti in Italia. La galleria porta il nome del suo direttore e fondatore, il giovanissimo Edward Cutler (classe 1981), compagno di scuola del principe William ad Eton ed innamorato dell’Italia e di Milano (non a caso è infatti anche sposato con un’italiana). La Edward Cutler Gallery opera in associazione con la John Martin Gallery di Londra e con la Marc de Puechredon di Zurigo. L'obiettivo dello spazio milanese è quello di introdurre alcuni degli artisti più popolari e di successo delle gallerie di Londra e di Zurigo, ma anche quello di esporre per la prima volta una nuova generazione di artisti scoperti da Edward Cutler stesso. La galleria, situata nel cuore di Brera, con doppio ingresso su Via dell'Orso e Via Ciovasso, si sviluppa su due piani e ricopre una superficie di circa 170m2.